In questi fora vengo più volte definito "modernista",
questo, insieme ad altri epiteti, viene simpaticamente utilizzato per mandare a quel paese l'interlocutore quando si è in difficoltà.
A furia di sentirmi dare del modernista....mi sono posto la domanda:
e se lo fossi diventato a furia di leggerlo?
Se ripeto ogni mattina 10 volte che sono scemo, poi lo divento,
così, se leggo 10 volte ogni giorno che sono modernista, poi lo potrei diventare.
Ho pensato quindi di verificare la mia ortodossia, in relazione alla definizione di "modernismo" portata da dei forumisti sedicenti cattolici.
Vediamo quindi se ineriscono Thomas Aquinas questi caratteri del modernismo.
1) Agnosticismo (dal Kantismo), che mette insieme soggettivismo, fenomenismo e relativismo, svalutando la cognizione razionale.
-No, qui direi che penso di essere sano, sono tomista, leggo e studio la Summa Theologiae, quindi per ora niente falò.
2) Immanentismo, per cui la coscienza umana porta in sé virtualmente ogni verità, anche quella divina, che si sviluppa sotto lo stimolo del senso religioso (dalla dottrina di Kant e di Schleiermacher).
-Assolutamente no: vado di "a posteriori".
3) Evoluzionismo radicale, per cui la vera realtà non è l’essere, ma il divenire dentro e fuori dell’uomo (da Hegel e più ancora da Bergson).
-L'essere è e non può non essere. Per ora il test sta andando bene, speriamo di non essere arrostito in seguito...
a) Impossibilità di dimostrare un Dio personale, distinto dal mondo.
-Son tomista, tiè! Antepongo san Tommaso!
b) La religione e la rivelazione sono un prodotto naturale della nostra sub-coscienza e il dogma ne è l’espressione provvisoria, soggetta a perenne evoluzione.
-La subcoscienza in quanto è subcosciente non può essere studiata dalla coscienza se non tradendola, cioè rendendola coscienza, allora che ne parliamo a fare?
c) La Bibbia non è un libro divinamente ispirato e però dev’essere studiato criticamente come libro umano, soggetto ad errori.
-E' un libro ispirita, rivolto però a uomini di un certo periodo, con una certa storia e cultura. Sento già i fumi del rogo...
d) La scienza non ha nulla a che fare con la fede: il critico come tale può negare ciò che ammette come credente.
-Non può, altrimenti diventa schizzato.. Il rogo si allontana...
e) La divinità di Cristo non si ricava dagli Evangeli, ma è frutto della coscienza cristiana.
-Prima che il mondo fosse, IO SONO!
sono quasi salvo!!!!
f) Il valore espiatorio e redentivo della morte di Cristo è opinione di S. Paolo.
-Le lettere di san Paolo sono testi ispirati, quindi è verità cattolica.
g) Cristo non ha istituito la Chiesa né il primato di Pietro, passato poi ai Romani Pontefici: la odierna organizzazione ecclesiastica è la risultante di umane contingenze e può mutarsi continuamente.
-Cristo ha istituito la Chiesa, il primato di Pietro e la collegialità episcopale, esistono nella Chiesa caratteri stabili e caratteri legati alle contingenze storiche, altrimenti sarebbe staticità infeconda pura. Qui rischio di nuovo...
h) I Sacramenti furono istituiti dagli Apostoli, che credevano così d’interpretare le istruzioni del Maestro. Questi Sacramenti servono soltanto a tener vivo negli uomini il pensiero della presenza del Creatore sempre benefica.
-No, furono istituiti da Cristo.
i) Il dogmatismo rigido della Chiesa romana è inconciliabile con la vera scienza, che è legata all’ evoluzione universale e ne segue le sorti.
-Il dogmatismo degli enunciati sì, i dogmi come contenuti no.
(Parente- Piolanti, Dizionario di Teologia Dommatica per laici, Studium Roma 1943)
Conclusione:
NON SONO MODERNISTA!
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