In origine postato da lumen
Là per là l'avevo pensato anche io. Però è una cosa improponibile.
Perché solo le scuole? Allora sarebbe più giusto quartieri sepatati. Ma quartieri aperti come quelli che furono costruiti in Francia per gli immigrati magrebini? No, forse meglio chiusi come il Ghetto di Roma con tanto di coprifuoco. Gli immigrati ne uscirebbero solo per lavorare nelle fabriche e poi al tramonto tutti a casa e chiusura dei cancelli. Noi di qua, loro di là.
Ma è fattiblile? Non credo proprio.
Io questa gente non ce la voglio, non mi piace. Ma nello stesso tempo, per quanto indesiderati, posso concepire il fatto che vivano chiusi in un ghetto?
I quartieri francesi oggi sono impraticabili molto spesso per chi non è magrebino: neanche la polizia c'entra.
In Francia, a quanto ne so, sono i figli degli immigrati, nati in Francia, ma vissuti nelle loro tradizioni, ad essere problematici.
Non potendosi, per ora, attuare la possibilità che questa gente faccia fagotto e se ne torni da dove è venuta, non credo che sia giusto crear loro degli spazi riservati.
Mi repelle dirlo, ma devono convivere con noi. Devono togliersi il velo, devono vedere il crocifisso, devono fare ginnastica maschi e femmine insieme. Questa è la nostra civiltà e devono accettarla.
Creare classi a parte significa che si dà loro il permesso di comportarsi in modi che da noi sono inaccettabili. Dividere maschi e femmine, far portare il velo della vergogna alle bambine non deve essere permesso, perché qui le donne non si coprono la testa perché inferiori, ma convivono con gli uomini con pari dignità.
Le loro aberrazioni se le facessero a casa loro. Il messaggio dello Stato deve essere che qui c'è una civiltà e che questa civiltà va seguita, e non può essere un messaggio di concessione della libera esercitazione dei loro costumi per noi barbari.
Sono secoli che ce la meniamo con l'illuminismo e poi il primo balubba che arriva ha il diritto di arrampicarsi sugli alberi perché a casa sua l'illuminismo non è arrivato? Ma siamo matti?
Non sono d'accordo pressochè su nulla (pardon).
In realtà anche questo attacco contro i loro costumi religiosi non mi sembra altro che un ulteriore passo verso la mondializzazione.
Mi spiego: qual'è il modo migliore di frantumare un popolo se non quello di negargli la possibilità di mantenere le proprie tradizioni?
Il problema è che il passo successivo non sta nell'integrazione forzata (integrazione in una società, la nostra, che è bella che disintegrata), il passo successivo è la creazione di una massa di disadattati (il caso dei giovani francesi d'origine araba ne è un fulgido esempio).
Morale della favola l'idea d'imporgli la nostra "civiltà" (che attualmente tanto civile non mi sembra.....) non solo è sbagliata ma è strumentale a chi questa mescolanza la sta organizzando.
Per quello che concerne, poi la conquista della dignità da parte delle donne che "buttato il velo" si occidentalizzano........bè permettimi di dubitarne..........guardati un po' intorno e dimmi, sinceramente, se la condizione femminile (occidentale) odierna ti sembra permeata da sì tanta dignità.
E da dire ce ne sarebbe ancora un bel po'................




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