Re: Re: Re: I viaggi della speranza
Citazione:
In Origine Postato da Fenicio
Ripeto il mio ragionamento: se migliaia di persone all'anno spendono tanti soldi vuol dire che li hanno. E se qualche persona fa diversamente, impossibile che lo siano tutti.
Primo:
(e non è riferito a te) NON piove; altrimenti starei a casa e manterrei la "mia media". Ma sarebbe pretendere troppo dall'intelleto del "rompitore di coglioni professionista".
(media che, comunque, detto per inciso; non dipende dal QUANTO tempo passo su POL, ma dal semplice fatto che io NON sfuggo agli argomenti nè alle discussioni e rispondo a tutti.
Secondo:
le persone che spendono "tra i 500 ed 3.000 €" per rischiare la vita (rischiare MOLTO la vita); lo fanno per disperazione.
E non si pagano il "viaggio" con disponibilità o risparmi che NON POSSONO avere; vendono le loro vite, a riscatto.
Re: Re: Re: Re: I viaggi della speranza
Citazione:
In Origine Postato da S.P.Q.R.
Sara perche oggi nella sua citta piove :ah :ah
:D :D :D
Re: Re: I viaggi della speranza
Citazione:
In Origine Postato da MrBojangles
(Fenicio)
Questo è certo, a venire qui non sono i poveri tra i poveri, sono la gente media-medio alta. Rispetto alla media di dove vivono ovviamente.
Già; tutti benestanti quelli che si votano a morire affogati o di freddo o di qualsiasi altra cosa (tipo un colpo in testa da parte degli scafisti se non stanno zitti e buoni).
Dei gran ricconi.
Benestanti; magari DOPO che si sono procurati i danari per il "passaggio" vendendo il figlio o la sorella ai trafficanti di carne umana.
Bella gente che siete; roba da essere orgogliosi di esservi connazionali...
Ma scusa, di chi è la colpa?
Se uno sbava per i luccichini dell'Occidente, e vende sua sorella per pagarsi il Caronte, che mi devo cospargere di cenere il capo io?
Risparmia la fatica: non rispondermi con cliché tipo "sei un mostro!", "sei un aspirante bananas!" ec. ecc. ecc.
A mia volta risponderò solo ad interventi ragionati, non a quelli emotivi (di qualunque parte).
Re: Re: Re: Re: I viaggi della speranza
Citazione:
In Origine Postato da MrBojangles
Primo:
(e non è riferito a te) NON piove; altrimenti starei a casa e manterrei la "mia media". Ma sarebbe pretendere troppo dall'intelleto del "rompitore di coglioni professionista".
(media che, comunque, detto per inciso; non dipende dal QUANTO tempo passo su POL, ma dal semplice fatto che io NON sfuggo agli argomenti nè alle discussioni e rispondo a tutti.
Secondo:
le persone che spendono "tra i 500 ed 3.000 €" per rischiare la vita (rischiare MOLTO la vita); lo fanno per disperazione.
E non si pagano il "viaggio" con disponibilità o risparmi che NON POSSONO avere; vendono le loro vite, a riscatto.
Domanda (non retorica, come tutto quello che segue): dunque se appena sbarcati si rispediscono a casa essi non possono ripagare il viaggio (visto che se non potevano averli risparmiati prima non possono guadagnarli poi nel paese di origine) e quindi gli scafisti avrebbero una perdita economica? e perdi e perdi alla fine ci rinunciano per mancanza di profitti?
E questo indipendentemente da come li ricàttino. Infatti se esiste un modo per guadagnare i soldi che servono al riscatto (o a pagare il biglietto di imbarco) lo userebbero prima di imbarcarsi. Se invece l'unico modo per fare i soldi necessari è lavorare in Italia, se gli viene impedito in nessun modo potrebbero ripagare gli scafisti, che avrebbero quindi gli introiti diminuiti.
Quindi rispedire a casa i clandestini avrebbe due effetti: il rispetto della legalità (se per entrare bisogna avere dei permessi, chi non ha i determinati permessi non entra) e la diminuzione delle risorse economiche degli scafisti.
Re: Re: Re: Re: Re: I viaggi della speranza
Citazione:
In Origine Postato da S.P.Q.R.
:D :D :D
Non solo sei coglione; ne godi....
Re: Re: Re: I viaggi della speranza
Citazione:
In Origine Postato da Vahagn
Ma scusa, di chi è la colpa?
Se uno sbava per i luccichini dell'Occidente, e vende sua sorella per pagarsi il Caronte, che mi devo cospargere di cenere il capo io?
Risparmia la fatica: non rispondermi con cliché tipo "sei un mostro!", "sei un aspirante bananas!" ec. ecc. ecc.
A mia volta risponderò solo ad interventi ragionati, non a quelli emotivi (di qualunque parte).
Non sei un aspirante; lo sei a tutti gli effetti.
Re: Re: Re: Re: Re: Re: I viaggi della speranza
Citazione:
In Origine Postato da MrBojangles
Non solo sei coglione; ne godi....
buffone
vergognati
Re: Re: Re: Re: Re: I viaggi della speranza
Citazione:
In Origine Postato da Fenicio
Domanda (non retorica, come tutto quello che segue): dunque se appena sbarcati si rispediscono a casa essi non possono ripagare il viaggio (visto che se non potevano averli risparmiati prima non possono guadagnarli poi nel paese di origine) e quindi gli scafisti avrebbero una perdita economica? e perdi e perdi alla fine ci rinunciano per mancanza di profitti?
E questo indipendentemente da come li ricàttino. Infatti se esiste un modo per guadagnare i soldi che servono al riscatto (o a pagare il biglietto di imbarco) lo userebbero prima di imbarcarsi. Se invece l'unico modo per fare i soldi necessari è lavorare in Italia, se gli viene impedito in nessun modo potrebbero ripagare gli scafisti, che avrebbero quindi gli introiti diminuiti.
Quindi rispedire a casa i clandestini avrebbe due effetti: il rispetto della legalità (se per entrare bisogna avere dei permessi, chi non ha i determinati permessi non entra) e la diminuzione delle risorse economiche degli scafisti.
Ti rimando ad un video di Real TV (format Banana) trasmesso proprio ieri.
Un barcone stipato (300 dicono) di Haitiani approdato sulle coste delle Florida; tutti felici e (come sottolineato dalla voce fuori campo) VESTITI A FESTA in quanto CONVINTI che una volta arrivati sarebbero stati ACCOLTI!!!
Li hanno arrestati (donne e BAMBINI compresi) e RISPEDITI a casa loro; dove, sicuramente, li aspetta la galera e la tortura.
Sei mai stato disperato, tu?