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Citazione:
In Origine Postato da tigermen
Caro holyfire
condivido alcune cose che hai detto, ma non tutte. Se il comunismo è davvero finito allora è giunta anche l'ora di farla finita con l'antiamericanismo, primo perchè considero il Venezuale come tutta l'america Latina appartenente alla civiltà occidentale (con tutte le sue contraddizioni certo) secondo perchè non capisco quale sia il vantaggio di una tale posizione, e al riguardo di questa mia affermazione prova a riflettere cosa è Cuba oggi rispetto a quando v'era Batista: cia forse guadagnato qualcosa castro a schierarsi su posizioni rivoluzionarie marxiste e antiamericane, e il suo popolo? riflettete Comunisti.
Sì, sì, a Cuba si stava meglio quando c'era Batista...Certo per gli americani andava meglio dato che Cuba allora era il BORDELLO degli USA...Ma chi te le ha raccontate queste panzane?
Hai presente qual'era a Cuba la situazione dell'alfabetizzazione e della sanità al tempo di Batista? Lo sai che Cuba oggi ESPORTA SALUTE in tutta l'America Latina? (non è certo un caso che Maradona si sia andato a curare a Cuba).
Questo non significa non vedere gli aspetti negativi del regime di Castro, ma un minimo di obiettività non guasterebbe...
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Citazione:
In Origine Postato da beppe2
Sì, sì, a Cuba si stava meglio quando c'era Batista...Certo per gli americani andava meglio dato che Cuba allora era il BORDELLO degli USA...Ma chi te le ha raccontate queste panzane?
Hai presente qual'era a Cuba la situazione dell'alfabetizzazione e della sanità al tempo di Batista? Lo sai che Cuba oggi ESPORTA SALUTE in tutta l'America Latina? (non è certo un caso che Maradona si sia andato a curare a Cuba).
Questo non significa non vedere gli aspetti negativi del regime di Castro, ma un minimo di obiettività non guasterebbe...
Commovente il tuo tentativo di far entrare un briciolo di verità in una zucca vuota. Purtroppo è fatica sprecata.;)
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Il problema vero è che si vede il marxismo in ogni luogo, come filosofia e teoria economico-politica ha avuto revisionisti già appena pochi decenni dalla comparsa. E' un utile strumento di interpretazione della realtà e della storia, ma non certo esclusivo o infallibile. Detto questo passare a dire che Chavez è un marxista ce ne vuole, molto probabilmente lui non sa nemmeno dove stia di casa il marxismo o cosa sia nei particolari. E' un militare, un fascista di sinistra, all'esordio della sua carriera elogiava Mussolini. Un nazionalista, un venezuelano, un bolivariano. Se tutto ciò lo porta ad essere in contrasto con gli USA, affari degli americani bushiani. In effetti lo contrastano formazioni di estrema destra e di estrema sinistra, cmq sia più confermato elettoralmente di lui ce ne sono pochi in America.
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[QUOTE]In Origine Postato da tigermen
[B]Caro holyfire
prova a riflettere cosa è Cuba oggi rispetto a quando v'era Batista: cia forse guadagnato qualcosa castro a schierarsi su posizioni rivoluzionarie marxiste e antiamericane, e il suo popolo? riflettete Comunisti.
1) nonostante mille problemi, è verificato che i cubani furono per lungo tempo più contenti di stare sotto Castro che sotto Batista. Almeno mangiavano e le loro condizioni di miseria erano attenuate; inoltre, come hanno giustamente detto altri, sanità e istruzione erano notevolmente migliorate.
Questo se metti il confronto con Batista, naturalmente, perché delle relativamente migliorate condizioni di vita (declinanti man mano, tra l'altro, a causa dell'embargo e non solo...) non salva la politica da Castro da una conduzione a partito unico con dinamica autoritaria, i diritti civili sono ignorati, con soppressione delle minoranze, dei dissidenti e anche con manifestazioni di machismo guerriero che portano alla persecuzione degli omosessuali, e una gestione ambigua dell'economia che applica il comunismo per i cittadino salvo favorire un turismo becero che in parte conserva reminescenze batistiane per la prostituzione.
Di sicuro a Cuba si esigono riforme e cambiamenti, ma non credo che piazzare lì un governante fantoccio, amico di mafiosi e anarcocapitalisti, sarà la soluzione.
