un nuovo studio che dimostra come la comunità scientifica sia quasi unanime nell'indicare l'uomo come principale responsabile: http://iopscience.iop.org/1748-9326/...8_2_024024.pdf


un nuovo studio che dimostra come la comunità scientifica sia quasi unanime nell'indicare l'uomo come principale responsabile: http://iopscience.iop.org/1748-9326/...8_2_024024.pdf


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Si dice che la Russia abbia intenzione di evacuare e smantellare la base scientifica "Severny Polius 40", addetta al controllo del clima.
E adesso chi monitorerà gli effetti delle trivellazioni delle compagnie di idrocarburi nella zona artica?
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Ultima modifica di Regina di Coppe; 27-05-13 alle 17:40
Corpo sano in ambiente sano.
Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.


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IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) Report 2013:
IPCC - Intergovernmental Panel on Climate Change
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Corpo sano in ambiente sano.
Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.


La terra è malata, il rischio catastrofe naturale sempre più concreto così come quello di una sesta estinzione di massa. L’ultimo allarme in ordine di tempo arriva dai massimi esperti e climatologi mondiali a cui l’Onu ha affidato il compito di redigere un rapporto sullo stato di salute del nostro Pianeta. Rapporto che sarà presentato ufficialmente tra qualche giorno ma di cui si conoscono già gli inquietanti contenuti, a cominciare da quanto tempo ci rimane per tentare di scongiurare il peggio e salvare la Terra dalla preannunciata ecatombe: solo 10 anni!
Già, perché i cambiamenti climatici provocati dalle emissioni di gas serra nell’atmosfera hanno innescato una serie di reazioni a catena che solo l’uomo, modificando la propria condotta, può sperare di interrompere. Gli effetti più evidenti i tutto questo sono sotto i nostri occhi ma potrebbero assumere proporzioni molto più preoccupanti : innalzamento del livello dei mari fino a un metro entro la fine del secolo, temperature sempre più in costante aumento, tsunami, uragani e altri fenomeni meteorologici estremi che spazzeranno letteralmente via le coste e così via.
Il portavoce del team di esperti che ha lavorato al rapporto sul clima per conto delle Nazioni Unite ha dichiarato che ‘se i governi di tutto il Mondo non si adopereranno tempestivamente per una riduzioni massiva delle emissioni di CO2 il nostro Pianeta rischia l’infarto’.
In tal senso, le premesse sono tutt’altro che confortanti: nel 2009, infatti, il mancato accordo di Copenaghen ha rappresentato il segno più evidente (e imbarazzante) della riluttanza di alcuni stati membri ad assumersi un impegno concreto in materia ambientale. E nonostante esista una accordo internazionale sulla riduzione del 20% delle emissioni di gas serra entra il 2020, mancano progetti precisi e condivisi da adottare sul lungo periodo.
Gli esperti, infatti, sottolineano che la riduzione marginale di CO2 non sarà affatto sufficiente. È necessario che le emissioni scendano almeno del 60-70% entro i prossimi 10 anni. Per riuscirci bisognerà abbandonare quasi totalmente il petrolio azzerando la dipendenza energetica dai combustibili fossili; modificare i modelli di sviluppo economico in maniera sostenibile; mettere in discussione l’intero sistema che finora ha guidato in maniera spregiudicata il percorso di crescita delle società moderne.
La scommessa ha un rischio elevatissimo e il conto alla rovescia è già iniziato: saremo in grado di batterci per la nostra stessa sopravvivenza?
Ultima modifica di Cattivo; 28-10-13 alle 15:50


