Da alcuni giorni nei bagni pubblici sotto il castello, staziona uno strano personaggio che se ne sta seduto sulla porta ed attende "clienti". Ho chiesto ad un amico vigile chi sia quello strano signore, mi è stato risposto che è una persona senza fissa dimora che è stato "autorizzato" (in che modo e maniera non è dato sapere) ad occuparsi dei suddetti bagni, tenendoli in ordine e puliti.
Il fatto che l'amministrazione (?) si sia presa a cuore la situazione di questo signore, è ammirevole e degno di nota. Però è anche vero che così facendo si crea un precedente. Altre persone bisognose si faranno avanti per ottenere la custodia degli altri bagni pubblici della città, e finiti i bagni si daranno in custodia i giardini e finiti anche quelli le spiagge libere e poi ....
Questi atti di carità, fatti con le migliori intenzioni, non contribuiscono ne a risolvere i problemi ne tantomeno a migliorare l'esistenza di queste persone. Meglio sarebbe stato che l'amministrazione avesse sensibilizzato qualche società o qualche privato per far si che la persona in questione ottenesse un lavoro "regolare". L'amministrazione dovrebbe essere la prima ad osservare le regole, anche quelle del lavoro. Altrimenti si finirebbe come quel Sindaco che raccomandava un giardiniere comunale agli amici che avevano piante da potare, incrementando il lavoro nero e facendo inc...are i giardinieri autonomi.
Salut




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