Ricordo che diceva:
L'EUROPA O SARA' FASCISTA O NON SARA' !
Un saluto


Ricordo che diceva:
L'EUROPA O SARA' FASCISTA O NON SARA' !
Un saluto


Non voglio disturbare la discussione, ma non ho niente a che fare con Buffy l'ammazzavampiri.In origine postato da cristiano72
a
Buffy:
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Oltretutto questa signora, americana, avrà perlomeno trent'anni.
Scusate, ma su queste cose, sapete, le donne......![]()
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Raffaella
no non è quello.
come si dice i fascisti, assieme ai gay, agli zingari ai comunisti, chi mettevano nei lager? quelli che simpaticamente chiamiamo handicappati? ecco...
costretto alla pensione di invalidità...
certo, ho un cervello, ma visto che i fascisti ed i nazisti pensano che un uomo si valuti dalla virilità e dal colore di capelli e occhi, non so sai...
nessuno è perfetto. Preferisco la mia apoliticità. Io posso dare ragione a un comunista, o a un fascista quando ce l'ha. Ma non mi schiero.
w il cervello. Non le gambe.
ma chi te le ha dette queste stronzate??In origine postato da Emiliano
no non è quello.
come si dice i fascisti, assieme ai gay, agli zingari ai comunisti, chi mettevano nei lager? quelli che simpaticamente chiamiamo handicappati? ecco...
costretto alla pensione di invalidità...
certo, ho un cervello, ma visto che i fascisti ed i nazisti pensano che un uomo si valuti dalla virilità e dal colore di capelli e occhi, non so sai...
nessuno è perfetto. Preferisco la mia apoliticità. Io posso dare ragione a un comunista, o a un fascista quando ce l'ha. Ma non mi schiero.
w il cervello. Non le gambe.
un uomo si valuta da quello che dice e da quello che fa; da come si presenta al mondo e da come si relaziona con il mondo.
e non importa affatto se tutto questo lo fa in piedi o seduto.
leggi qua :
ESSERE FASCISTI
Non è facile essere fascisti. E' molto più facile "dirsi fascisti".
Non è facile esserlo, non tanto per il fatto di vivere in un regime antifascista, perchè, anche in questo scomodo contesto, fascisti si può sempre essere.
Fascisti,molti italiani non lo erano nemmeno durante il "ventennio", quando ostentavano camicie nere, distintivi all'occhiello, saluti romani, grida di "viva il Duce" e via dicendo.
La difficoltà nell'esserlo sta nella vita di tutti i giorni, sta nel modo di comportarsi, nel modo di agire, nel modo di essere.
E' molto dificile,infatti, essere fascisti tutti i giorni, in ogni ora del giorno.
E' un'impresa faticosa. Un impegno arduo. Perchè vivere da fascisti significa comportarsi in un determinato modo, significa condurre la propria vita con un certo stile: lo stile "fascista".
Il fascista, infatti, è tale soprattutto, oltre che per le sue convinzioni, in relazione a ciò che lo circonda, nel suo modo di vivere, insomma.
Il vero fascista non è certo l'individuo arrogante ed intollerante che si muove tronfio, con alterigia, qual è stato presentato per oltre un cinquantennio con la ridicola immagine divulgata dalla propaganda antifascista.
Eppure molti, che quella propaganda hanno inconsapevolmente assorbito, identificano il loro modo di essere fascisti in quelle caratteristiche.
Ricordo che in anni difficili, ai tempi del primo MSI, si avvicinavano a noi dei giovani che credevano di trovare in quel Movimento l'habitat adatto al loro carattere violento, litigioso, prevaricante: erano convinti che quello fosse il modo di essere fascisti.
Dopo un po' se ne andavano. Molti di loro ce li ritrovavamo di fronte nelle file degli estremisti di sinistra. Avevano finalmente trovato la loro giusta collocazione.
Per essere fascisti poi, non basta nemmeno infilarsi sulla testa un berretto, un basco o un fez, o arrivare con un labaro alle commemorazioni e farsi fotografare con Tizio o Caio in preda ad uno sfrenato esibizionismo e spedire la proprio foto a giornali e periodici.
