«[...] Oggi la storia inventata sta prendendo forma nella realtà: Non si tratta più delle qualità di scrittore di Raspail, della sua potenza evocativa o della pregevolezza letteraria. Esistono tutti gli ingredienti perché si tramuti nella vita di tutti i giorni. E’ presente anche la volontà, la volontà di coloro che desiderano rendere il mondo un solo grande mercato, è l’aspetto economico del mondialismo, la globalizzazione, che non fa altro che favorire tali flussi migratori impovrendo sempre di più i paesi poveri e gettando in questo modo le premesse ideali all’immigrazione.
Raspail narra dell’avvento della società multirazziale con trent’anni di anticipo e con orrendo realismo. Leggere il suo libro equivale ad una doccia gelata dopo essere stati immersi per anni in una vasca da bagno stracolma di acqua bollente e di dogmi. E’ rigenerante.
Recensione a J. Raspai, Il Campo dei Santi, Il Cavallo alato
Rinascita, 5 maggio 2002.




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