Avevo letto anche di Cantoni... Anche con lui mi sarei divertito...In Origine Postato da brunik
;DBerlusconi ieri voleva il pregiudicato Cantoni, (un ex craxiano cacciato da Ciampi perchè si fregava i soldi dalla BNL) ma non li leggi i giornali?
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Avevo letto anche di Cantoni... Anche con lui mi sarei divertito...In Origine Postato da brunik
;DBerlusconi ieri voleva il pregiudicato Cantoni, (un ex craxiano cacciato da Ciampi perchè si fregava i soldi dalla BNL) ma non li leggi i giornali?
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L'abbiamo scampata bella.
l'importante è che sia buono,mica chi ce lo mette...e poi se ha lavorato con amato,fino ad ieri ha lavorato pure col vostro "amato"tremonti,era uno degli uomini ad esso piu'vicini...concludo col dire che non capisco cosa volete....bofonchiate x anni circa il fatto che silvio è un dittatore col suo seguito di sudditi e quando inizia a fare scelte piu'collegiali(forzate x carita',ma sempre scaturite da maggior dialogo)siete li'a dire che non conta piu'nulla...ma non siete quelli de "le tante diversita'ed opinioni sono un valore"???In Origine Postato da brunik
L'abbiamo scampata bella.


e pure TremontiIn Origine Postato da brunik
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guarda che prima Siniscalco era uno dei pupilli di Amato, .
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Passiamo dal Tremonti ed Tremontino... saranno contenti an e udc!In Origine Postato da SPYCAM
BERLUSCONI E FINI AL QUIRINALE. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è giunto al Quirinale. Il premier è accompagnato dal sottosegretario alla prresidenza Gianni Letta e dal vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini con i quali presenterà al Capo dello Stato la proposta di nomina del nuovo ministro dell'Economia, Domenico Siniscalco.


