record ampiamente superato:
Arctic Sea-Ice Monitor
Arctic Sea Ice News and Analysis | Sea ice data updated daily with one-day lag


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No...la fusione dei ghiacciai groenlandesi, dell'Antratide e alpini uniti alla calotta artica hanno un principale responsabile ed è il GW. Questo ha, a sua volta, un principale colpevole ed è l'uomo con le sue emissioni.
L'articolo del corriere non dice nulla sul contributo dei vulcani sottomarini allo scioglimento dei ghiacci e del resto sarebbe particolare il fatto che questo contributo cominci solo ora, proprio in concomitanza con l'aumentare delle emissioni di CO2. Inoltre sono quasi tutti i ghiacci della terra (con rare eccezioni) che si stanno fondendo, questo a dimostrazione che il principale colpevole è il GW.


Ultima modifica di Regina di Coppe; 05-09-12 alle 11:18
Corpo sano in ambiente sano.
Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.


Chiaramente non esistono studi che mostrano che le emissioni di CO2 causano la fusione dei ghiacci, ma esistono centinaia di studi che mostrano come l'uomo, con queste, ha contribuito all'aumento delle temperature. Esistono studi che mostrano come la fusione dei ghiacci è diventata significativa in questi decenni, parallelamente all'aumentare delle temperature. C'è poi la fisica che ci dice che all'aumentare delle T i ghiacci si sciolgonoe sempre piu velocemente.
Lo studio del corriere non dice nulla su eventuali contributi delle attività sottomarine (a 5000 metri di profondità) alla fusine del ghiaccio artico e del resto il fenomeno di fusione è globale.
Alla luce di questo, potresti specificare meglio la tua richiesta?
Ultima modifica di Geoscience81; 05-09-12 alle 11:25


Di sicuro le numerose emissioni dovute ad attività umane danneggiano l'ambiente.
In ogni caso non è escluso che la straordinaria fusione possa dipendere, in parte, dall'attività di una faglia geologica della quale si parla molto meno che del GW.
Qui si parla della Groenlandia in particolare, quindi, almeno qui, l'attività della faglia potrebbe essere rilevante, certamente non altrove.
Parli di riscaldamento globale e di fusione dei ghiacci in tutto il mondo; però né il Polo Sud e nemmeno i ghiacciai delle Alpi sono improvvisamente dissolti come i ghiacci della Groenlandia.
E' questo che si discute qui: fermo restando che i ghiacci si stanno riducendo in tutto il globo, come mai in Groenlandia sono quasi spariti del tutto in modo così repentino, molto più e molto prima che altrove?
Ultima modifica di Regina di Coppe; 05-09-12 alle 11:46
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Se non lo escludi, vuol dire che esistono studi che mostrano contributi di questa faglia alla fusione...puoi indicarmene qualcuno? Inoltre quali faglie spiegherebbero la fusione dei ghiacciai alpini in tutto il mondo, dei ghiacci terrestri groenlandesi e quelli antartici? Capisci che senza dei dati reali sui flussi di calore in gioco e delle spiegazioni fisiche adeguate che spieghino anche le altre fusioni, la tua ipotesi è molto debole. Soprattutto se cosnideriamo il fatto che, per quel che mi risulta, non esiste alcuno studio in tal senso.
In campo climatico non esiste un rapporto di causa effetto cosi netto e semplice. Non parliamo di sistemi lineari, tipo gli esperimenti di laboratorio delle scuole superiori. Il ghiaccio si fonde a causa del riscaldamento e anche, del black carbon prodotto dalle attività industriali. Gli studi ci mostrano che questo riscaldamento è dovuto alle emissioni antropiche in gran parte.
Esistono rapporti che mostrano lo stretto legame tra tutto questo, ma nessuno studio può mostrarti che la CO2 fonde i ghiacci...quindi prima di fornirti i link, vorrei capire se è quest'ultima cosa che intendi, oppure un discorso più complessivo.


