A parte il fatto che trovo assolutamente indegno paragonare gli italiani agli allogeni asiatici ed africani, mi permetto di postare qui alcun considerazione formulate da un amico a tal proposito:
1° Gli italiani emigrati negli U.S.A., in Argentina e nei vari paesi del territorio americano, sono andati a vivere in luoghi dove, ahimè, la popolazione nativa era stata o sterminata o ridotta ai minimi termini. Quindi un italiano che emigrava in questi luoghi era solo un invasore/immigrato che si sommava a quelli giunti in precedenza. Inoltre si trattava (ed in parte si tratta ancora) di paesi dagli spazi sterminati.....mostratemi uguali caratteristiche territoriali in Italia o in Europa dove, oramai, si costruisce pure in cima alle montagne.
2° gli italiani che emigravano in America erano trattati peggio delle bestie. Mio bis-nonno, tanto per andare sul personale, per una bazzecola finì in galera, per uscirne, come cauzione, dovette versare quello che aveva guadagnato in dieci anni di lavoro (da sguattero).
Ora, non mi sembra che la situazione sia la medesima visto che i nostri "ospiti" delinquono spesso impunemente oltre a mostrare una sospetta e "misteriosa" floridità finanziaria.
3°Gli immigrati di cui sopra fruiscono di tutta una serie d'aiuti sociali (aiuti alle imprese, quote d'assunzione nelle aziende, accesso facilitato alle case popolari...), che gli italiani d'allora E PURE QUELLI D'ADESSO spesso si sognano.




2010:
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