Il video del ricatto sembra manipolato...
by Virginia Piccolillo
http://www.corriere.it
29.08.04
«Quel video con Enzo Baldoni ancora vivo, utilizzato per lanciare l’ultimatum all’Italia, potrebbe essere il frutto di una manipolazione».
A formulare il dubbio che l’aut aut televisivo non sia stato una semplice ripresa, ma un montaggio che potrebbe nascondere una verità diversa sul destino del collaboratore del Diario , è uno dei più grandi documentaristi italiani: Vittorio Nevano.
Regista Rai della storica generazione del primo Tv7, Nevano spiega perché quel filmato elaborato e completo di marchietti in sovrimpressione non convince completamente un occhio esperto.
Cos’è che non quadra in quella registrazione?
«Bisognerebbe vedere l’originale, farla analizzare da un tecnico, ma a una prima impressione risulta molto strana: balla troppo».
Cosa vuol dire?
«L’immagine di lui non è stabile. Sembra che sia su un ponte di una nave. Sale, scende. Assolutamente in contrasto con il fondo».
Non potrebbe essere solo il frutto di una ripresa mal riuscita?
«No, perché se Baldoni è stato ripreso con una telecamera a mano tenuta da qualcuno poco esperto, il fondo nero è invece fisso e tecnologicamente perfetto».
Che cosa nasconde quel nero?
«E’ un nero elettronico. Non è la solita tenda usata da sfondo dai terroristi. Potrebbe essere un croma key , una tecnica che richiede uno studio televisivo dove ci sono anche telecamere fisse. Ma quel nero potrebbe anche aver coperto tutto quello che c’era intorno a Baldoni».
Dunque le immagini potrebbero essere state girate in un’altra occasione, magari prima del rapimento, e poi manipolate?
«Occorrerebbe analizzare bene i margini dell’immagine: se sono nitidi, come nelle ripresa da croma key o frastagliati. Se fosse un montaggio con materiale girato in Vhs si spiegherebbe anche perché l’immagine è instabile. Certo la rielaborazione in post-produzione è molto molto probabile».
Cosa lo fa pensare?
«Lo dimostrano i loghi, quei marchi che appaiono in sovrimpressione».
E’ tecnicamente difficile inserirli?
«Da noi no. Si fanno disegnare dai grafici e si mettono in onda assieme ai programmi. Per tv come Al Jazira è uno scherzo farlo. Ma a quanto ho capito quel video era già completo di marchi. E pensare che in Iraq in questo momento i terroristi si siano rivolti a uno studio di post-produzione mi stupisce un po’. E poi la luce».
Cosa c’è di strano nella luce?
«Viene da destra. Baldoni ha l’occhio destro in ombra. O è una ripresa fatta di giorno in esterni. O è un effetto voluto con le luci sistemate appositamente. Ma al massimo i terroristi accendono un faro di fronte al sequestrato. E il viso viene illuminato in modo simmetrico. Anche perché gli ostaggi sono sempre posti in posizione frontale, mai di tre quarti come alcuni conduttori tg, per intenderci come sta Baldoni. Ecco perché mi viene il dubbio di una manipolazione».
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