Nuke ?? No Tanks !!
Eolico ?? In linea di principio si, ma è molto deturpante per l'estetica dell'ambiente e non solo.
Dove sistemare le torri eoliche??
Sulla costa ?? Noooo !!
Sui monti interni ?? Un enorme danno per il territorio che dovrebbe sopportare la costruzione di strade ad hoc per solo transito di enormi macchine per il trasporto delle torri sul posto e per la manutenzione periodica.
Non ultimo, il controllo del territorio da non meglio precisati interessi esterni. (quasi militari)
Inoltre se ci si vuol via via staccare dagli idrocarburi, sarebbe importante studiare una alternativa al motore a combustione interna.
Il motore elettrico fà al caso nostro ?? ..... Forse.
Da un punto di vista energetico/rendimento è sicuramente il più interessante, ma poi, periodicamente si propone il problema del riciclaggio delle batterie elettriche.
L'idrogeno a detta di molti "esperti" ha oggi raggiunto un buon livello di sicurezza nell'utilizzazione civile ma è pur sempre una bomba che ci portiamo in auto.
Allora io direi:
1) Produzione dell'idrogeno in grandi insediamenti industriali e professionali con alti gradi di professionalità e livello di sicurezza.
2) Produzione dell'energia elettrica con gli stessi standard di sicurezza in apposite centrali termiche utilizzando come combustibile l'idrogeno.
3) L'energia prodotta distribuita per uso industriale, civile e anche per l'autotrazione ma non con motori elettrici per i motivi sopra esposti (smaltimento batterie), ma bensi col motore ad aria compressa che "stranamente" stenta a decollare e a non ricevere la meritata attenzione.
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Nel 2001 per la prima volta scrivevamo così di quest'auto:
E SE PER MUOVERCI IN CITTA' BASTASSE SOLO UN POCO D'ARIA?
L'idea nasce in Francia e potrebbe rivoluzionare il mondo dell'automobile.
EOLO è una macchina che al di fuori sembra una delle tante monovolume che girano nelle nostre città, ma all'interno nasconde una grande innovazione.
L'automobile cammina grazie a delle bombole di aria compressa che alimentano un motore MDi ( Motor Development International ) di 567cc da 25 CV.
Il motore non funziona a combustione ma semplicemente grazie alla espansione dell'aria compressa.
La ricarica dell'aria avviene in 4 ore tramite un compressore elettrico montato a bordo del veicolo; la stessa operazione potrà eseguirsi in stazioni di servizio dove avverrà in soli 3 minuti. L'unico consumo sarà quello di energia elettrica (corrente a 220 V).
Il costo del pieno si aggirerà intorno alle 3000 lire.
La velocità massima è di 110 km/h più che sufficiente per il circuito urbano.
L'autonomia è di circa 200 km o 10 ore di funzionamento ininterrotto.
Le dimensioni della vettura sono :
- lunghezza : 3,84 m;
- larghezza : 1,72 m;
- altezza : 1,75 m.
Molti saranno i modelli e tutti avranno l'aria condizionata di serie sfruttando quella che fuoriuscirà dal tubo di scappamento a -30°. L'unica emissione allo scarico sarà infatti aria.
La vettura entrerà in produzione verso la fine del 2001 inizi 2002 presso lo stabilimento francese di Nizza.
In Italia dovrebbe essere realizzata una fabbrica nella provincia di Rieti.
La commercializzazione inizierà nel giugno 2002 con prezzi dai 18 ai 20 milioni e con probabili incentivi, se i test ambientali daranno esito positivo, da parte dei governi europei.
Non avendo provato la vettura non possiamo essere sicuri del suo perfetto funzionamento e della sua affidabilità nel tempo. Aspettiamo che la vettura entri finalmente in produzione, sia testata anche a "fatica" e sia commercializzata per dare un giudizio definitivo.
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ED EOLO SI TINGE DI GIALLO: CHE FINE HA FATTO?
Nel febbraio 2003 al Salone di Parigi, incontrammo colui che ha progettato questo veicolo: il francese Guy Negre. Era anche l'unico che ci potesse dare qualche informazione utile sul progetto.
Niente non c'è stato modo di saperne di più. Gentilmente riusciva ad evitare le nostre domande. Dopo tanta fatica siamo riusciti solo a farci dire che la sperimentazione stava continuando ad avere risultati positivi, che avevano delle difficoltà economiche per aprire gli stabilimenti di produzione ma che comunque tutto si sarebbe risolto entro la fine del 2003.
Siamo ad aprile 2004 e non ci sono novità se non quella che i dipendenti della Eolo Italia ( hanno mai lavorato alla produzione della vettura ??? ) sono in cassa integrazione e che il sito internet italiano non esista più.
Vi terremo comunque aggiornati su questa straordinaria invenzione, che si sta trasformando giorno dopo giorno in un grande giallo automobilistico.
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> Eolo Auto <
> Deu pigu custa <
> Puru custa esti bellixedda .... <




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CERTU AS COSAS IST' A DAS FARE ENE.