Secondo la scienza episodi come il ciclone che ha appena travolto la Sardegna, nonchè i vari tornadi che hanno flagellato gli USA e il tifone nelle Filippine potrebbero essere sempre più frequenti e, soprattutto, sempre più forti.
Effetto serra - Conseguenze riscaldamento globale | Il Clima
Mentre gli studiosi sono quasi tutti concordi nell’affermare che un riscaldamento globale sia attualmente in atto e che tale riscaldamento sia principalmete dovuto all’incremento della concentrazione di gas serra nell’atmosfera a causa delle attività umane, leconseguenze e gli effetti che tale riscaldamento potrebbero portare al clima del nostro pianeta sono ancora oggetto di studio e di acceso dibattito scientifico.
Partiamo da alcune considerazioni. In base agli attuali modelli climatici l’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change, istituito del 1988 dalle Nazioni Unite e dalla World Meteorological Organization con lo scopo di studiare i cambiamenti climatici) stima che la temperatura media annua del nostro pianeta è destinata a salire di un valore compreso tra 1.4 °C e 5.8 °C.
Risulta abbastanza chiaro che un aumento della temperatura significa un aumento dell’energia presente nel’atmosfera. E’ quindi logico attendersi un progressivo aumento dei fenomeni temporaleschi molto violenti (nubifragi, cicloni, tornadi) sia in termini di numero che in termini di forza distruttiva. E’ altresì logico attendersi un progressivo ma costante scioglimento dei ghiacci con conseguente incremento del livello del mare (fino ad un metro). Parte delle terre costiere andrebbe perso ed ampie zone, per esempio, dell’Olanda o delle Maldive andrebbero distrutte.
Esistono inoltre delle teorie, per la verità abbastanza accreditate, secondo le quali in buona parte dell’Europa occidentale a seguito del surriscaldamento terrestre si avrebbe una piccola era glaciale. Sembra un controsenso ma tentiamo di spiegarlo.
L’Europa nord occidentale deve buona parte del suo clima mite invernale alla cosiddetta Corrente del Golfo. Si tratta di una corrente che porta acqua calda dal Golfo del Messico fino all’Europa Nord occidentale (Portogallo, Spagna, Francia, Inghilterra ed addirittura Scandinavia). E’ proprio questa corrente invernale che consente a questi paesi un clima estremamente mite data la loro posizione. In generale se il continente europeo nord occidentale è quasi interamente libero da ghiacci fino a latitudini di 65-70° anche in inverno, il merito è della Corrente del Golfo.
La corrente del golfo è legata al fatto che le acque calde del golfo del Messico mano a mano che raggiungono il polo nord, lambendo la Scandinavia, tendono a raffreddarsi aumentando la loro salinità e diventando quindi più pesanti. Ad un certo punto si inabissano nell’oceano (fino a 2 km di profondità) alimentando la “controcorrente” che porta acqua fredda profonda verso sud. L’acqua che si inabissa “richiama” nuova acqua dal Golfo del Messico e così via. Ora un aumento dello scioglimento dei ghiacci potrebbe provocare una diminuzione della concentrazione di sale. L’acqua della corrente non si inabisserebbe più fermando di fatto la Corrente del Golfo ed il suo influsso benefico e facendo piombare parte del’Europa a temperature molto più basse di quelle odierne.
La descrizione sul funzionamento della Corrente del Golfo è finalizzato a far comprendere al lettore come possa essere complicato predire con esattezza le conseguenze del riscaldamento globale.
Ultima modifica di Maestrale; 20-11-13 alle 04:46


Apparte che questo forum riserva un sacco di sorprese... il post e' scritto nel 2007 e l' autore e' iscritto dal 2010...
ci sono una serie di patetici errori: cosa cavolo c'entra la dieta mediterranea con il fatto che il raccolto di ciliege e' andato in vacca a causa delle intemperie?
E se nel 2006 c'era la siccita', quest'anno e' stato piovosissimo e sulle alpi c'e' ancora una marea di neve da sciogliere. Dunque? C'e' una correlazione con le ciliegie?
Le mie fragoline stanno maturando alla grande ad es.
Eppoi la dieta mediterranea... mediterranea appunto.
Dieta...
Comunque la cucina mediterranea e' diventata patrimonio Unesco.
Mediterranea appunto: greca, marocchina, spagnola e anche italiana.


Vabbe' che fa un caldo boia, ma il tutto mi sembra esagerato:
Previsioni
Il ghiaccio artico si sciogliera'
I ghiacciai si scioglieranno
Gli oceani si riscalderanno
Il livello dei mari si innalera', le zone costiere saranno sommerse
La primavera giungera' in anticipo
Ci sara' un incremento di precipitazioni e inondazioni
Piu' ondate di calore e siccita'
Piu' incendi nelle foreste e piu' danni derivanti da insetti
L'ecosistema verra' sconvolto
Si diffonderanno le malattie tropicali
Incremento dei disastri legati al clima
Previsioni catastrofiche
Disgelo della tundra
Le calotte polari si fondono
Inondazione degli estuari delle terre coltivate
Gli idrati di metano si sciolgono
Il fitoplancton smette di svolgere il suo ruolo
Le foreste morirebbero
Il nastro trasportatore oceanico si fermerebbe
Read more: Le conseguenze dell'effetto serra - Lenntech
Ultima modifica di pv.; 10-06-14 alle 21:57


Be'.. diciamo che i dati non sono confortanti
Are glaciers growing or retreating?
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


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Si parla tanto di emissioni di CO2, senza considerare che ci sono al mondo sei miliardi di persone che respirando emettono co2!
E dunque? Mica si può fare strage!
Si parla tanto di co2, anidride carbonica, un elemento del tutto naurale e di vitale importanza per le piante, come se fosse il vaso di pandora, la causa di tutti i mali del pianeta, ma guarda caso si tace dei pericoli di altri gas (ad esempio il metano), si tace di innumerevoli sostanze ben più velenose, degli innumerevoli prodotti chimici ed industriali che, sotto forma di particelle e polveri, inquinano molto di più aria, terra e acqua!
E, come se non bastasse, il non plus ultra, c'è chi pensa di fermare il "riscaldamento globale" con l'"inverno nucleare"!!!
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Ultima modifica di Regina di Coppe; 08-06-15 alle 11:40
Corpo sano in ambiente sano.
Chi avvelena una persona per vendetta viene condannato per veneficio.
Chi avvelena milioni di esseri umani per profitto viene onorato come capitano d'industria.

