Quanto ci amano a destra
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Dopo quanto ci amano a sinistra sarebbe opportuno aprire un nuovo dibattito su quanto ci amano a destra
Per iniziare, vorrei inserire un documento inviato alla Voce Repubblicana e pubblicato giovedì con l'eliminazione delle due righe sulla candidatura in Emilia-Romagna di Giorgio La Malfa all'interno di Forza Italia (autocensura?)
Peccato, perchè queste due righe potrebbero aiutare la riflessione nei repubblicani.
Una delegazione del PRI di Modena, composta dal Segretario della Consociazione Provinciale Alberto Fuzzi, dal Segretario Cittadino Paolo Mangiafico e dal Portavoce del C.I.S.A. (Comitato per lo sviluppo dell’Appennino) Romano Danti, ha incontrato, nella giornata di sabato 18 ottobre, il Coordinatore Provinciale di Forza Italia Andrea Leoni.
L’incontro, nel quadro di quelli programmati con le diverse forze politiche presenti sul territorio modenesi, è stato il primo con un partito del Governo Nazionale, e si inserisce nella strategia di verifica di possibili convergenze programmatiche.
La cordialità dell’incontro non ha tuttavia impedito l’emergere di una difficoltà oggettiva, da parte di Forza Italia, nell’accettare un’alleanza col Partito Repubblicano a macchia di leopardo nel territorio della Regione Emilia-Romagna; Leoni, consigliere regionale, non ha mancato di fare rilevare la contraddizione di una posizione col centro-destra a Roma e col centro-sinistra in regione; soprattutto è parso evidente come non sia stata ancora digerita, dai forzisti, la calata dall’alto della candidatura e l’elezione di Giorgio La Malfa nel proporzionale all’interno di FI.
Se i sondaggi locali (anche di Forza Italia) danno per scontata la conferma dell’attuale maggioranza di centro sinistra allargata (come appare ormai certo) a rifondazione comunista, i repubblicani modenesi hanno indicato come ipotesi da prendere in considerazione per la modifica degli attuali equilibri, la nascita di una terza posizione fra i due poli, con l’appoggio ad una candidatura espressione di una lista civica sulla quale fare convergere il sostegno di liste di partiti quali quelle del PRI, del nuovo PSI, dell’UDC e di quanti altri vorranno aggiungersi.
Questa ipotesi è stata ventilata al solo scopo di venire incontro alle esigenze di Forza Italia; infatti, pur partendo da una valutazione comune sul momento difficile vissuto dal Governo Nazionale e da una valutazione molto simile sui limiti e sui problemi delle amministrazioni locali, Forza Italia indica comunque, come unico obiettivo, raggiungere l’alternanza al governo locale, mentre i Repubblicani continuano a privilegiare il confronto programmatico nel solco della propria tradizione e per un rilancio del ruolo del Partito.
In questo quadro è stata concordato l’avvio di incontri bilaterali sui principali temi locali fra esperti di Forza Italia e del PRI, mentre verranno calendarizzati nuovi incontri del PRI con gli altri partiti della Casa della Libertà.
Certo, dopo avere constatato cosa è successo a Anzio, penso cosa ci dovremmo aspettare a Modena dove abbiamo uno 0,6%.
Tex Willer




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