GOVERNO/ UN ANNO DI VERIFICA,E AN DIVISA SU FANTASMA DI TREMONTI
16/07/2004 - 21:21
Finiani prendono tempo, Destra sociale: "la sostanza non cambia"
Roma, 16 lug. (Apcom) - Come dare una doppia lettura della nomina di un nuovo ministro. E' quello che in queste ore capita in Alleanza nazionale. Un nuovo titolare all'Economia e il partito fibrilla interpretando la scelta di Silvio Berlusconi di designare Domenico Siniscalco in due modi diversi, praticamente opposti. Per An che ha fatto dell'antitremontismo una battaglia decisiva, vedere un alunno di Tremonti varcare la soglia di via XX settembre 97 non è certo 'la madre di tutte le vittorie'. Allora è una una sconfitta? I finiani prendono tempo e per ora si trincerano dietro la scelta di "andare a vedere le sue carte per poi giudicare". Resta in "allerta" invece la Destra sociale, per niente contenta e convinta che l'essenza del tremontismo sia stata cacciata dalla porta per rientrare dalla finestra. In più senza 'spacchettamento', il ministro dell'Agricoltura Gianni Alemanno, per esempio, almeno per ora resta a mani vuote giacché le deleghe sull'alimentazione, cioé quel famoso "controllo del prodotto direttamente dal campo al piatto", restano dove sono. Così come resta fermo al palo Adolfo Urso (viceministro alle Attività produttive), da più di un anno indicato per una promozione al Commercio estero.
"Sconfitta di Fini? Non direi proprio. Semmai lo 'sconfitto' lo dovete andare a cercare in via Due Macelli". Strascichi e veleni di una verifica sfilacciata e troppo lunga, si dirà, ma anche la riprova che il tanto decantato sub-governo, il famigerato asse Fini-Follini, oggi ha subito un colpo poderoso. Un'importante fonte di via della Scrofa la spiega così: "Su Siniscalco non si poteva fare diversamente. Quando si è capito che Follini non entrava al Governo e addirittura voleva più ministri e pure le mani libere fino al 2006, dire no è stato normale". Sul mancato rimpasto la disamina è più netta: "I cambiamenti nella squadra di Governo avrebbero prodotto una somma algebrica uguale a zero". Tradotto per chi non si intende di matematica vuol dire che "non ci sarebbe stato nessun miglioramento". Tanto meglio 'aspettare al varco Siniscalco' e, come ha detto Fini "giudicarlo sul grado di collegialità".
Essendo quest'ultima il vero 'chiodo fisso' di An, fa notare la stessa fonte "la seconda parte del comunicato di Fini, va interpretata con attenzione perché valutarlo sulla collegialità", dice, è ammettere che oggi "si è accettato il minore dei mali". "Di sicuro - commenta un altro esponente che fa capo a Destra protagonista (la corrente di La Russa e Gasparri, ndr) - Siniscalco non sarà un battitore libero come Tremonti che poteva permettersi di zittire i suoi sottosegretari e viceministri". Insomma il nuovo ministro dell'Economia sarà commissariato da Baldassarri, Miccichè e Vegas? "No, ma dovrà fare i conti con loro", mette in chiaro. Per il ministro Gasparri si tratta di un "valido elemento di rinforzo per la squadra di governo, ma ora serve che questa soluzione tecnica chiami a un forte ruolo di coordinamento le leadership della coalizione".
A ribaltare completamente la visione 'ottimistica' che arriva dal vicepremier ci si mette tutta la Destra Sociale. Parlando dietro promessa di anonimato, un suo esponente la mette sul dialettale. "Come si dice a Roma? Questa è una sòla, bella e buona. Ma come? Niente spacchettamento, tutte le competenze restano dove sono e in più viene nominato un alunno di Tremonti?". Già, perché, fa notare la stessa fonte "Siniscalco è un uomo di Tremonti dal 1992, mica da un giorno". "E' chiaro che si tratta di una scelta minimale - prosegue - è come se avessimo scherzato sulla collegialità e la Consulta economica che stila un documento. Siniscalco è un Tremonti in pillole, o forse in supposte...". A dare voce alle perplessità della componente 'di destra' sono proprio i due leader, Gianni Alemanno e Francesco Storace. Il navigato ministro dell'Agricoltura mette in chiaro che "se non sarà possibile rilanciare l'azione di Governo lo sbocco non potrà che essere le elezioni anticipate". In vista del Dpef e della Finanziaria non pare proprio un biglietto di benveuto. Sulla stessa sponda Francesco Storace che, schietto come al solito, annota che pur con "Bossi in ospedale, Tremonti in esilio, la sostanza non cambia". Il fantasma di Tremonti aleggia e inquieta An, oggi più di prima.


In Origine Postato da silvioleo
l'importante è che sia buono,mica chi ce lo mette...e poi se ha lavorato con amato,fino ad ieri ha lavorato pure col vostro "amato"tremonti,era uno degli uomini ad esso piu'vicini...concludo col dire che non capisco cosa volete....bofonchiate x anni circa il fatto che silvio è un dittatore col suo seguito di sudditi e quando inizia a fare scelte piu'collegiali(forzate x carita',ma sempre scaturite da maggior dialogo)siete li'a dire che non conta piu'nulla...ma non siete quelli de "le tante diversita'ed opinioni sono un valore"???![]()
Guarda che Silvietto l'hanno costretto ad un maggior dialogo: o cosi' o cadeva il governo. Dovesse riprendere voti tornerebbe ad essere un dittatore. Il lupo perde il pelo.....


Infatti. Tutto sto casino per niente. Alla fine l'ha spuntata Silvio...In Origine Postato da danny78
Passiamo dal Tremonti ed Tremontino... saranno contenti an e udc!


Ma se alla fine dei conti l'UDC non ha preso praticamente nulla di quello che chiedeva. Berlusconi ha accettato qualche punto... basta.. ovvero alla fine dei conti chi l'ha spuntata?


... sosteneva che Tremonti non capisce un c**o di politica !
Dovrebbe andare a scuola dal Berlusca che da tutta questa storia
si capisce che lo fa ballare la tarantella al suono delle sue canzoni
(musica di Apicella).
Oltre a tutto il tessitore di tappeti si è pure preso le congratulazio-
ni della Commissione EU !
Altro che votazioni anticipate: il Berlusca non riuscirete a buttarlo
giù nemmeno se lo sparate.