acqua sulle tombe dei repubblicani romagnoli ammazzati dai socialisti. Sono storie noiose, del piffero.


acqua sulle tombe dei repubblicani romagnoli ammazzati dai socialisti. Sono storie noiose, del piffero.


Ecco riaffiorare dalle mie letture adolescenziali:
G.Mazzini, "AI GIOVANI - RICORDI" , Italia (ma Lugano), 1848
Par.VII -
<< La fazione protea, che s’andò intitolando, a seconda dei casi, dei moderati, dei RIFORMISTI, dei pratici, degli uomIni dell’opportunità, e che io chiamerei fazione delle torpedini, dopo avere . . . strisciato di tempo in tempo, ad ogni sciagura che feriva il principio d’azione . . . per la fede repubblicana dell’unità nazionale, . . . dichiarò che bisognava conquistare non il governo, ma i governi d’Italia.>>
Per "protea" Mazzini credo qui intenda qualcosa tipo "gattopardesca", quindi intenderebbe il riformismo di allora come qualcosa che probabilmente oggi si definirebbe un "inciucio".


n.b.
Comunque non sono romagnolo e non mi risulta di avere alcun antenato romagnolo. In ogni caso, come si vede, non cambierebbe nulla, perché il mio approccio è diverso da quello puramente personalistico e localistico che erroneamente mi è stato qui attribuito.


Tornando al "riformismo", è una parola vecchia, che non ha più senso.
E' un residuo della battaglia ideologica dei comunisti, che accusavano socialisti e socialdemocratici di rinunciare alla rivoluzione in favore di una politica piegata al compromesso e alla gradualità delle riforme democratiche.
Oggi non ha alcun senso. E' un vocabolo rimasto in bocca ai socialisti per inerzia, abusato dal craxismo, e che all'orecchio suona "di sinistra moderata". In realtà, essendo del tutto decontestualizzato dalla sua cornice primordiale, non contiene più alcun significato preciso.
Molti criticano anche la parola "progressista", ritenendola ugualmente vaga. Invece io credo che "progressista" abbia una connotazione ben più chiara, che guarda al futuro senza legami ideologico-spirituali, sebbene non determini nessuna connotazione di destra o di sinistra. La sinistra se ne è appropriata per un complesso di superiorità, per la presunzione di rappresentare l'innovazione, la modernità.
Niente di più sbagliato. L'esempio della destra francese, forse la più avanzata d'Europa, è lì a dimostrarlo.
Semmai l'aggettivo "progressista" è più vicino al mondo laico che a quello cattolico, senza per questo caratterizzare necessariamente la totalità dei laici. Pera, ad esempio, è un laico conservatore. Zapatero, invece, un laico progressista.
Ecco, mi piacerebbe che l'Ulivo (non chiamiamolo GAD, per carità), tra le proprie aggettivazioni, escludesse quella vuota e obsoleta dei "riformisti", in favore di quella "progressista".
E soprattutto, cominciasse a parlare delle cose da fare.


Citazione da Intervento Principale di by Paolo Arsena
Ecco, mi piacerebbe che l'Ulivo . . . , tra le proprie aggettivazioni, escludesse quella vuota e obsoleta dei "riformisti", in favore di quella "progressista".
E soprattutto, cominciasse a parlare delle cose da fare.
Giusto!
Inoltre "progressista" a me pare decisamente più in linea con gli ideali repubblicani (di sinistra!) perché significa il perseguimento di una egualità fra i cittadini mediante il progresso, senza cioè ledere eventuali preesistenti diritti acquisiti, se acquisiti legittimamente.
Ancora più giusto il richiamo alle cose da fare.
E questo dovrebbe valere anche per noi.
Io direi piuttosto: quello che fa Berlusconi e chi lo sostiene come me e Calvin è liberista, cioè per la Libertà.Citazione da Intervento Principale di by calvin
abbia chiesto una definizione storica del riformismo. Capisco che la storia sia poco interessante. Per compiacervi mi aggiornerò così: quello che fa prodi e chi lo sostiene, dicesi riformismo. Quello che fanno i nemici di prodi, dicesi neofascismo.
Un discorso semplice e moderno adeguato al vostro elevato intelletto.
Gli altri sono comunisti, cioè per la Dittatura.
Chè riformisti e non riformisti del piffero, questi sono discorsi che la gente non capisce e non sta certo ad ascoltare.


Ho come l'impressione che l'ultima frase non sia una antifrasi.Citazione da Intervento Principale di by Golia Giocalone
Chè riformisti e non riformisti del piffero, questi sono discorsi che la gente non capisce e non sta certo ad ascoltare.
E in tal caso ho paura che abbia ragione lui.