GLI AVVOCATI DI BATASUNA E HERRI BATASUNA CONFIDANO CHE STRASBURGO CONDANNI LA LEGGE SUI PARTITI
• lunedì sono stati presentati diversi ricorsi alla corte europea per i diritti umani
la sentenza tarderà da due a sei anni, secondo l'avvocato Didier Rouget
La sinistra indipendentista basca continua a bruciare le tappe nel lungo processo che, presumibilmente, terminerà con una sentenza nella quale il Tribunale per i Diritti Umani di Strasburgo si pronuncerà rispetto alla Legge sui Partiti vigente nello Stato spagnolo. Lunedì scorso, gli avvocati di Batasuna e Herri Batasuna hanno presentato due ricorsi contro la messa fuori legge di entrambe le formazioni. L'incaricato di coordinare questo lavoro giuridico, l'avvocato Didier Rouget, si è ieri detto ottimista rispetto alla possibilità che il processo termini con una condanna contro la normativa spagnola.
Imanol INZIARTE
SAN SEBASTIAN
Gli avvocati di Batasuna e Herri Batasuna hanno presentato lunedì scorso, al Tribunale per i Diritti Umani di Strasburgo diversi ricorsi contro la Legge sui Partiti spagnola e la susseguente messa fuori legge di entrambe le formazioni indipendentiste.
Come ha spiegato l’avvocato Didier Rouget, incaricato di coordinare il lavoro del gruppo di avvocati che ha lavorato a questo caso, il primo ricorso riguarda Batasuna. Nel documento si denuncia che la messa fuori legge di questa formazione "viola il diritto alla libera associazione, alla libera espressione politica ed alla possibilità di presentare un ricorso effettivo ai tribunali spagnoli".
Rispetto a questo punto, Rouget si è basato "sulla mancanza di imparzialità dei giudici spagnoli", il che impedisce "l’efficacia" dei ricorsi che si presentano.
Più grave è, se possibile, il caso di Herri Batasuna. L'avvocato ha ricordato che " da tempo non c'è attività alcuna di questa formazione". HB non ha svolto alcuna attività nei mesi successivi all'approvazione della Legge sui Partiti. Didier Rouget ha evidenziato che, pertanto, la messa fuori legge di queste formazioni equivale ad "applicare una legge retroattivamente", punendo comportamenti che erano completamente leciti al momento in cui sono stati posti in essere. "È una violazione del principio di sicurezza giuridica e del diritto di associazione", ha affermato.
Sono già più di duecento i ricorsi presentati a Strasburgo a causa dell'applicazione della Legge sui Partiti, dato che a questi ultimi due vanno sommati quelli presentati da AuB e dalle altre piattaforme elettorali dichiarate illegali prima delle elezioni municipali del 2003.
Didier Rouget ha spiegato che il processo può durare "due, quattro o sei anni", dato che "il Tribunale Europeo riceve denunce da 45 stati europei, dal Portogallo alla Russia. Migliaia e migliaia di denunce tutti i mesi".
L'avvocato delle formazioni della sinistra indipendentista basca non ha nascosto l'ottimismo col quale si rivolge a questa istanza giudiziaria, dato che "sul tema della libertà politica vi sono precedenti e giurisprudenza di casi molto simili".
Rouget ritiene che esistano "possibilità reali di ottenere condanne contro lo Stato spagnolo", dato che a questi casi menzionati va sommata l'esistenza di "una dottrina giuridica di docenti universitari europei e spagnoli che criticano la Legge sui Partiti".
Interrogato circa le conseguenze di un'ipotetica condanna, il rappresentante legale di Batasuna e Herri Batasuna ha evidenziato che "a parte l’importanza politica", se il Tribunale di Strasburgo emetterà una sentenza sfavorevole a Madrid. "le vittime _Batasuna e HB_ potrebbero chiedere un risarcimento, e lo Stato non potrebbe tornare a comportarsi allo stesso modo, e dovrebbe, pertanto, cambiare la Legge sui Partiti."
SARÀ EVIDENTE IL GRANDE PASTICCIO DELLO STATO"
I.I.
SAN SEBASTIAN
Nella conferenza stampa, il membro della Mesa Nacional (organismo dirigente della Sinistra indipendentista basca, N.d.T.), Pernando Barena, ha ricordato che questo ricorso alla Corte di Strasburgo è stato presentato dopo che si erano esaurite tutte le istanze giudiziarie nello Stato spagnolo, una via nella quale la sinistra indipendentista basca "era perfettamente cosciente" che "non c'era nessuna possibilità".
"Negli ultimi anni, i tribunali spagnoli hanno agito come semplici peones dei gestori del potere, fossero del PP o del PSOE", ha rimarcato. Al contrario, ha evidenziato che "la percezione è completamente differente" per quanto riguarda la decisione che potrebbe adottare il Tribunale Europeo per i Diritti umani.
Barrena si è detto convinto che "sarà reso evidente il grande pasticcio dello Stato spagnolo" e che Batasuna uscirà "vittoriosa" da questo processo giuridico.
La via dei tribunali non è l'unica nella quale i rappresentanti indipendentisti stanno canalizzando le loro denunce. Il dirigente navarro ha affermato che "stiamo realizzando un lavoro di interlocuzione internazionale per fare sapere cosa sta succedendo". In questo ambito, ha sottolineato la recente comparizione davanti alla Commissione per i Diritti umani dell'ONU che si è riunita nella città svizzera di Ginevra.
Barrena si è detto "soddisfatto" per la ricettività che stanno incontrando queste denunce, poiché "stiamo parlando di una legislazione di eccezione per quanto si riferisce alle libertà politiche e civili" e di "un regime che pratica la persecuzione ideologica e politica contro migliaia di cittadini baschi".
Interpellato riguardo la presenza "legale" della sinistra indipendentista basca alle prossime elezioni nelle comunità autonome, ha assicurato che questa opzione politica "sarà presente", perché "ci sono migliaia di persone che si identificano con questo progetto", e ha espresso fiducia rispetto alla possibilità di concorrere "in uguaglianza di condizioni" rispetto alle altre sigle. Ha ricordato che "il Governo di Madrid ha molto da dire rispetto alle libertà politiche".
TURCHIA E LETTONIA, SANZIONATE PER CASI SIMILI
Turchia e Lettonia sono due degli stati europei condannati dal Tribunale di Strasburgo per avere messo fuori legge formazioni politiche. Nel primo caso, per la proibizione di partiti di sinistra e di formazioni curde; nel secondo, la cui sentenza è stata resa nota il mese scorso, per la messa fuori legge del Partito Comunista dell'Unione Sovietica.
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