E' difficile, insomma, essere fascisti. Sembrerà un paradosso, ma di "fascisti", ce ne sono pochi anche tra i "fascisti".
l'ha scritto qualcuno e io condivido; e poi ancora :
DECALOGO DEL FASCISTA (anno 1932)
1) Non vi sono privilegi, se non quello di compiere per primi la fatica e il dovere.
2) Accettare tutte le responsabilità, comprendere tutti gli eroismi, sentire come giovani italiani e fascisti la poesia maschia dell'avventura e del pericolo.
3) Essere intransigenti, domenicani. Fermi al proprio posto di dovere e di lavoro, qualunque esso sia. Ugualmente capaci di comandare e ubbidire.
4) Abbiamo un testimonio dal quale nessuno potrà mai liberarci: il testimonio della nostra coscienza. Deve essere il più severo, il più inesorabile dei nostri giudici.
5) Avere fede, credere fermamente nella virtù del dovere compiuto, negare lo scetticismo, volere il bene ed operarlo in silenzio.
6) Non dimenticare che la ricchezza è soltanto un mezzo, necessario sì, ma non sufficiente a creare da solo una vera civiltà, qualora non si affermino quegli ideali che sono essenza e ragione profonda della vita umana.
7) Non indulgere al malcostume delle piccole transazioni e delle avide lotte per arrivare. Considerarsi soldati pronti all'appello, ma in nessun caso arrivisti e vanitosi.
8) Accostarsi agli umili con intelletto d'amore, fare opera continua per elevarli ad una sempre più alta visione morale della vita. Ma per ottenere questo bisogna dare l'esempio della probità.
9) Agire su se stessi, sul proprio animo, prima di predicare agli altri. Le opere e i fatti sono più eloquenti dei discorsi.
10) Sdegnare le vicende mediocri, non cadere mai nella volgarità, credere fermamente nel bene. Avere vicina sempre la verità, e come confidente la bontà generosa.
Dove trovi scritto qullo che tu pensi???
non farti condizionare dalle sirene buoniste che ti vogliono vittima della società e con tutto il circondario come nemico.
Comincia a farla la Società, contribuisci alla ricostruzione della nuova Italia, anche per le tue amiche rumene.
Fatti perno del mondo che ti circonda, amalgama le tue conoscenze e edificagli sopra l'edificio della tua saggezza e sapienza.
in una sola frase: DIVENTA FASCISTA!!!
Come mi spieghi, che il VOSTRO alleato nazista nei forni quelli come me ce li metteva, perchè inetti verso la razza ariana?
se non sbaglio le leggi razziali che prevedettero lo sterminio degli ebrei e non solo, vennero approvate anche da noi.
Complicità?
boh...


In effetti questa risposta elimina i dubbi residui che tu potessi non essere una donnaIn origine postato da Raffaella
Oltretutto questa signora, americana, avrà perlomeno trent'anni.
Scusate, ma su queste cose, sapete, le donne......![]()
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nelle cosidette "leggi razziale" nno c'era alcun riferimento a stermini ne di ebrei, ne tantomeno di persone meno abili......leggile e poi mi dirai.In origine postato da Emiliano
Come mi spieghi, che il VOSTRO alleato nazista nei forni quelli come me ce li metteva, perchè inetti verso la razza ariana?
se non sbaglio le leggi razziali che prevedettero lo sterminio degli ebrei e non solo, vennero approvate anche da noi.
Complicità?
boh...
allo stesso tempo sarà mia cura postare al più presto le leggi sociali approvate durante il fascismo, nel quale potrai constatare l'attenzione rivolta agli italiani TUTTI.
quelle stesse leggi sono INFINITAMENTE superiori a tutte quelle appovate negli anni del dopoguerra dal regime cattocomunista.
ti ripeto, abbandona lo stereotipo nel quale ti vuole relegato l'influsso culturale vittimistico del sistema "assistenzialistico clientelare".
ti basta chiederti una cosa: tu che giustamente hai diritto ad una pensione di invalidità, quante risorse pensi siano state sottratte a le necessità di persone come te per dare la tua stessa pensione a gente che in nero poi andava a costruire case??
quanti quartieri in Italia sono stati costruiti dal dopoguerra in poi, che rispondevano alle più elementari esigenze di chi aveva avuto la sfortuna di non poter essere ugule agli altri nella totale autonomia.
