...scorre.La freccia del futuro è irreversibile.

Avevamo sperato di farci un giro nei buchi neri, per sbucare nel passato.Ma, la forza gravitazionale periferica ai buchi, è talmente elevata, che nessun'astronauta sopravviverebbe a tali condizioni.

Sappiamo che avvicinandoci alla velocità della luce, il tempo rallenta.Ma, soggettivamente.Una velocissima astronave, che viaggerebbe attorno alla terra e che poi ritornasse sulla terra stessa, troverebbe molte cose cambiate, ma non nella sua cabina di pilotaggio.
Allora diciamo che il tempo è un reticolo nel quale l'uomo esercità la propria libertà di scelta, proiettabile solo sul futuro.
Sappiamo, infatti, che un vaso cadendo si frantuma, ma da quei cocci mai più sarà ricostituito lo stesso vaso.Così come, sappiamo che non possiamo bagnarci due volte nella stessa acqua dello stesso fiume.Panta rei.

Allora cosa è precisamente il tempo?
Ha avuto un inizio ed avrà una fine?
E prima che il Creatore creasse il tempo chi ha creato il Creatore?

Nell'irrisolvibilità umana di questi quesiti, scorgo la grandezza dell'Uomo.
Egli, l'Uomo, è il centro immobile, creatura dentro la quale il Creatore si specchia per il conosciuto, mentre l'Uomo conosce specchiandosi nel Creatore, avvolti nel Tempo, ma al di sopra del Tempo stesso.
Ora scendo, perchè ho giusto il tempo di timbrare il cartellino.
geom.antonio