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Citazione:
In Origine Postato da MrBojangles
:D
Manco mi ricordo a quale "argomento" era riferita, la "cosa".
Ma, che me frega?
Il concetto è sempre valido...
Caro MrBojangles, il concetto è ULTRAVALIDISSIMO! Ma quello che mi preoccupa seriamente non sono "i cazzari" (che in un paese normale avrebbero già mandato e rimandato aff...) ma gli italiani che scelgono "i cazzari" stessi... Come abbiamo fatto a cadere così in basso?:confused:
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Berlusconi:
"Per vincere attaccheremo la sinistra"
Nega il rinvio del partito unico.
Stefania Craxi candidata.
"La Moratti sarà sindaco di Milano".
Poi ammette:
"Fatto meno di quanto speravamo"
(Repubblica)
"E 'sti cazzi?"
http://www.repubblica.it/2005/f/sezi...4594_05030.jpg
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02 Luglio 2005
Non c’è accordo, il Dpef slitta ancora
In Consiglio dei ministri solo parole: si va dopo l’Ecofin.
Sale il fabbisogno dello Stato
di Bianca Di Giovanni / Roma
PAROLE
Un Dpef talmente snello che neppure si vede.
Non c’è neanche una pagina delle 15 annunciate. Quanto alle cifre, ci si ferma a quei 10 miliardi di manovra correttiva per il 2006 concordati con la commissione Ue. Al consiglio dei ministri di ieri, chia-
mato ad esaminare le linee guida da sottoporre a Regioni e sindacati giovedì e venerdì prossimi, ci sono state solo parole. Qualche ministro non nasconde l’irritazione. «Non è stato presentato nessun documento scritto- dichiara uscendo Francesco Storace - Solo parole, parole, parole...». Eppure Domenico Siniscalco parla di «discussione tranquilla e costruttiva». Poi, la solita girandola di date. «Siniscalco ce lo darà entro martedì», afferma Mario Landolfi. «Sarà pronto dopo il 12 luglio», dice Lucio Stanca. Tutti confermano comunque gli incontri del 7 e l’8 luglio. La prossima settimana, poi, non ci sarà nessun consiglio dei ministri per impegni internazionali. Dunque il varo «scivola» dopo l’appuntamento dell’Ecofin l’11 e il 12 luglio. Resta fissata dal 25 luglio in poi la calendarizzazione in Parlamento.
Insomma, la tabella di marcia si allunga inesorabilmente, a dispetto degli annunci su misure anticipate. Come mai? In tarda serata trapela la notizia che il Dpef «farà propria la raccomandazione Ecofin». In altre parole, si aspetta l’avvio della procedura per eccesso di deficit. Vuol dire che anche in quell’appuntamento nulla è scontato. L’accordo agguantato con la Commissione Ue (che non chiede una manovra correttiva subito, ma insiste sul divieto assoluto di una tantum) potrebbe essere rivisto? I ministri economici dell’Unione potrebbero chiedere più sacrifici? Tutto da verificare.
L’Economia continua a mandare segnali rassicuranti. «Il documento sarà centrato sulle politiche per riavviare la crescita, l’innovazione e l’occupazione», si legge in un comunicato del consiglio dei ministri. Ma le vere domande restano sullo sfondo. Si farà o no il «taglio» dell’Irap? Quali misure strutturali saranno avviate? Chi «pagherà» le politiche per il rilancio dell’economia? Nei quadri programmatici questo dev’essere per lo meno abbozzato.
E l’impresa è ardua con i riflettori europei accesi e con gli alleati di governo che in un anno elettorale già rivendicano politiche di spesa. Ieri l’Udc con Mario Baccini ha chiesto «più soldi per famiglia e Mezzogiorno». Ma il ministro della funzione pubblica in consiglio dei ministri ha fatto anche di più. Dopo aver denunciato le «distorsioni e le inefficienze» del lavoro precario nella pubblica amministrazione ha avanzato l’ipotesi di una regolarizzazione dei lavoratori «flessibili». Il tutto in deroga alle norme sul blocco del turn-over, la cui scarsa tenuta è stata recentemente denunciata anche dalla Corte dei Conti.
