In Origine Postato da Flora
Vicino a casa mia c'e' un campo nomadi da almeno vent'anni. Non hanno mai rubato ne' chiesto niente a nessuno.![]()
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In Origine Postato da Flora
Vicino a casa mia c'e' un campo nomadi da almeno vent'anni. Non hanno mai rubato ne' chiesto niente a nessuno.![]()
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Poco credibile...In Origine Postato da Gianmario
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Diciamo pure assolutamente incredibile.In Origine Postato da Cavaliere
Poco credibile...


Eppure e' cosi'. Perche' dovrei dire una cosa per un'altra? Son mica votata al martirio...![]()


Almeno quelloIn Origine Postato da Flora
Eppure e' cosi'. Perche' dovrei dire una cosa per un'altra? Son mica votata al martirio...![]()
. Cmq nn dico ke tu stai dicendo una cavolata, dico ke magari è successo a tua insaputa.


Perchè la cultura degli zingari è fatta di elemosina e furti.In Origine Postato da Flora
Eppure e' cosi'. Perche' dovrei dire una cosa per un'altra? Son mica votata al martirio...![]()


Amici carissimi buona sera.
Entro soltanto ora e quindi dopo avervi letto posso intervenire ed essendo parecchia la carne al fuoco rispondo, ed intervengo nel modo più sintetico possibile.
Non mi posso e non voglio crearmi scandalo per le "parolacce" ancor più quando hanno come fine ultimo il rimarcare il proprio pensiero e non sono, quindi, fini a se stesse ( il che sarebbe puerile );
Ottimi gli interventi di chi è pro e di chi è contro ambedue dite delle verità, ma sono le verità che i media ci passano e, quindi, parecchio lontane dalla verità vera. I Rom sono una realtà che deve essere vissuta per essere compresa ( ed anni di vita a fianco a loro me lo hanno fatto capire ). Le categorie di dialogo che possono essere usate per noi, che abbiamo un nostro vissuto e nostre tradizioni non ci permettono di comprendere e, soprattutto di dialogare.
E' un punto fermo, anche nella cultura zingara che essere sporchi e insudiciare i luoghi in cui si vive e nei quali altri vivono non è civile ma, evidentemente, quegli zingari che sono andati ad abbitare nelle case popolari non lo sanno, ma statene certi non hanno nè la mia nè l'approvazione della loro stessa gente.
La stragrande maggioranza dei Rom cominciano a comprendere che le regole generali del Paese in cui vivi vanno rispettate ( pur mantenendo i propri VALORI etnici ). E' un cammino lungo che alcuni temerari, che pur sanno di essere un po dei don Chisciotte portiamo avanti nella sola speranza di poter lasciare il mondo un po migliore di come lo abbiamo trovato. E nel miglioramento è incluso ciascuno di noi a qualunque razza o cultura appartenga.
A presto p. Nicola![]()
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Apprezzo molto l'intervento del sacerdote che ha dato, a mio giudizio, un ottimo apporto.
Sinceramente apprezzo un po' meno i generici principi sbandierati in modo demagogico, falso-buonista e propandistico da taluni.
Tornando al campo in zona Magliana, nell'attesa del treno di frequente si nota un discreto quanto pericoloso via vai.
Ad esempio, ragazzini rom che addirittura attraversano i binari, biciclette alla mano, invece di utilizzare il sottopassaggio e per di più tra l'indifferenza generale.
Cosa di per sè pericolosissima, perchè lì transita anche il velocissimo nostop Roma-Fiumicino.
Una volta, fumando e passeggiando in fondo alla banchina, ebbi modo purtroppo di constatare la presenza di una lapide in lingua serbo-croata e mezzaluna, già dedicata ad un bambino di 7 anni.
Un'altra volta delle zingare, mostrando santini di Padre Pio, si intrufolarono artatamente in casa di mia madre: anziana, sola e malata.
La quale credette all'inizio che fossero delle parrocchiane.
Le ciarlatane gli dissero poi che avevano rilevato del "malocchio" e che bisognava mettere £. 500.000 in un fazzoletto per scacciarlo.
Mia madre incredula e impaurita non riusciva a liberarsi delle invadenti malintenzionate.
Mio padre tornò appena in tempo, quindi a forza di strilli le cacciò via e di corsa da casa propria.
Le persone che parlano a vanvera ed in modo strumentale di cose altrimenti condivisibili, dovrebbero pur sapere che le Leggi italiane sono valide per tutti, senza eccezioni e non esiste un principio di extraterritorialità nè culturale, nè giudiziario.


