Oggi ho avuto la sfortuna di sentire al TG l'ennesima, triste notizia riguardante la miserabile gerarchia postconciliare che da tempo usurpa il Trono di Pietro. Sembra che la maggioranza degli attuali "vescovi" (Wojtyla per primo) sia favorevole alla coltivazione di massa dei cosiddetti OGM - organismi geneticamente modificati (ci sono in ballo interessi miliardari che coinvolgono direttamente svariate multinazionali americane operanti nel settore). La teoria pastorale di questi "vescovi" sarebbe che il progresso tecnologico è sempre utile all'uomo, quindi, anche se in questo caso abbiamo a che fare con una spudorata manipolazione artificiale della natura, tutto sommato si può anche "chiudere in occhio", o magari due, dato che un commercio di questo genere aiuterebbe a sfamare milioni di persone (soprattutto negri) nel Terzo Mondo.
Questa balzana esaltazione del concetto di "progresso" è in realtà l'ennesimo sporco trucco utilizzato dagli apostati giudoprotestanti postconciliari per allontanare le nostre menti dall'idea della centralità di Dio, facendoci falsamente credere che l'uomo, grazie ai "progressi" della scienza, è artefice del suo destino e della sua stessa salvezza terrena.
Umanitarismo, antropocentrismo, scientismo, e positivismo a 360° si uniscono dando origine alle squallide linee-guida utilizzate da questi falsi cattolici per ingannare tragicamente le anime dei malcapitati fedeli.




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