Secondo me chi compie un crimine compie un offesa verso i suoi simili, è come se ti dicesse "tu sei una merda al mio cospetto, io faccio come dico io in culo a te" chi non sa cosa sia la correttezza spezza quel legame che creava tra noi due reciproco rispetto per la vita dell'altro. Chi abbandona il patto è ai miei occhi alla stregua di un animale perchè non ha voluto sovraelevarsi alla qualità di essere umano, essere che dovrebbe conoscere la correttezza.In Origine Postato da UgoDePayens
Un criminale come tale non può perdere i diritti che spettano a ogni essere umano a prescindere da quanto colpevole possa essere.
Non esiste persona al mondo che sia in grado di giudicare se un suo simile possa o meno aver diritto alla vita...
Altro è il dovere di ogni organizzazione statale di impedire con ogni mezzo che un criminale possa nuocere a un innocente. Qui la pena dell'ergastolo mi pare sia più che sufficiente però, se ben usata.




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