Bene cominciamo ad inquadrare il problema ed a parlare con maggior cognizione e non più in via generica.
Campo della Magliana una realtà che chi c'è stato dentro può descrivere.
Voluto per isolare in periferia "gli zingari" negli anni sessanta è esploso come ogni mega campo essendo incontrollabile a tutti i livelli. E quando dico a tutti i livelli non mi riferisco soltanto alle "autorità costituite" ma anche, e soprattutto da quelle realtà interne alla realtà Rom che, in un modo o in un altro fungono da riferimento verso l'esterno. Non mi si accusi di razzismo (detto di me sarebbe veramente una menzogna che deve avere vergogna di se stessa) ma nella realtà della Magliana bisogna fare un primo distinguo. Gli ospiti sono "korakanè" (seguaci del corano) e quindi di etnia albanese-kossovara. Anche a casa loro e tra gli stessi Rom non godono di popolarità soprattutto per i loro costumi "del tutto particolari". In tempi recenti all'interno del campo si sono inseriti altri extracomunitari d'etnia arabba ma non Rom.
Sulla capacità di delinquere sin dalla più tenera età devo affermare che il racconto dell'amico è veritiero ma c'è anche un possibile deterrente ( ha dato dei buoni risultati ) la capacità di coinvolgere con programmi mirati e proposti da operatori accreditati le famiglie nell'inserimento scolastico dei ragazzini. A Palermo ci siamo riusciti scolarizzando tutti i bimbi tra i sei ed i dodici anni. E' stata una lotta contro le stesse istituzioni scolastiche che alla fine hanno dovuto chinare il capo. Non abbiamo risultati scolasticamente apprezzabili ma: sono impegnati per tutta la mattina e convivendo imparano e conoscono valori e modelli diversi dai propri. Un plauso, alla fine del terzo anno dell'esperimento ai genitori dei ragazzini Rom e Gaggè (zingari e non) che hanno dovuto constatare che quando si è privi di preconcetti si può vivere insieme (ed i bambini parlano sempre la stessa lingua).
Un'ultima cosa voglio dirvi e certamente vi meraviglierà ma i Rom hanno anche loro diffidenza, se non paura dei Gaggè.
Strano ma vero. Ed anche a loro si può applicare il postulato:
NON CI AMATE PERCHE' NON CI CONOSCETE.
Permettere che ci si conosca è il modo per affrontare seriamente la questione.
Vi prego di credermi ma conosco parecchi zingari fregati da italiani ma loro (gli zingari) non sporgono denuncia e quindi il fenomeno, parecchio diffuso rimane sommerso.
Volevo darvi un'altra notizia pian piano il campo di Palermo si è svuotato e i Rom ( Mussulmani, Serbi e Montenegrini ) si sono spostati in città affittandosi la casa e ridando vita a quei quartieri popolari prima semi deserti. Molti vivono vicini tra loro (la comunità è una scelta di vita) ma convivono, senza drammi per i loro vicini che, pian piano cominciano a conoscerli per quei loro lati positivi.
Pur dovendo riconfermare che è ancora alta la condizione di chi delinque devo, di contro, dirvi che bisogna creare le condizioni per offrire delle alternative di vita (ed alcune cooperative, perfettamente funzionanti, ne sono l'esempio).
Diciamocelo fuori dai denti, ci sono sempre stati, non conoscono le frontiere e meno che meno la legge Bossi-Fini e non sarà un decreto d'espulsione a tenerli lontani. E se nessuno è disposto a gasarli si prenda atto della problematica che ne discende e la si affronti con capacità.
A presto, p. Nicola![]()
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In effetti mi manca qualche diotria ma ti posso assicurare che la macchina nuova di pacca che ho visto qualche tempo fa all’interno del campo nomadi di Gallarate era proprio una Bmw serie 5 (a meno che non fosse di qualche politico in missione….)In Origine Postato da Montalbano
Guarda, non ho nessuna simpatia per i nomadi, visto che loro rifiutano qualsiasi integrazione con la nostra cultura. Ma se mi dici che hanno fiammanti BMW, allora ti consiglio di farti vedere da un buon oculista, visto che di solito sono carrette allucinanti. A proposito: se ti serve dal prossimo settembre posso rimediarti una fiammante BMW al prezzo di una utilitaria italiana. Questo solo per farti capire che l'apparenza può anche ingannare...
Ti dirò che tutto sommato i nomadi mi sono pure simpatici perché se ne sbattono dei moralisti e degli integratori e continuano a vivere come pare a loro (anche se qualche problemuccio lo creano).