X Antoni: prova:http:www.shardana.org/magnete.JPG
OK VA BENE
CONTRARIO (CON MOTIVAZIONE ED ALTERNATIVA)


X Antoni: prova:http:www.shardana.org/magnete.JPG


riprova http://www.shardana.org/nave.JPG
http://www.shardana.org/stele.JPG
boh? non mi accetta il comando "insert image"


non capisco se dipende dal mio computer... ma alcuni comandi (smiles e insert image... ) non rispondono. Comunque, l'indirizzo porta all'immagine. Meglio sarebbe stato confrontarle... ma questo si può fare nel sito www.shardana.org alla pagina LE NAVI
lEO


O Shà, per inserire le immagini, se non riesci col comando apposito, inserisci l'url tra i tags IMG, se non hai capito cosa intendo dimmelo che te lo spiego!
Comunque la foto del "magnete" non la visualizza anche perchè hai sbagliato l'indirizzo: hai scritto http:www.shardana.org/magnete.JPG al posto di http://www.shardana.org/magnete.JPG !!!!
Ecco le foto che volevi inserire:
magnete:
nave:
stele:
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Meda gratias, kustu menjanu appo arranjadu su computer... komo fatu una prova...![]()
kustu est unu mosaiku akatadu in kasteddu![]()


AJO'! jAI SEUS PAGU FORTIS NOSU sARDUS! Arrenexeus finzas ad arranjare sos kompurs! FOGU!
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L'affermazione di Doloverre:
mi pare inesatta.La magnetite si trova in abbondanza nelle miniere del Sulcis, è il minerale principale da cui si estrae il ferro.
Mentre nella Nurra (citata da Giacomo) esistono giacimenti di ferro, ricchi di Magnetite, nel Sulcis non ci sono mai stati importanti giacimenti per l'estrazione del ferro, ad eccezione forse di un vecchio giacimento nella parte orientale del Sulcis (credo verso Sarroch Pula) che onestamente non conosco bene.
Per il resto, nell'anello Metallifero dell'Iglesiente, ovvero negli importanti giacimenti metalliferi del Sulcis Nord-occidentale, e dell'Arburese, sono della facies "Piombo-Zinco-Argento-Rame". Qui il ferro si può trovare sottoforma di Solfati... in piccoli filoni di Piriti... Pirrotine, arricchitisi per azioni idrotermali o di alterazione del "Cappellaccio" (La parte alta dei giacimenti metalliferi).
Effettivamente gli antichi (ed in primis i Fenici) coltivavano questi giacimenti ma, credo non per il Ferro, quanto per il Rame (con il quale fare le leghe di Bronzo) e forse l'Argento, poi massiocciamente coltivato dai Romani (il primo nome di Iglesias fu Argentaria).
Inoltre va detto che i giacimenti di Pirite, non vengono coltivati per per estrarre il Ferro, quanto per il contenuto di zolfo, ed in particolare per produrre acido Solforico.
Piuttosto a proposito delle Pirrotine, va detto che sono magnetiche e quindi probabilmente adatte alla costruzione di una bussola, quanto la magnetite.
Dunque effettivamente gli antichi Nuragici del Sulcis, avrebbero teoricamente potuto anche conoscere questa caratteristica magnetica della Pirrotina, ma mi pare fantaarcheologia.
Mi pare di aver studiato tanti anni fa' alle elementari che gli inventori della bussola fossero stati gli amalfitani, ma forse era tutta propaganda di regime, sono quasi certo che ad esempio i Danesi affermano la Stessa cosa dei loro antenati Vichinghi.. etc.
Relativamente a come realizzerei io rudimentalmente una bussola, direi che mi sarebbe troppo difficile farlo nella maniera raffigurata da Cristianu... proverei più semplicemente a prendere un secchio pieno d'acqua, con uno spago sottile, ancorerei uno stecchino di legno sormontato da un ago magnetico, al centro del secchio, in maniera da farlo galleggiare libero di ruotanre attorno all'asse dello spago.
Provateci, poi mi dite... ma per favore, se l'esperimento non vi riesce, non prendetemi in giro commentando: "una cosa è certa... la bussola non l'hanno inventata i piemontesi"
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La bussola rappresentata è stata effettivamente inventata 3500 anni fa dai Shardana, la usarono i Fenici e poi i Cartaginesi. La ricostruzione effigiata in questo post è stata effetuata dall'Ingegner Mario Pincherle, archittetto, ingegnere, scrittore e archeologo (forse il più famoso archeologo italiano vivente). Ripresa dal libro di Leonardo Melis sui popoli del mare. Sullo stesso libro sono rappresentate alcune navi cartaginesi e shardna con montata tale bussola. Mentre leonardo Melis è in possesso di numerosi documenti, fra cui alcune monete fenice, alcune foto di stele con effigiata la bussola e il sestante, ma soprattutto la foto di un relitto di nave ricostruito da una equipe inglese, con montata la bussola in questione...
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Shardan...


Francamente non sono certo di capire l'uso della Smile "" da parte di Giacomo e di shardanaleo in questo thread...
Comunque mi pare, che l'Ingegner Mario Pincherle non possa essere considerato il più famoso archeologo italiano vivente... se mai un "il più famoso misteriosologo italiano vivente"... l'archeologia mi pare una disciplina più seria.
Conobbi tanti anni fa un certo scrittore Peter Kolosimo... (altro misteriosologo di fama internazionale) mi affascinavano quelle sue foto di sculture raffiguranti omini dall'aspetto strano... che avresti giurato fossero di extraterrestri... ma all'epoca avevo dodici anni... poi uno crecse... studia... e scopre che la metodologia scientifica opera in modo diverso...
Non voglio negare che la bussola sia stata inventata in Sardegna 3500 anni fa... metto solo in dubbio che il metodo di Mario Pincherle sia attendibile.
In realtà non mi pare che sia stata rinvenuta alcuna bussola, come ammette lo stesso Doloverre, su nessun relitto fenicio o in altri scavi analoghi.
Perchè questo strumento andava così poco di moda?
Poco preciso?
Troppo costoso?
Non sapevano come usarlo?
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Sono certo che Mario Pincherle avrà trovato una valida spiegazione anche per questo, ma io resto sospettoso sul metodo.


Ognuno usa gli smiles che gli pare (sono qui per questo), anche per sdramattizare gli interventi. Gli studi sulla bussola sono stati condotti per la parte tecnica da MarioPincherle (è anche archittetto-Ingegnere), ma per quanto riguarda la ricerca storica e archologica la cura è stata (lo è ancora) di Leonardo Melis, che è in possesso di moltissima documentazione di rappresentazioni della Bussola su stele fenicie e cartaginesi (e ripeto anche su foto di relitti ritrovati di recente ne mediterraneo e nel Mare del Nord dove ci sono rinvenimenti anche di pitture rupestri di queste navi, risalenti al 1350 a.C.). Venerdì 24/09/2004 alcune di queste foto saranno proiettate nella conferenza che si terrà nell'aula consiliare del Comune di Selargius (Ca) sul tema: LE NAVI SHARDANA: cala del vino, nuove scoperte.
a disposizione per altri dubbi in proposito
PS non trattare male il buon Pincherle, ha scritto 120 libri e ha avuto delle buone intuizioni, del resto sempre meglio delle favolette che fino ad oggi ci ha propinato la "Storiografia ufficiale"
un'con simpatia e un
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da Shardan...