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Questo articolo è tratto da www.tio.ch



BASILEA - Swiss ha annunciato oggi per la prima volta risultati trimestrali in attivo: da aprile a giugno i conti si sono infatti chiusi con utile netto di 45 milioni di franchi, dovuto però interamente a fattori straordinari, che hanno compensato le perdite accumulate sul piano operativo. Sui primi sei mesi dell'anno la compagnia elvetica ha registrato un passivo di 33 milioni di franchi, a fronte del "profondo rosso" di 333 milioni fatto segnare nella prima metà del 2003.

Dopo la perdita di 78 milioni registrata nei primi tre mesi del 2004, il risultato del secondo trimestre è stato trascinato in territorio positivo dal regolamento amichevole di un contenzioso con le società francesi Holco e AOM Air Liberté, ereditato dalla defunta Swissair, che ha fatto affluire nelle casse di Swiss 68,7 milioni di franchi.

Il traguardo del "turnaround" rimane un obiettivo lontano, ma sono comunque in atto miglioramenti. Sul piano operativo la perdita semestrale prima di interessi e imposte (Ebit) è stata ridotta da un anno all'altro da 346 a 19 milioni di franchi. In discesa anche il fatturato, riconducibile alla diminuzione della flotta, che si è fissato a 1,768 miliardi di franchi, a fronte dei 2,098 miliardi della prima metà del 2003.

La disponibilità di cassa ha avuto nel primo semestre 2004 un'evoluzione migliore del previsto: a fine giugno si è attestata a 353 milioni di franchi (rispetto ai 419 milioni di fine marzo). Si tratta di una cifra più consistente di quella iscritta nel preventivo (250 milioni) e il dato - in questo caso - non tiene conto dei 68 milioni affluiti grazie all'accordo extragiudiziale in Francia. Swiss continua tuttavia a negoziare con le banche in vista dell'ottenimento di un credito che le consenta di aumentare i propri mezzi liquidi. I fondi propri, al 30 giugno, ammontavano a 982 milioni di franchi.

Il traffico passeggeri nel primo semestre ha raggiunto i 4,6 milioni di persone, con un "load factor" medio del 73,4% (+4,7%). La compagnia giudica positivamente l'affidabilità dei propri collegamenti anche se ammette che "la puntualità dei voli in partenza dall'aeroporto di Zurigo, sua principale base, lascia ancora a desiderare" a seguito di limitazioni di traffico imposte dalla Germania.

La direzione, capitanata dal tedesco Christoph Franz, si è detta soddisfatta dall'andamento degli affari negli ultimi mesi, ma ha avvertito che per generare utili la compagnia dovrà aumentare la produttività e abbattere i costi. A questo scopo è stato varato un programma che porta la sigla di CIS (Continuous Improvement Swiss). Sul futuro immediato grava poi l'impennata del prezzo del petriolio, che nel primo semestre dell'anno ha provocato maggiori spese per 29 milioni di franchi.

Gli esperti avevano calcolato per Swiss perdite semestrali valutate nel migliori dei casi a 30 milioni di franchi (banca Pictet & Cie) e nel peggiore a 53 milioni (banca cantonale di Zurigo ZKB). Il "rosso" contenuto a 33 milioni supera quindi le aspettative della vigilia.

"Meglio di quanto si temeva", ha commentato oggi l'analista della ZKB Patrik Schwendimann, ma le "condizioni di salute della compagnia sono tuttaltro che buone". Swiss, ha aggiunto, ha evitato una "perdita milionaria a tre cifre" solo grazie all'accordo extragiudiziale in Francia. I costi sono risultati minori di quanto pronosticato (1,86 miliardi, con un calo del 24,1% rispetto ai primi sei mesi del 2003) ma le prospettive sul fronte dei ricavi continuano ad essere sfavorevoli.

In una prima reazione il sindacato dei piloti Kapers si è invece detto soddisfatto: il management dell'azienda, si legge in una nota, è riuscito a limitare le perdite, malgrado il difficile contesto in cui devono operare le compagnie aeree.

ATS"