Martedì, 10 Agosto 2004
Gustavo
SELVA di Alleanza Nazionale:
dichiarare subito la clandestinità un reato
«Non capisco cosa ci sia di vergognoso nell'applicare una legge che chiede di punire gli scafisti che sono i primi sfruttatori dei clandestini». Lo afferma il presidente della commissione Esteri della Camera Gustavo Selva (An). «Per rendere più efficace la Bossi-Fini occorre dichiarare reato la clandestinità - rileva Selva - punendola esemplarmente, perché nessuno Stato serio e veramente liberale e sociale può garantire l'accoglienza a tempo indeterminato di tutti coloro che con qualsiasi modo sono sbarcati in Italia». «Hanno ragione i ministri Pisanu e Giovanardi nel chiedere che tutti i Paesi dell'Unione Europea partecipino alla sicurezza dei cittadini - afferma ancora Selva - L'appello a collaborare con l'Italia per fermare "le carrette del mare" usate dai criminali scafisti va rivolto ora in modo particolare ai due nuovi Stati membri mediterranei dell'Unione Europea cioè Malta e Cipro che dispongono di efficienti e rapidi mezzi di avvistamento e di intercettazione e blocco di queste "imbarcazioni della morte"». «Con la Libia e con gli altri Paesi africani dove operano i "mercanti di carne umana" - conclude il presidente della commissione Esteri della Camera - l'Italia deve essere severissima per lottare insieme con questi Paesi contro i clandestini ai quali l'Unione Europea con un piano per l'Africa si dichiara disponibile a creare nuove opportunità di lavoro produttivo».




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