Trovo queste considerazioni veramente sciocche o banali, anzi peggio, sono infantili. Seguendo questa logica si deve rivalutare Salin anche perchè sotto di lui l'Urss diventò una potenza militare ed industriale formidabile, Castro perchè Cuba ha un ottimo sistema sanitario, Hitler perchè realizzò la piena occupazione negli anni '30, ecc. La verità è che un sistema dittatoriale le cose possono essere realizzate più velocemente perchè si può soprassedere a molti legacci burocratici tipici delle democrazie. Ad esempio, realizzare una discarica in Campania con una dittatura sarebbe semplicissimo. Chi non è d'accordo finisce dentro un carcere ed amen (quando non viene fatto fuori direttamente). In democrazia ciò non avviene perchè vi sono dozzine di enti od organizzazioni che possono opporsi, ricorrere in tribunale, avere accesso all'informazione libera, trovare una voce di dissenso, insomma. Fino a protestare pubblicamente senza il rischio di incorrere in reati d'opinione. E non si salva neanche il capitalismo estremo, perchè senza uno stato centralizzato che abbia un minimo di regole e controlli ognuno può tiranneggiare nel proprio piccolo (pensiamo alle condizioni degli operai nel primo capitalismo selvaggio inglese dell'ottocento, dove donne e bambini lavoravano 14 ore al giorno). In fondo tutti noi (anche chi loda il Duce o Stalin) non cambierebbe una virgola della nostra democrazia con le dittature di questi signori. E' troppo forte l'abitudine a fare i bastian contrari che anche in una dittatura della loro ideologia avrebbero la voglia di dire: e però non mi piace questo e quest'altro... No, in una dittatura non si potrebbe fare. La sfida delle democrazie sta proprio in questo: riuscire ad ottenere i risultati che avrebbe una dittatura tenendo anche conto di tutte le voci dissenzienti. E senza la necessità di sopprimerle. Ma non solo. I regimi dittatoriali sono a forte rischio corruzione, molto più delle democrazie. Prendiamo il fascismo. Questo tipo di regime fu uno tra i più corrotti dell'intera storia italiana. Un dirigente fascista che voleva fare soldi facili poteva commissionare dei beni ad un industriale, ma poi poteva mettersi d'accordo sul prezzo, farsi fornire merce difettosa più economica ed intascare il surplus, senza il rischio di essere arrestato per corruzione (perchè mai un magistrato avrebbe indagato su un alto dirigente dell'unico partito al potere). Fu così che l'esercito italiano pagò a prezzi altissimi scarpe di cartone, che finirono per sfaldarsi alla prima nevicata nella steppa russa.