Vatti a rovedere le costruzioni, i piani regolatori e gli esempi quali il quartiere eur a roma e le città di sabaudia e pomezia, per renderti conto quale livello di attenzione vi era nei confronti di tutti i cittadini nel fornire strutture ed infrastrutture.
Ed oggi non ci puoi accusare di qualcosa che hanno fatto i nostri alleati di allora, che non erano fascisti e soprattutto non erano italiani


Le leggi razziali del 38 furono una ignominia ma non prevedevano proprio nessun sterminio degli ebrei.In origine postato da Emiliano
Come mi spieghi, che il VOSTRO alleato nazista nei forni quelli come me ce li metteva, perchè inetti verso la razza ariana?
se non sbaglio le leggi razziali che prevedettero lo sterminio degli ebrei e non solo, vennero approvate anche da noi.
Complicità?
boh...
Come di recente ha anche scritto un importante giornale di Tel Aviv subito dopo la visita e relative dichiarazioni di Fini le
disonorevoli e disgraziatissime leggi razziali italiane furono pero' emesse con la rivoltella ( nazista ) alla tempia ( Brennero ).
Furono applicate con malavoglia e poco zelo, con ritardo :insomma furono applicate o meglio non applicate ................all'italiana!
Alla resa dei conti l'Italia in Europa fu l'unica nazione che fece molto in concreto per gli israeliti perseguitati in casa e fuori leggi Francia e Balcani.
Un saluto
grazie ferruccio, come al solito puntuale e preciso.In origine postato da Ferruccio
Le leggi razziali del 38 furono una ignominia ma non prevedevano proprio nessun sterminio degli ebrei.
Come di recente ha anche scritto un importante giornale di Tel Aviv subito dopo la visita e relative dichiarazioni di Fini le
disonorevoli e disgraziatissime leggi razziali italiane furono pero' emesse con la rivoltella ( nazista ) alla tempia ( Brennero ).
Furono applicate con malavoglia e poco zelo, con ritardonsomma furono applicate o meglio non applicate ................all'italiana!
Alla resa dei conti l'Italia in Europa fu l'unica nazione che fece molto in concreto per gli israeliti perseguitati in casa e fuori leggi Francia e Balcani.
Un saluto
non so perchè ma questo 3d finchè si parlava di gnocca era molto attivo......
come si affrontano argomenti seri che oltretutto coinvolgono un forumista e coinvolgono noi tutti come appartenenti ad all'area....spariscono tutti........
però erano europei. Facevano parte di quella civile europa (sono fleice di esserci nato) che però ha perpetrato il peggior genocido della storia umana.
Quello che dici è vero. Lo stato italiano, reduce da cinquant anni di cattocomunismo, ha provato me e molti come me meritevoli, di cose per darli a chi viene qui, insulta la tua terra e la minaccia di destabilizzazione. Per questo concordo con voi.
Non concordo con voi, quando si parla di potere bianco, razzismo, ultranazionalismo inteso come difesa dello stato nazione (anzikè della comunità nazionale che è diverso) di derivazione giacobino-hegeliana che appartiene piu al comunismo che al comunitarismo a cui io mi rifaccio.
Per me esiste la razza umana, che si suddivide in Eurasiatici, Americani, Africani e AraboMediorientali. Non mi interessano i colori nazionali, le nazioni ripeto, intese come stati (Italia, Francia, Spagna, ecc...) sono cose superate. L'europa per troppi secoli si è combattuta al suo interno, facendo grossi errori. In una certa immigrazione ci vedo anche cose positive, perchè (abbiamo citato il caso dei rumeni) può unire popoli europei che hanno un destino comune, e che fino a ieri si odiavano senza motivo.
Per ciò che riguarda il discorso invalidità, sappi che molto spesso sono più i cosiddetti "antagonisti" ad avere un atteggiamento di chiusura nei nostri confronti, che non alcuni fascisti. Anche se ho conosciuto "fasci" che tra i loro nemici annoveravano anche i difettosi.
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