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In origine postato da mustang
L’uccisione di Enzo Baldoni e il rapimento dei due giornalisti francesi hanno fatto intendere a tutti che il terrorismo islamico non è una “reazione” a scelte politiche controverse, ma, come scrive il direttore di Le Monde Jean-Marie Colombani, una guerra che riguarda tutte le democrazie.
L’assassinio annunciato ieri con la consueta macabra esibizione di cadaveri sgozzati e crivellati, di dodici lavoratori nepalesi conferma in modo terribilmente tragico questo assunto.
Da qualche giorno nella stampa internazionale, anche in quella che si è distinta nella critica alle scelte dell’America e dei suoi alleati si sente l’eco di questa considerazione.
Colombani si rende conto che “nessuno è al riparo e nessuna diplomazia può pensare di costruire una qualsiasi linea Maginot capace di proteggerci meglio dei nostri vicini italiani o spagnoli dalla volontà di morte che è all’opera dagli attacchi dell’11 settembre 2001”.
Di tutta l’alterigia francese, della convinzione di essere indenni per effetto dell’atteggiamanto antiamericano, persino del consueto dileggio verso Silvio Berlusconi, si è persa ogni traccia. Ancora più esplicito è stato il ripensamanto di un’altra testata di sinistra, la Suddeutsche Zeitung di Monaco di Baviera, che con il premier italiano non è mai stata tenera, nei giorni scorsi ha lodato la “fermezza” di Berlusconi, definendola “una virtù romana”.
Il quotidiano bavarese, che pure continua a considerare
“insensata” la guerra in Iraq, riconosce che “altrettanto insensato sarebbe oggi un ritiro delle truppe straniere”, concludendo che “questa volta Berlusconi può essere considerato un esempio da seguire”.
Di questa riflessione, invece, non c’è traccia nella stampa di sinistra italiana, che continua ripetere le sue giaculatorie sull’immediato ritiro delle truppe, proprio mentre è più evidente la loro funzione indispensabile.
E’ comprensibile che non si voglia fornire un aiuto al governo cui ci si oppone, del tutto legittimamente, meno che per farlo si chiudano gli occhi di fronte a un pericolo che riguarda tutti.
Ferrara su il Foglio del 1 settembre
vi dice male, ex bamboccetti aspiranti talebani.
i "bananas" crescono.
saluti
Mustang è del tutto evidente che dopo aver creato le condizioni di instabilità politica nella quale versa l'Iraq oggi sarebbe demenziale il ritiro delle truppe.