Il primo significativo risultato della nuova [in realtà vecchia di quarant’anni…] ‘strategia della concertazione’ adottata dal nuovo leader di Confindustria Luca di Montezemolo non ha tardato a farsi sentire. La Alfa Acciai di Brescia, terzo polo siderurgico nazionale con 850 dipendenti e 1.300.000 tonnellate annue di acciaio vendute nel mondo intero, ha siglato un contratto che, in cambio di una fantomatica ‘maggiore produttività’, in pratica consegna la gestione dell’azienda all’ala più dura della Cgil. Due sono le ‘innovazioni’ che l’azienda bresciana, per la quale la possibilità di sfruttare il momento di grande domanda mondiale di acciaio senza essere disturbata da scioperi è assolutamente vitale per la propria sopravvivenza, è stata costretta a concedere alla controparte sindacale. La prima assegna alle rappresentanze sindacali una sorta di ‘diritto di veto’ sulle scelte aziendali, una vera e propria ‘spada di Damocle’ che mai i sindacati in precedenza hanno avuto e che in altri tempi sarebbe stata considerata il primo passo verso l’eproprio dell’azienda stessa da parte dello stato, prassi standard adottata all’instaurarsi di un regime comunista. La seconda è anch’essa altamente significativa proprio per la sua paradossalità, se si considera che siano nell’anno 2004, da tre anni Berlusconi è al governo e da un anno è entrata in vigore la legge Biagi. Si tratta in pratica dell’applicazione del principio ‘più sei capace e meno ti premio’. Al momento di stabilire il ‘premio siderurgico collettivo’ valido a partire dal gennaio 2004 alle categorie più basse è stato assegnato un riconoscimento pari a 64 euro, mentre gli operai di livello più elevato hanno ottenuto premi via via più bassi fino a raggiungere i due euro lordi mensili per gli operai di settimo livello. In altre parole soldi e voce in capitolo sulle scelte dell’azienda alle maestranze meno qualificate, che però rappresentano il grosso degli iscritti al sindacato, e alle fasce degli operai più esperti, minoritarie di numero… ciccia!… E non è ancora tutto!… in più l’azienda si è impegnata ad avere il nulla osta dai sindacati per quanto riguarda l’utilizzo di imprese esterne per lavori a contratto, straordinari, manutenzione, pulizie e perfino per quanto riguarda iol turn over dei dipendenti…
Tutto questo, ripeto, dopo tre anni che siamo al governo e dopo una anno che si è varata la legge Biagi!… se il buon giorno si vede dal mattino, signor Berluska!…
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Nobis ardua
Comandante CC Carlo Fecia di Cossato





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