Terzo schiaffo per Blair, più forti i liberal-democratici
di Alfio Bernabei
Un nuovo umiliante risultato elettorale per i laburisti e nuovi dubbi sul comportamento del governo e dei servizi in relazione alle armi proibite di Saddam. Le elezioni suppletive si sono tenute nelle circoscrizioni di Leicester South e Birmingham Hodge Hill, nella regione delle Midland, al centro del paese. I risultati sono importanti perché si tratta con ogni probabilità delle ultime elezioni di questo tipo prima delle generali che sono previste per il maggio o giugno dell’anno prossimo. I laburisti sono usciti umiliati, per usare l’espressione del Financial Times, sia a Leicester che a Birmingham. Il trionfo lo godono i liberaldemocratici con uno strepitoso balzo in avanti.
A Leicester i laburisti sono stati sconfitti con un calo del 25,2% e un passaggio del voto laburista a quello liberaldemocratico del 21,5%. La defezione è stata in parte attribuita al voto contro la guerra e alla crisi di credibilità in cui Blair si trova impantanato, ora più che mai, a seguito del rapporto Butler sull’intelligence che venne utilizzata dal governo per convincere il parlamento e l’opinione pubblica che Saddam aveva armi di distruzione di massa. I liberaldemocratici si opposero alla guerra e vengono premiati, specie in zone con alta percentuale di etnie diverse. A vincere per i liberaldemocratici è stato Parmjit Singh Gill, nato a Leicester, ma di origine indiana. «Blair ha abusato del suo potere ed ha perso la fiducia dell’elettorato» ha detto Gill. Buono anche il risultato ottenuto dal nuovo partito Respect, rappresentato a Leicester dall’ex giornalista che venne sequestrata dai talebani, Yvonne Ridley. Ha ottenuto il 13%. Respect venne fondato lo scorso anno dall’ex deputato laburista George Galloway dopo la sua espulsione dal Labour per aver esortato i soldati a non combattere in Iraq.
A Birmingham, i laburisti si sono riaffermati grazie ad uno scarto di 460 voti sui liberaldemocratici. Ma qui la flessione per i laburisti, che hanno ottenuto il 36,5%, è stata ancora più marcata. Il loro voto è diminuito del 27,4% è c’è stato un passaggio di voti dal Labour ai liberaldemocratici del 26,8%. È evidente che se non ci fosse stato Respect, che ha ottenuto il 6,5%, i liberaldemocratici anche qui avrebbero battuto il Labour. Il voto contro la guerra si sarebbe orientato tutto dalla loro parte. Quanto ai conservatori, sono arrivati terzi sia a Leicester che a Birmingham, confermando la loro inefficacia come opposizione di governo e la mancanza di appeal di Michael Howard come leader. Neanche in un momento come questo in cui i laburisti attraversano la crisi di fiducia più seria da quando andarono al potere nel 1997 riescono a rialzarsi dal baratro post-thacheriano in cui sono caduti.
Se nel Regno Unito si votasse col sistema proporzionale anziché col maggioritario semplice, non ci sono dubbi che i liberaldemocratici avrebbero la seria possibilità di diventare il secondo partito sfidando direttamente il Labour. Charles Kennedy, leader liberaldemocratico ha detto: «Il Labour ha perso la sua popolarità. Contrariamente a quanto si verificava in passato vediamo che gli elettori che lo abbandonano non passano ai tory, ma vengono da noi. Questo fenomeno inciderà sicuramente alle prossime elezioni generali». Secondo i calcoli più recenti i liberaldemocratici potrebbero passare dagli attuali 54 seggi in parlamento a un’ottantina. Sale intanto la temperatura intorno alle informazioni gonfiate che furono usate da Blair sulle armi di Saddam, mai trovate. Un documento reso noto nel quadro del rapporto Butler rivela che nel luglio del 2003 i servizi segreti inglesi conclusero che parte cruciale dell’intelligence raccolta nel 2002 e finita nel famoso dossier firmato dal premier non era attendibile. Quindi venne ritirata. Ma quando poco dopo i capi dell’intelligence e lo stesso Blair testimoniarono davanti al comitato parlamentare nel quadro dell’inchiesta sulle armi, non dissero nulla in proposito.
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Per il bene del partito Laburista Blair deve lasciare.. ma perchè il partito non chiede le sue dimissioni rimpiazzandolo con Brown...
Il Blairismo ha fallito... ne prenda atto e se ne vada..per il bene del partito..
E' stato piu coerente D'alema che dopo la sconfitta delle regionali si dimise.. e se è piu coerente baffino..dico tutto![]()




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