Stretto tra Bruxelles e i Palazzi romani, Siniscalco frena. Anche perché i numeri sulle casse pubbliche sono ancora da verificare. Preoccupa quel fabbisogno che nei primi sei mesi dell’anno ha rialzato la testa, chiudendo a 43,4 miliardi con una crescita di 2 milairdi e mezzo rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Se non si calcolano le una tantum e le altre entrate straordinarie che c’erano state nel 2004, però, il fabbisogno risulta inferiore di 4,5 milairdi. Così l’Economia aprla di «miglioramento strutturale dei conti, in linea con quanto prescritto dal nuovo Patto di Stabilità». Anche le entrate sono una buona notizia, con quel +5% dell’autotassazione di giugno. Ma le incognite sulle compatibilità di bilancio restano tutte in piedi nell’era del «dopo una tantum».
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[QUOTE]In Origine Postato da MrBojangles
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02 Luglio 2005
Non c’è accordo, il Dpef slitta ancora
In Consiglio dei ministri solo parole: si va dopo l’Ecofin.
Sale il fabbisogno dello Stato
di Bianca Di Giovanni / Roma
PAROLE
Un Dpef talmente snello che neppure si vede.
Non c’è neanche una pagina delle 15 annunciate. Quanto alle cifre, ci si ferma a quei 10 miliardi di manovra correttiva per il 2006 concordati con la commissione Ue. Al consiglio dei ministri di
Mi fa una pena vederla così frustato da un signorotto che se raggiunge l'165 è molto, mi fa decisamente pena.
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[QUOTE]In Origine Postato da dany.gamberini
[B]
Citazione:
In Origine Postato da MrBojangles
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02 Luglio 2005
Non c’è accordo, il Dpef slitta ancora
In Consiglio dei ministri solo parole: si va dopo l’Ecofin.
Sale il fabbisogno dello Stato
di Bianca Di Giovanni / Roma
PAROLE
Un Dpef talmente snello che neppure si vede.
Non c’è neanche una pagina delle 15 annunciate. Quanto alle cifre, ci si ferma a quei 10 miliardi di manovra correttiva per il 2006 concordati con la commissione Ue. Al consiglio dei ministri di
Mi fa una pena vederla così frustato da un signorotto che se raggiunge l'165 è molto, mi fa decisamente pena.
Ma, vede mia cara; ognuno ha le proprie di pene.
Ed ognuno può provare pena per qualcosa di profondamente diverso dall'oggetto "pietoso" di un suo/sua consimile.
Lei prova pena per la mia PRESUNTA (da lei) frustrazione; io ne provo per il suo COMPROVATO imbonimento.
Io posso (anche) essere frustrato dai fatti CERTI dei quali sono a conoscenza.
Lei è (sicuramente) imbonita dalle balle CERTE che le hanno propinato.
E che continuano a propinarle.
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"Medaglia! Medaglia!"
http://www.unita.it/images/2005luglio/0207Taormina.jpg
(Carlo "Mathley" Taormina)
Taormina difende la "Gladio" di Saya:
«Era un pezzo dello Stato»
di red
Gaetano Saya, il neofascista massone agli arresti domiciliari come capo della polizia parallela chiamata Dssa scoperta dalla Digos di Genova afferma di avere una lista di 150 affiliati alla sua "Gladio". Potrà presentarle il 6 luglio, quando il gip Aloiso ha fissato la prima udienza. È salito a tre il numero degli arrestati nell'ambito dell'inchiesta della Digos di Genova. Oltre a Saya e Riccardo Sindoca, è finito in manette un ex poliziotto di Vigevano. E la Dssa trova anche difensori prestigiosi: l'avvocato Carlo Taormina sostiene:
«La Dssa lavorava per Sismi, Sisde e Viminale.
Dovrebbero dar loro una medaglia».
Certo.
La stessa che si vorrebbe attribuire a Craxi ed al Banana per la corruzione operata nel caso SME.
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Fuoco amico
Contro l’alleato ribelle il piccone dei giornali «amici»
Ottenere più poltrone, ricreare un «grande centro» in grado di funzionare da ago della bilancia, lanciare la candidatura di Casini a leader della Cdl o svincolarsi in attesa di vedere chi sarà il vincitore alle prossime elezioni?
