FECONDAZIONE/ PEDRIZZI: NO ALLE MISTIFICAZIONI PROPAGANDISTICHE
27/07/2004 - 16:16
La pretesa di un figlio sano non si può avere a qualunque prezzo
Roma, 27 lug. (Apcom) - "Le precisazioni del ministero della Salute sui contenuti delle linee guida della legge in materia di procreazione medicalmente assistita spazzano via una volta per tutte le menzogne, le mistificazioni propagandate dai nemici della normativa, i nostalgici del far west, grazie anche alla grande stampa". Lo dichiara il senatore Riccardo Pedrizzi, responsabile nazionale di An per le politiche della famiglia e vicepresidente della consulta etico-religiosa del partito, in seguito alla nota del Ministero di stamane sull'approvazione delle linee guida in materia di procreazione assistita da parte del Consiglio superiore di sanità.
"Opporsi alla legge e magari cercare di abrogarla o stravolgerla con un referendum è lecito - si legge ancora nel comunicato -; ciò che è scorretto e disonesto è ingannare la gente falsificando il contenuto della normativa allo scopo di strappare firme e sottoscrizioni ed ottenere consenso a tesi assolutamente di parte".
Secondo Pedrizzi, "le linee guida, senza ovviamente discostarsi dalla lettera e dallo spirito della legge, dimostrano che questa normativa non è inapplicabile, non è confusa, non è crudele, non è atroce, non è disumana, non è mostruosa, non è oscurantista". Infatti, spiega, "le linee guida, come la legge, prevedono che nessuno può costringere con i Carabinieri la donna a farsi impiantare degli embrioni. Dicono poi, come la normativa, che per selezionare potenziali nascituri malati, non se ne possono uccidere molti di più perfettamente vitali. Stabiliscono, inoltre, come la legge, che quando l'unica strada per non far morire degli embrioni - perché, ad esempio, la donna ne rifiuta l'impianto - è quella di crioconservarli, questa può essere percorsa in attesa di trasferirli in utero non appena possibile. Il congelamento, dunque, è l'extrema ratio per salvare la vita dell'embrione".
"Insomma, - aggiunge l'esponente di An - siamo tutti d'accordo che sarebbe assurdo e disumano legare una donna e inserirle con la forza, in utero, un embrione 'malato'. E infatti questo non sta scritto da nessuna parte. Ma - si chiede Pedrizzi rivolgendosi agli oppositori della legge - come si fa a sapere se un embrione di poche cellule non è sano? Perché tacere sul fatto che per saperlo (tra l'altro senza alcuna certezza assoluta e quindi con il rischio di sopprimere un figlio sano) si eliminano anche molti embrioni privi di anomalie o si producono in essi malformazioni con la stessa diagnosi pre-impianto? Non è mostruosa ed atroce l'idea che per scoprire ed ammazzare un figlio malato si è disposti a far fuori non pochi altri figli anche se sani? Di più: non è mostruosa ed atroce l'idea che togliendo di mezzo i malati si guariscono le malattie?".
"Del resto - fa notare il senatore - la selezione embrionaria pre-impianto è vietata anche in Svizzera, Austria e, non a caso, Germania, che si ricorda bene dei metodi del dott. Mengele e non vuole ripercorrerli. La pretesa assoluta di un figlio sano - conclude l'esponente di An - purtroppo è fuori dalla realtà e, comunque, non può essere pagata a qualunque prezzo".
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Mi pareva interessante riportare questo articolo, visto anche il dibattito scaturito altrove.




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No... leggi: si riferisce a un FUTURO, IPOTETICO figlio.
