Risultati da 1 a 4 di 4

Discussione: E ora.....al lavoro!

  1. #1
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito E ora.....al lavoro!

    Ineccepibile questo articolo dal sito online del quotidiano dei vescovi cattolico-romani italiani ....


    da www.avvenire.it

    " DOPO TANTE ESIBIZIONI

    IN SILENZIO METTETEVI AL LAVORO


    Giorgio Ferrari

    L'ascesa di Domenico Siniscalco alla poltrona che fu di Quintino Sella (e, da ultimo, di Giulio Tremonti) potrebbe in fondo rivelarsi una notizia confortante per gli italiani. Il personaggio, già direttore generale del Tesoro e amico di lunga data del ministro uscente (faceva parte negli anni Settanta dei famigerati "Reviglio boys", la covata dalla quale è uscito lo stesso Tremonti, che poi se lo porterà a Roma nel 2001), ha robuste competenze in materia, un profilo tecnico di prima classe e offre il vantaggio di una continuità che la scelta di un personaggio esterno o estraneo al dicastero economico non avrebbe garantito.
    Certo, viene spontaneo osservare che un ministro in disgrazia è stato sostituito dal suo sottoposto. Ma probabilmente le cose non sono così banali. Non è da escludere infatti che quella di Siniscalco (tecnico apprezzato anche dalla sinistra) si riveli una sorpresa in qualche modo annunciata: non sarà la fotocopia di Tremonti né il prosecutore di quella "finanza creativa" che ha contraddistinto gli anni del ministro valtellinese in via XX Settembre. Svilupperà probabilmente - par di intuire da alcuni spunti che si è avuto modo di cogliere di prima mano - una politica economica più ancorata al rigore e alla stabilità del bilancio e dei prezzi che alla rincorsa un po' favolistica di un ottimismo di maniera, vizio che contraddistingue da qualche tempo vari ministri economici dell'Unione europea, costretti dalla cattiva congiuntura a sperare in futuro che puntualmente si allontana.
    Ma se con la nomina di Siniscalco si chiude tecnicamente la partita del ministero dell'Economia, sul piano politico c'è la sensazione che quella di ieri si stagli nel proscenio romano come una soluzione quasi paradossale. Dopo tutta questa tensione, tutto questo fremere, questo amplificarsi di scricchiolii, di r umori di sciabole nel buio, dopo una girandola di offerte, di ipotesi di smembramento del ministero in cinque o sei dicasteri che andavano dal Mezzogiorno alle rinate Partecipazioni statali, dopo grandi rifiuti, minacce di fuga, ritorsioni, ultimatum, dopo tante esibizioni di un'astuzia impotente, la soluzione Siniscalco riconsegna al Paese un ministero rimasto integro con un tecnico a custodia dei rubinetti della politica.
    Come dobbiamo chiamarla questa? Con il scespiriano Molto rumore per nulla? Pomposità a gogò. Se Gianfranco Fini, che fu il primo a reclamare una cabina di regia per governare collegialmente la politica economica sottraendola alle cure esclusive (e qualche volta elusive) di Tremonti si imporrà davvero come stratega e partner di primo piano insieme al premier nella gestione della politica economica, lasciando al "tecnico" Siniscalco il compito di interpretare l'indirizzo che gli verrà dai politici, potremo dire che la sostituzione di Tremonti sia servita almeno a questo. Altrimenti l'esito sarà vieppiù beffardo.
    C'è un'aria di déjà vu nello spettacolo che abbiamo avuto davanti agli occhi in questi giorni. E non è un bel rivedere. Ritorna anche un antico ammonimento che forse avevamo scordato: mai prendere troppo sul serio i politici. Speriamo almeno che ora - finito il teatrino - si mettano, in silenzio, al lavoro. Ce n'è molto, come dovrebbero sapere .
    "


    Saluti liberali

  2. #2
    colleziono trofei
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Bergamo, Italy
    Messaggi
    144,982
     Likes dati
    3,827
     Like avuti
    14,804
    Mentioned
    3950 Post(s)
    Tagged
    7 Thread(s)

    Predefinito

    E adesso avanti con le riforme.

    A settembre: FEDERALISMO. Attendiamo il parere di Follini.

    A ottobre: PENSIONI: attendiamo il parere di Bossi.

    A novembre: FISCO: attendiamo il parere di Fini.

  3. #3
    SENATORE di POL
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Alessandria
    Messaggi
    23,784
     Likes dati
    2
     Like avuti
    10
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    dal quotidiano IL GIORNALE del 21 luglio 2004

