Allora, riguardo la fine dell'Impero Romano d'Occidente e le invasioni barbariche, senza andare a stilare una lista di troppi libri, spesso dalla non facile reperibilità e dall'alto costo, ti segnalerò un paio di testi usciti di recente, economici, reperibili in ogni libreria e veramente ben fatti:In origine postato da Quetzalcoatl
Si grazie.
Claudio Azzara
Le invasioni barbariche
Universale Paperbacks il Mulino
pp. 208 , € 10,80
anno di pubblicazione 2003
A partire dai secoli quarto e quinto si verificò, negli immensi spazi compresi fra l’Asia e l’Europa, un vasto processo di spostamenti a catena di popolazioni eterogenee che, dopo un vario e lungo peregrinare, finirono per stabilirsi in sedi diverse da quelle d’origine, trasformando in profondità gli assetti del mondo allora noto, in concomitanza con il collasso dell’impero romano d’occidente. L’epoca delle grandi migrazioni dei popoli o, come si usa dire adottando il punto di vista dei romani, delle invasioni barbariche ha sempre esercitato una fortissima suggestione ed è attualmente oggetto di una particolare attenzione storiografica. Il profilo di Azzara ripercorre le complesse vicende che portarono alla sostituzione dell’impero d’occidente con una pluralità di regni barbarici assai eterogenei e di disuguale durata, fino agli estremi fenomeni migratori che investirono lo spazio europeo nei secoli decimo e undicesimo. La sua esposizione non solo fa il punto sulle singole questioni, ma indica le ulteriori linee di sviluppo dell’indagine storica su avvenimenti alla radice della nostra civiltà.
Claudio Azzara insegna storia medievale, esegesi delle fonti storiche medievali. E' specializzato sui Longobardi.
Questo è alquanto recente e aggiornato con gli studi più recenti riguardo la invasioni barbariche. Ottimo per fugare diversi dubbi di carattere ideologico/politico, da una parte e dall'altra. Leggendolo scoprirete, ad esempio, che i Goti non erano affatto quei campioni di 'germanità' che De Gobineau e soci ci hanno descritto.
Una lettura particolarmente indicata a evolomani e tradizionalisti integrali assortiti.
Dopo potresti anche leggerti l'altro libro di Azzara sempre sui barbari in Italia, che nella sezione iniziale ribadisce alcune delle cose già scritte nel libro sopra preso in visione, mentre nelle altre esamina più da vicino la realtà dei regni barbarici italici:
Claudio Azzara
L'Italia dei barbari
Universale Paperbacks il Mulino
pp. 160 , € 10,00
anno di pubblicazione 2002[/B]
L'Italia degli ostrogoti e dei longobardi, dalla crisi dell'impero romano a Carlo Magno.
Questo libro tratteggia un'immagine sintetica dei secoli "barbarici" dell'Italia, ossia di quel periodo che va dalla crisi dell'impero romano nel corso del V secolo all'assoggettamento dei longobardi da parte dei franchi di Carlo Magno alla fine dell'VIII secolo. È il periodo dei regni barbarici: degli ostrogoti di Teoderico prima e, dalla seconda metà del VI secolo, dei longobardi. L'autore espone con chiarezza gli avvenimenti, discute le conseguenze politiche, sociali ed economiche del successivo insediamento delle due popolazioni sul territorio italiano, e mostra come la ricerca storica e archeologica più recente finisca per correggere l'immagine tenebrosa che di quei secoli è stata sovente tramandata.
Quindi, caro ennerre, spero di esserti stato utile.
Leggi e impara che la vita pone di fronte a scelte difficili.
Buona notte.
L'incipit un po' saccente (vetusta diatriba sulle razze, propria di ogni pseudo-scienza partorita da intellettuali asserviti all' imperativo politico di turno), pur se in parte vero, non è proprio il massimo invogliamento a rispondere. Ma debbo dire che mi trovo concorde con quanto scrivi riguardo l'ignoranza dei popoli europei nei confronti delle proprie radici autentiche, primieve, ossia non quelle posteriori giudaico-cristiane, ma piuttosto le originarie politeiste. Quelle sono le radici, il semitismo giudaico-cristiano è stato un innesto posteriore, sulla cui bontà si potrà casomai discutere, ma sempre di innesto su qualcosa di pre-esistente si tratta.In origine postato da lidone
Uscirei dallla vetusta diatriba sulle razze, propria di ogni pseudo-scienza partorita da intellettuali asserviti all'imperativo politico di turno. Preferirei andar a cercar le vere ed attuali problematiche in quel'indagine fenomenologica che, come ben più sopra accennato a ben altro indirizza.
Oggi, proprio in suddetti Paesi, si assiste alla recrudescenza di un antisemitismo da parte di SEMITI ( ARABI, od altri popoli islamizzati, con scodazzo di "ARIANI", CRISTIANI APOSTATI, tutti accumunati da pregresse esperienze di militanza nell'estrema sinistra e/o nell' estrema destra. Tutti insieme, spassionatamente, a sputar sulle loro radici autentiche. A causa dell'ignoranza delle medesime!
Poi, come le recenti cronache narrano, se vanno nelle galere esibendo quale ultima prodezza cosa? Unicamente un corano!
Il pensiero critico che in primis è nato in ambito religioso (Scolastica) e dopo "laico" abbisogna di una salutare reazione!
A mio fermo convincimento ed avviso!
Il resto non credo di averlo capito tutto, ma non importa, tenevo a ribadire questa comunanza di giudizio.
Saluti.




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