Premesso che stavo soltanto formulando una ipotesi, in quanto non ho materiale per dimostrare alcunché, perché del GW si parla tanto e della faglia geologica poco?
Perché escludi che una attività tettonica da quelle parti possa, nel caso particolare della Groenlandia, far parte del processo di scioglimento dei ghiacci?
Perché in Groenlandia i ghiacci si sono sciolti in modo più repentino che altrove?
Premesso questo, posta pure i link che ritieni opportuno, purché siano fonti attendibili.
Ultima modifica di Regina di Coppe; 05-09-12 alle 11:56
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Perchè il calore liberato a quelle profondità è isolato dagli strati superficiali per motivi fisici ben noti. Dai una lettura a questo articolo, dove intervengono alcuni tra i principali scienziati del settore. Tieni presente che gli autori della spedizione nelle profondità artiche non hanno mai parlato di possibili effetti sul ghiaccio superficiale e quest'ipotesi è andata per qualche tempo di moda sui blog:
What's Up With Volcanoes Under Arctic Sea Ice - NYTimes.com
Che in Groenlandia i ghiacci stiano fondendo più velocemente di altre parti non è corretto. I ghiacci marini artici e alcuni ghiacciai alpini più fragili hanno ritmi molto maggiori. Per il ghiaccio marino la spiegazione è chiara da decenni e riguarda soprattutto il famoso feedback positivo dovuto ad una diminuzione dell'albedo, ovvero minore superficie (ghiaccio bianco) riflettente e maggiore superficie assorbente (mare scuro e presenza di black carbon). A questa si aggiungono altre cause direttamente collegate al GW.
Sugli studi da te richiesti continuo ad avere difficoltà. La letteratura scientifica sull'argomento è fatta da migliaia di articoli Esistono poi tutta una serie di rapporti elaborati dai princiapli centri di ricerca e da un organismo internazionale, quale è l'IPCC che sono riassuntivi del problema. Ogni articolo analizza una questione in particolare, l'insieme forma una teoria estremamente solida.
Ultima modifica di Geoscience81; 05-09-12 alle 12:08


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Ho unito i threads sulla fusione dei ghiacci artici e della Groenlandia, visto che in fondo si tratta di argomenti e problemi correlati.
Inoltre, ho trovato in rete un interessante articolo secondo il quale la recente attività sismica della faglia geologica avrebbe sprigionato gas metano in concentrazioni tali che oltre ad essere pericolose in sé influiscono sulla temperatura e sul clima artici.
Arctic News: Seismic activity
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Ultima modifica di Regina di Coppe; 05-09-12 alle 17:57
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Quest'articolo è molto interessante e sostanzialmente dice che a causa dell'aumento delle Temperature (un primo dovuto al passaggio da un periodo glaciale ad uno interglaciale e un secondo che è quello attuale) gli idrati di metano presenti sul fondo dell'oceano artico si stanno destabilizzando. I terremoti presenti in quelle aree potrebbero così favorire e velocizzare tale destabilizzazione, che attualmente è ancora ridotta. Gli autori vedono in questa dinamica, una possibile spiegazione del motivo per cui le concentrazioni di metano liberate alle alte latitudini sono superiori (ma parliamo cmq di differenze non estremamente signficative, come puoi vedere dalla figura) al resto del pianeta. Questo è l'abscract di uno degli studi considerati nell'articolo:
Arctic Methane Hydrates: A Potential Greenhouse Gas Hazard
Quello degli idrati di metano è un problema serio, su cui c'è una forte discussione nel mondo scientifico. Se alcuni scienziati non credono che, quelli in fondo all'oceano (sul permafrost invece la situazione è riconosciuta come preoccupante da quasi tutti) si potranno destabilizzare prima di qualche migliaio di anni e comunque con un aumento molto più consistente delle T, altri sono invece meno ottimisti. In quest'articolo si sottolinea come l'attività vulcanica possa accellerare questo processo.
Ma non c'è alcun legame (se non minimo) tra la fusione artica e il metano liberato attualmente.