Grand Prix di Londra a sorpresa
Greene battuto, asta record
LONDRA, 30 LUGLIO 2004 - Ancora battuto Maurice Greene. E se a Parigi una settimana fa aveva detto di non aver ancora smaltito il fuso orario, al Super Grand Prix del Crystal Palace a Londra la medaglia d'oro in carica non ha scuse. Aveva promesso di correre sotto i dieci secondi, e ha mantenuto la promessa, ma c'e' chi ha fatto meglio di lui: il giamaicano Asafa Powell, imbattuto quest'anno, che ha corso in 9,91, eguagliando il primato personale che e' anche record nazionale , mentre Greene con 9,97 e' arrivato solo secondo. Una gara che valeva la finale olimpica: in pista sei dei primi otto della lista mondiale stagionale.
Solo quinto il campione del mondo in carica Kim Collins. "la mia corsa e' stata incerta - ha commentato Greene a fine gara -, ma sono riuscito a riprendermi: Asafa pero' ha fatto una grande gara. Questa gara non creera' alcun problema alla mia sicurezza in vista di Atene". Penultimo grande meeting prima di Atene, pista nuova appena rifatta, pubblico numerosissimo, campioni tutti presenti, carichi di lavoro completati per Atene: tutte le condizioni per un grande meeting. E se nei 100 i britannici hanno deluso con Gardener, Campbell e Lewis Francis tutti eliminati in semifinale nei 100, nel triplo Phillips Idowu salta 17,47 migliorando il 17,39 che era gia' miglior prova stagionale.
"E' il miglior salto dal 2002 - ha commentato Idowu - sapevo di valere tanto, era solo questione di pazienza". Secondo il bahamense Leevan Sands.
Non c'era Christian Olsson, svedese battuto pochi giorni fa a Stoccolma dopo 30 gare. Ancora padroni di casa sugli scudi con la vittoria nei 1500 metri di Kelly Holmes (4.04.07).
Impressionante la sua prova: ha preso la testa ai 200 metri e l'ha tenuta fino alla fine concludendo davanti la canadese Carmen Douma. E' la 2^ vittoria consecutiva dopo gli 800 di Birmingham e ora dovra' decidere quale distanza correre ad Atene: 800, 1500 o entrambi. Anche i 400 ostacoli parlano inglese: Chris Rawlinson ha messo in fila l'atleta piu' veloce dell'anno, James Carter, e il giamaicano Danny McFarlane. Ottocento femminili tutti britannici: prima la scozzese Lee McConnell, seconda l'inglese Donna Fraser, terza l'altra britannica Christine Ohuruogu, 20 anni. Ottimi 400 con il 44'68 di Alleyne Francique davanti a Michael Blackwood. Tempo da medaglia olimpica. Nel giavellotto il pubblico inglese saluta Steve Backley, 35enne che si ritirera' dopo le Olimpiadi. Per lui un secondo posto dietro il norvegese Andreas Thorkildsen.
Negli 800 dominio del kenyano Jopeph Mutua, ex campione del mondo junior, primo dall'inizio alla fine con 1:45.53. Altri kenyani sul gradino piu' alto del podio: Paul Korir, campione del mondo indoor sui 1500 che vince il miglio per il secondo anno consecutivo davanti all'ucraino Heshko ed Edith Masai prima nei 5000 femminili.
Niente di eccezionale nei 200 in cui si e' imposto Chris Lambert portando sul 3-1 il proprio conto personale contro l'altro britannico Christian Malcolm.
Negli 800 donne la mozambicana Mutola mantiene i favori del pronostico vincendo, ma non sembra ancora al meglio della condizione. Nell'asta donne Yelena Isinbayeva vince e fa anche record. La russa ha saltato a 4.90, migliorando il suo precedente primato di 4.89 che lei stessa aveva ottenuto a Birmingham il 25 luglio scorso. Infine, per quel che riguarda i 5000 vince l'etiope Haile Gebrselassie che ferma il cronometro a 12'55"51, ma va indubbiamente segnalata l'ottima gara dell'australiano Mottram, secondo e superato proprio in extremis.




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