    " Giornale del 21/07/2004


    --------------------------------------------------------------------------------

    Paralisi incrociata

    --------------------------------------------------------------------------------

    La giornata di ieri può essere archiviata alla voce "veti incrociati". Una dopo l'altra, si sono arenate la riforma delle pensioni (rinviata alla prossima settimana), il disegno di legge sul risparmio (rimandato a settembre), il documento di programmazione economico finanziaria (va a data da destinarsi). E pure le riforme istituzionali non stanno tanto bene. La verifica infinita 'e l'ingorgo parlamentare di fine luglio hanno prodotto gli effetti sperati da chi vuole aprire una seconda fase di trattative per la maggioranza. Silvio Berlusconi ha chiuso la prima fase con un'abile mossa tattica: la nomina di Domenico Siniscalco all'Economia con il pieno accordo di An e Lega, lasciando 1'Udc con le mani vuote, ma sempre libere. I centristi, naturalmente, non sono rimasti a girarsi i pollici; e.se il segretario Follini ha scelto la via del silenzio, dietro le quinte le sue truppe hanno lavorato per riaprire la partita e ritrovare la sponda con quella parte di An più sensibile ai temi della collegialità (leggere "ministeri") e dello sviluppo (leggere "fondi da spendere"). L'altro ieri è passata quasi inosservata la notizia che il ministro dell'Agricoltura Gianni Alemanno sosteneva con forza la candidatura del centrista Rocco Buttiglione a commissario europeo. È una spia rossa nella macchina della Cdl che ha un chiaro significato: la Destra sociale non è soddisfatta della verifica, preme ancora su Fini e fa sponda con 1'Udc per ricominciare le danze. Contemporaneamente i centristi hanno fatto sapere di non voler rinunciare ai loro emendamenti sul federalismo e la Lega - sentendosi pressata sul tema che costituisce l'unica ragione della sua permanenza al governo - ha acceso il semaforo rosso sulla riforma previdenziale. Niente di nuovo, è la vecchia politica dei "veti incrociati", il risultato è un desolante blocco dei lavori parlamentari. Al palo sono rimaste riforme fondamentali che non possono essere rinviate. Quella del risparmio, che deve ridare fiducia agli investitori scremati e pelati dai crac Parmalat e Cirio, e quella della previdenza che è ineludibile per evitare che gli errori dei padri ricadano pesantemente sui figli. Entrambe le riforme, inoltre, chieste dall'Europa, sono un tassello fondamentale per la nostra credibilità a livello internazionale. La politica dei veti incrociati è figlia di quella Prima Repubblica che non conosceva il Patto di stabilità e poteva allegramente allargare i cordoni della borsa. Questo non è più possibile e oggi viviamo la contraddizione di quei partiti (o di loro correnti) che con la mano sinistra chiedono rigore e con la destra risorse da destinare a progetti spesso di dubbia efficacia sul piano economico ma di rendimento certo su quello elettorale.
    È la tentazione al ritorno della Prima Repubblica della quale ha parlato il presidente del Senato Marcello Pera esortando al "rispetto dei patti" con gli elettori. Berlusconi ha davanti a sé ancora due anni di legislatura, ma non può gestirli solo con la tattica che, per quanto sia efficace, ha sempre un corto respiro. S'avverte il bisogno di una strategia e di un rilancio del governo. Sia chiaro, nessuno ha la bacchetta magica, i governi di coalizione sono sempre attraversati da forti tensioni, ma è altrettanto palese che così l'esecutivo si espone a un logoramento che fa il gioco soltanto di chi progetta la costruzione di condomìni diversi dalla Casa delle libertà. Il premier a questo punto deve spegnere la politica dei veti incrociati. Per farlo ha due strade: dare soddisfazione agli alleati rinnovando il patto della Cdl per giungere con lo stesso entusiasmo del 2001 alla scadenza naturale del 2006; oppure giocare d'anticipo, come ha fatto finora, ma mettendo in conto il voto anticipato nel 2005 .
    "


    Saluti liberali

  4. #4
    Me, Myself, I
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    169,045
     Likes dati
    12,182
     Like avuti
    15,305
    Mentioned
    584 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da Pieffebi
    dal quotidiano IL GIORNALE del 21 luglio 2004

    " Giornale del 21/07/2004


    La politica dei veti incrociati è figlia di quella Prima Repubblica che non conosceva il Patto di stabilità e poteva allegramente allargare i cordoni della borsa. Questo non è più possibile e oggi viviamo la contraddizione di quei partiti (o di loro correnti) che con la mano sinistra chiedono rigore e con la destra risorse da destinare a progetti spesso di dubbia efficacia sul piano economico ma di rendimento certo su quello elettorale.
    È la tentazione al ritorno della Prima Repubblica della quale ha parlato il presidente del Senato Marcello Pera esortando al "rispetto dei patti" con gli elettori. Berlusconi ha davanti a sé ancora due anni di legislatura, ma non può gestirli solo con la tattica che, per quanto sia efficace, ha sempre un corto respiro. S'avverte il bisogno di una strategia e di un rilancio del governo. Sia chiaro, nessuno ha la bacchetta magica, i governi di coalizione sono sempre attraversati da forti tensioni, ma è altrettanto palese che così l'esecutivo si espone a un logoramento che fa il gioco soltanto di chi progetta la costruzione di condomìni diversi dalla Casa delle libertà. Il premier a questo punto deve spegnere la politica dei veti incrociati. Per farlo ha due strade: dare soddisfazione agli alleati rinnovando il patto della Cdl per giungere con lo stesso entusiasmo del 2001 alla scadenza naturale del 2006; oppure giocare d'anticipo, come ha fatto finora, ma mettendo in conto il voto anticipato nel 2005 .
    "


    Saluti liberali
    E' il teatrino della politica, maggiordomo.
    Quello che doveva smantellare il Banana....



    ..tra le TANTE altre "cose" promesse.

 

 

Discussioni Simili

  1. ....Bersani promette lavoro lavoro lavoro lavoro....
    Di cyclismo nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 17
    Ultimo Messaggio: 04-02-13, 11:43
  2. Week-end al mare e poi lavoro lavoro lavoro...
    Di Nina nel forum Fondoscala
    Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 09-07-12, 23:19
  3. Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 11-03-12, 12:23
  4. Risposte: 13
    Ultimo Messaggio: 30-10-07, 20:58
  5. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 30-10-07, 19:50

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito