EPIDEMIA AIDS FUORI CONTROLLO OVUNQUE
BANGKOK - L'Aids e' un'epidemia ormai fuori controllo ovunque: nel congresso mondiale di Bangkok e' ormai chiaro che se il virus Hiv minaccia di dilagare nei Paesi in via di sviluppo, in quelli industrializzati non e' stato affatto sconfitto.
Un terrorista peggiore di Bin Laden, lo ha definito Richard Gere, impegnato in un progetto per l'informazione e la prevenzione in India. Un giudizio condiviso dal mondo della ricerca, che constata come finora il virus Hiv non sia stato debellato. I farmaci oggi disponibili e quelli allo studio promettono di accerchiarlo, come ha detto Anthony Fauci, direttore dell'Istituto statunitense per le allergie e le malattie infettive (NIAID) dell'NIH e fra i maggiori esperti internazionali sul virus, ma al momento nessuno di essi e' riuscito ad eliminarlo completamente dall'organismo.
Dopo gli anni dell'ottimismo per le cure e quelli delle denunce per la situazione di abbandono in cui i Paesi del Sud del mondo erano costretti ad affrontare l'epidemia, oggi c'e' la consapevolezza di trovarsi di fronte a un nemico con il quale si dovra' convivere ancora a lungo. ''L'epidemia e' fuori controllo ovunque'', ha osservato il direttore della clinica di malattie infettive dell'universita' di Milano, Massimo Galli. Nonostante la disponibilita' dei farmaci nel mondo occidentale, i nuovi casi di infezione continuano comunque ad aumentare, ed i Paesi in via di sviluppo cominciano soltanto adesso ad organizzare misure di prevenzione per arginare la diffusione del virus. L'Aids ha messo in ginocchio l'Africa e si prepara a colpire duramente in Asia, America Latina e Paesi dell'Est europeo.
Per avere un'idea di come il virus Hiv continui a sfuggire ai controlli c'e' l¿esempio eloquente dell¿Italia, ha aggiunto Galli. Si stima infatti, ha aggiunto, che le persone sieropositive nel Paese siano fra 90.000 e 120.000, ma di queste soltanto 45.000 seguono una terapia. ''Cio' significa - ha rilevato - che almeno altre 45.000 persone sono sieropositive senza sapere di esserlo e che quindi non sono in cura''. E queste, ha aggiunto, ''sono le cifre di un Paese nel quale c'e' la percezione che l'epidemia sia sotto controllo'', grazie al test per l'Hiv gratuito, i centri di eccellenza per la terapia e la disponibilita' dei farmaci.
In generale, le cifre presentate nel congresso indicano che il numero complessivo di persone che convivono con il virus Hiv e' in aumento anche nei Paesi industrializzati, dove pero' la sopravvivenza migliora cosi' come la qualita' della vita grazie all'assistenza e alla disponibilita' delle cure. Si stima che complessivamente il numero delle infezioni nel mondo occidentale sia pari a 1,6 milioni. La diffusine dell'Aids e' in deciso aumento nei Paesi piu' popolosi del mondo, India e Cina. Nella provincia cinese di Guanxi, ad esempio, il programma delle Nazioni Unite per la lotta contro l'Aids (Unaids), ha rilevato che il virus e' in ascesa fra i tossicodipendenti e nel mondo della prostituzione: dal 1997 al 1998 coloro che si infettavano scambiandosi le siringhe sono aumentati dal 2,5% all'11% e nel 2000 erano il 17%. Le prostitute colpite dal virus Hiv sono aumentate dal 3% del 1998 al 10% del 2000.
Non meno drammatica e' la situazione nell'Europa dell'Est, dove il maggior numero di infezioni si registra attualmente in Estonia, con 2.400 casi per milione di abitanti, seguita dalla Federazione Russa, con oltre 1.800 casi, e quindi da Ucraina e Lettonia, ciascuna con circa 1.000 casi per milione di abitanti.
13/07/2004 18:00




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