2) la colpa degli attriti con gli States non fu tutta di Castro. Ilpiù comunisa non era lui, tra l'altro, ma il Che.
Gli States non provarono nemmeno a tentare il dialogo, perché la Rivoluzione aveva rovesciato un sistema che si erano accuratamente costruiti su quell'isola. Esercitarono la politica del "tutto o niente", consegnando Castro nelle mani dell'URSS (dovevano ben soppravvivere).
Se guardi la storia recente del Sud America, ti accorgi che lì non è possibile fondare dei governi autonomi che non siano supervisionati dagli Yankees. La storia del Nicaragua lo dimostra: gli States tentarono con ogni forma di terrorismo di ostacolare la formazione di un governo eletto democraticamente. Alla fine, un governo socialista ma non comunista, democratico, con due preti al suo interno, fu ostacolato da un embargo e fatto crollare (mi sembra) in 2 anni.
Lasciamo poi da parte il caso del Salvador...
In Honduras non c'è ancora niente di chiaro. Fino a qualche anno fa i dissidenti venivano uccisi in piazza, tra la gente, dalle brigate della morte. E' successo a un mio amico, Marco Tullio Hernadez, che era venuto in Italia per salvarsi dalle persecuzioni,ma fu ucciso appena tornato lì.
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Citazione:
In Origine Postato da tigermen
Caro holyfire
condivido alcune cose che hai detto, ma non tutte. Se il comunismo è davvero finito allora è giunta anche l'ora di farla finita con l'antiamericanismo, primo perchè considero il Venezuale come tutta l'america Latina appartenente alla civiltà occidentale (con tutte le sue contraddizioni certo) secondo perchè non capisco quale sia il vantaggio di una tale posizione, e al riguardo di questa mia affermazione prova a riflettere cosa è Cuba oggi rispetto a quando v'era Batista: cia forse guadagnato qualcosa castro a schierarsi su posizioni rivoluzionarie marxiste e antiamericane, e il suo popolo? riflettete Comunisti.
Ora per quanto riguarda l'america latina i problemi che ha sono noti a tutti, e non sono solo i latifondisti, basti pensare al problema della droga, per questo credo che lo schierarsi su posizioni antiamericane possa aggravare solo le condizioni di vita di quei popoli, tenuto conto che chi a seguito politiche filoamericane poi non ha rimpianto questa scelta vedi esempio messico. Non ci possono essere vie Marxiste e antiamericane per quel continente credetemi, le sofferenze di queiopopoli verranno solo ad aggravarsi!
Saluti e...
Death to Marxism
Ti pronunci per la morte del marxismo e ragioni proprio da marxista, questo lo dici tu: è giunta anche l'ora di farla finita con l'antiamericanismo, primo perchè considero il Venezuale come tutta l'america Latina appartenente alla civiltà occidentale (con tutte le sue contraddizioni certo) secondo perchè non capisco quale sia il vantaggio di una tale posizione, e al riguardo di questa mia affermazione prova a riflettere cosa è Cuba oggi rispetto a quando v'era Batista: cia forse guadagnato qualcosa castro a schierarsi su posizioni rivoluzionarie marxiste e antiamericane, e il suo popolo? riflettete Comunisti, classico ragionamento marxistaleninista. Ergo, Castro non è marxista! E difatti non lo è, altrimenti avrebbe cambiato casacca con l'abbattimento del muro!
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Citazione:
In Origine Postato da Cavaliere
Allora anke Mussolini lo era...
beh, in effetti anche lui fu eletto democraticamente al Parlamento, e secondo lo Statuto chiamato a capeggiare il Governo, poi in seguito, ogni tanto, c'erano delle votazioni senza candidati delle opposizioni, però, e soprattutto Lui non otteneva il 57%, ma il 99% dei consensi. C'è quindi una differenza:D
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Mi fate morir dal ridere sui terroristi finanziati dagli USA eccoli qui i pericolosi terroristi mafiosi di Miami:
http://www.memorialcubano.org/pictmemorial005.gif
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il popolo venezuelano ha scelto. Rispettiamo la loro decisione. I venezuelani mica sono venuti a rompere le palle quando la maggior parte degli italiani ha scelto Berlusconi.
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si diamo la colpa ai venezuelani adesso......