Su quale sia stato l’obiettivo di Follini nello strappo con Berlusconi i quotidiani del centrodestra si dividono e offrono interpretazioni assai diverse fra loro.
«Signori, ecco a voi Marco Follini, l’ultimo dei dorotei, l’uomo che prese a schiaffi Berlusconi per una manciata di voti, qualche collegio sicuro e la presidenza Rai».
È una condanna senza appello quella di «Libero», che bolla come «una manfrina democristiana» l’attacco al premier.
E sullo scopo l’editorialista Mattias Mainiero non ha dubbi: alzare il prezzo per guadagnare «poltrone, poltroncine, posti in consiglio di amministrazione, presidenze di enti, collegi e via discorrendo».
Il «Giornale» sceglie invece di dare spazio più alle reazioni degli alleati che all’intervento del segretario dell’Udc.
«Follini punta su Berlusconi. Per farlo cadere» apre a sette colonne il quotidiano, dedicando il catenaccio alla risposta del premier («È un comportamento sleale») e alla rabbia di Forza Italia (Bondi: «Vogliono colpire il presidente».)
Il commento è affidato a Paolo Guzzanti, che vede nella politica di Follini un tentativo di «ridare vita a un centro democristiano capace, come le amebe, di emettere pseudopodi a destra e a sinistra».
Anche a costo della sconfitta, per Guzzanti inevitabile senza Berlusconi.
«Follini dà il benservito al Cavaliere. E punta sull’asse Casini- Caltagirone» è invece sulla «Padania» l’opinione di Gialuigi Paragone.
Per il quale, dietro l’affondo di Follini, si celerebbe la volontà del presidente dell’Udc di mandare in pensione Berlusconi per fare strada a Pierdinando Casini.
Infine il «Secolo d’Italia», forse il più cauto nell’affrontare la vicenda, vista anche la diversità di posizioni all’interno di An sulla relazione di Follini.
«Tutto quello che sta accadendo - scrive Angelo Mellone - dà ragione a chi si dice convinto di un centrodestra già rassegnato alla sconfitta, all’interno del quale si registrerebbe una corsa incontrollata al riposizionamento di alcune componenti, per guadagnare nel futuro situazioni di minore scomodità».
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04 lug 22:09
Berlusconi: si' a riforma elettorale e nuova par condicio
MILANO
- Il presidente del Consiglio non rinuncia al suo progetto di modificare la legge elettorale e le norme sulla "par condicio" prima delle elezioni del 2006, nonostante le accuse di voler cambiare le regole in corsa. "Occorre andare fino in fondo, si troveranno i voti in Parlamento. Su questo tema non voglio recedere", ha detto Silvio Berlusconi durante una riunione di Forza Italia ad Arcore, in provincia di Milano. (Agr)
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Competitivita': governo battuto due volte alla Camera
Su emendamenti di Ds e Fi, seduta aggiornata alle 16
(ANSA) ROMA, 5 LUG
- Governo battuto due volte oggi alla Camera durante l'esame del ddl sulla competitivita'. Poi la seduta e' stata sospesa e aggiornata alle 16. La maggioranza e' stata prima battuta su un emendamento dei Ds all'art.27 (194 si', 163 no) riguardante la trascrizione degli atti di destinazione degli immobili; quindi su un emendamento di Forza Italia (213 no, 172 si') relativo alla Legge obiettivo per le citta'. In questo caso la Lega ha votato contro, insieme ai deputati dell'Unione.
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Roma, 15:34
COMPETITIVITA': CAMERA, GOVERNO DI NUOVO SCONFITTO
Il governo e' andato sotto, al secondo voto della giornata, sulla competitivita' dopo l'approvazione di un emendamento da parte dei Ds. L'emendamento approvato si riferisce alla trascrizione degli atti di destinazione degli immobili, e la sua approvazione e' stata salutata con un applauso dall'opposizione. Molte le assenze tra i banchi della maggioranza, assenze stigmatizzate dal presidente Casini che le ha definite "intollerabili".
A casaaaaaaa!!!