Polemico il leghista Calderoli: «È e resta il solito democristiano»
Il ministro dell'Interno: «Mai pensato che fosse definitiva».
Il suo collega per le Riforme: prima applichiamola per intero
RIMINI - Pisanu torna a parlare di modifiche sulla legge per l'immigrazione e scatena le ire della Lega Nord. Per il ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu «è arrivato il momento, forse, di fare il tagliando alla Bossi-Fini», la legge che regola l’immigrazione nel nostro Paese. Per il ministro, che ha incontrato i giornalisti durante una conferenza stampa al meeting dell'Amicizia di Rimini, «non si è mai pensato che la Bossi-Fini fosse una legge definitiva». Pisanu ha comunque tenuto a ricordare che questa legge ha permesso «nell’ultimo anno la regolarizzazione di circa 700mila immigrati extracomunitari», un risultato che, secondo il titolare del Viminale, non si è raggiunto in nessuno dei Paesi europei. La Bossi-Fini, «ci consentirà di governare al meglio i flussi migratori», ha detto il ministro. Proprio ai flussi migratori legati all’economia è riferita la risposta che Pisanu dà, indirettamente, al commissario europeo Rocco Buttiglione: «L’idea di rivedere i criteri per la definizione dello status di rifugiato proposta da Buttiglione è una intelligente provocazione politico-culturale».
CALDEROLI ATTACCA - La dichiarazione di Pisanu sulla Bossi-Fini ha provacato l'immediata risposta di Calderoli, suo collega sui banchi dell'esecutivo: «Pisanu è e resta un democristiano. È impensabile ipotizzare di cambiare una legge sulla base di una sentenza di squisito valore politico della Corte Costituzionale», dice il ministro per le Riforme. «La legge - prosegue Calderoli - non è stata purtroppo applicata fino in fondo, soprattutto per quanto riguarda il respingimento dei clandestini. Prima applichiamola per intero, poi - conclude - parleremo di "tagliandi"».


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