Tremonti chi era costui? Sparito , cancellato. Il potente ministro è stato dimissionato, secondo le cronache ufficiali, per richiesta di Fini. Ma ormai nessuno lo crede più. La richiesta di Fini è stata strumentale ad una decisione che forse era già stata presa. Tremonti , oltre ad avere creato un buco mastodontico nelle nostre finanze, si era reso colpevole di lesa maestà. Aveva commesso un mortale peccato di superbia: cercava di accreditarsi come futuro leader della destra.
Ad Assago aveva fatto un discorso da capo, quasi aveva convinto tutti. Ma il berluska è implacabile verso la concorrenza. Quando non può eliminarla la compera com’è successo negli anni passati a tante star tv comprate con favolosi contratti e poi tenute a far niente semplicemente per toglierle dalla circolazione.

Se ne è andato Giulietto, finito in un limbo indistinto, anticamera del dimenticatoio a riflettere sul suo peccato, quello di avere osato troppo come Icaro che aveva preteso di sfidare gli dei con le sue ali impastate di cera che al sole si sono inesorabilmente sciolte.

A noi comuni mortali ha lasciato in eredità il suo buco e la prospettiva di una finanziaria lacrime e sangue come quella di Amato nel 92. Ma se si è creato un buco significa che i soldi a qualcuno sono andati. Certamente non ai lavoratori dipendenti che da anni aspettano la diminuzione delle tasse del famoso contratto. Allora a chi? A chi ha condonato, ai furbi che hanno capito da tempo come funziona il sistema. Perché in Italia la popolazione si divide tra coloro che pagano subito fino all’ultima lira al sostituto d’imposta e coloro che condonano. Beati quelli che hanno condonato. Ma chi ripianerà il buco? Provate a indovinarlo. I soliti fessi naturalmente…..