fonte: veganlink.it
MANIFESTAZIONE a Capannoli (PISA)
SABATO 28 AGOSTO 2004
contro il "Campionato Italiano Uccelli Canori" promosso dalla FIMOV (Federazione Italiana Mostre Ornitologiche Venatorie).
Sabato 28 agosto si terrà a Capannoli, in provincia di Pisa, il Campionato Italiano Uccelli Canori, evento di rilevanza nazionale, organizzata dalla FIMOV.
La FIMOV è una federazione di associazioni dedite all'organizzazione ed al sostegno delle fiere degli uccelli, tradizionalmente punto di incontro tra allevatori di uccelli in gabbia, appassionati ed esponenti del mondo venatorio. Giova ricordare che negli ultimi 35 anni, nel mondo degli appassionati degli uccelli in gabbia, si sono alternati periodi difficili e stagioni di rilancio. Ultimamente il comparto delle fiere degli uccelli sembra stia vivendo un grosso successo. Forse anche grazie a noi, che disertiamo le fiere degli uccelli, privando gli animali del sostegno che meritano.
Prova ne è l'organizzazione di sempre nuove fiere degli uccelli. Dal calendario FIMOV apprendiamo che in Italia, quest'anno, sono state organizzate ben 148, tra fiere degli uccelli e concorsi canori, localizzate soprattutto in Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Toscana.
Da marzo ad ottobre, con un exploit ad agosto e settembre. Nei piani della FIMOV ci sono prossime aperture di fiere anche in Piemonte, Lazio, Marche.
Sconcerta leggere, nel sito della FIMOV ( http://www.fimov.it/ ) passaggi come il seguente: "Bisognava organizzarsi e trovare dei referenti politici vicini alla passione ornitologica che ci aiutassero attraverso l' emanazione di previste leggi Regionali, attraverso le quali venisse consentito la detenzione, l' allevamento e quindi l'esposizione di quelle specie di uccelli che leggi dello Stato come la 968 prima e la 157 dopo vietavano".
Da un sondaggio fatto realizzare, si presume, dalla stessa FIMOV, nel 1998, si legge che oltre 2.400.000 persone hanno pagato il biglietto per visitare le fiere degli uccelli o i concorsi canori. Questa notevole affluenza di pubblico da' un'idea dell'incredibile giro d'affari che ruota attorno alle manifestazioni con uccelli rinchiusi in gabbia. Senza contare il commercio di animali da cortile, le gare cinofile e le mostre del bastardino, magari collegate. Come pure il settore delle strutture e degli accessori per esposizioni e quello dei mangimi per animali traggono incalcolabili profitti sulla pelle, o meglio, sulle libertà negate agli uccelli, soprattutto esotici. Pappagalli e canarini sono le specie piu' rappresentate. Poi vengono gli uccelli canori: i tordi sasselli, i tordi bottacci, le allodole, i colombacci, i merli.
Visitare le fiere degli uccelli fa stringere il cuore: decine e decine, per le fiere piu' piccole, ma centinaia e centinaia per quelle piu' grandi, di metri di gabbiette anguste, talvolta esposte al sole, con i loro piccoli prigionieri, impossibilitati a volare via. Obbligati a farsi vedere, ammirare, desiderare, da un pubblico che ignora totalmente il diritto di quei piccoli esseri viventi a vivere liberi.
La detenzione di uccelli in gabbia è giustificata in nome di una tradizione, che affonda le radici in epoche lontane. E che oggi è necessario smantellare. Le gabbie sono il simbolo tangibile dell'oppressione e dello sfruttamento. Tra gli "addetti ai lavori" si nascondono soggetti prima di tutto interessati a lucrare sulla libertà dei piu' deboli tra i deboli, gli animali. E sono disposti a tutto per trasmettere alle nuove generazioni la loro passione "al carcere animale". Rattrista constatare che una fetta importante del pubblico pagante è costituito da famigliole con bambini piccoli, che si avventurano agli ingressi delle fiere pregustando lo spettacolo che li attende al di là della cassa. Possibile che non si rendano conto che stanno osservando dei detenuti ? Che c'è poco da sorridere nel rimirarne i piumaggi multicolori ? Cosa c'è di bello, di positivo, nel fissare dei poveri esseri imprigionati, costretti nello spazio angusto di una gabbietta di 20 cm x 20 cm ?
L'allevatore di turno sarà pronto a difendere la propria passione. A sostenere che la sua attività è indispensabile e serve ad evitare che qualche specie si estingua. Affermerà di amare e rispettare gli uccelli. E qui viene il concetto paradossale: "gli uccelli allevati e tenuti in gabbia vivono piu' a lungo di quelli in natura, non temono i predatori, hanno vitto, alloggio e cure assicurati.". Naturalmente tutte queste "comodità" hanno un prezzo: la privazione della libertà. Secondo l'allevatore e l'appassionato è un prezzo piccolo da pagare. E tagliano corto. Purtroppo, la conversazione si svolge sempre tra due soggetti: un essere umano ed un altro essere umano. L'allevatore da una parte e l'animalista di turno dall'altra. Manca qualcosa ? Anzi, qualcuno ? Ma certo ! Manca il prigioniero. Colui del quale si sta parlando, colui al quale sono state private la libertà ed anche i rischi ad essa collegati. Al prigioniero non viene riconosciuta alcuna facoltà di "parola".
Diamoci da fare, diamo voce ai milioni di prigionieri condannati all'ergastolo dalla FIMOV e dai suoi associati !
Andiamo a gridare in faccia a costoro quel che pensiamo del loro modo di amare gli animali !!
Diciamogli che, se sono così convinti che i loro uccelli sono felici in gabbia, aprano pure le porticine !!!
Portate fischietti, tamburi, cartelli ... e tanta voce !!
Il concorso canoro quest'anno subirà qualche stonatura?
La manifestazione è promossa dalla LAC Nazionale (Lega Abolizione Caccia) e dal Movimento UNA (Uomo Natura Animali) di Firenze, SOS Animali Onlus e Veganlink Vegan In Movimento.
Il presidio si svolgerà davanti all'entrata principale a partire dalle ore 7.00 fino alle 10.00 circa (l'orario anomalo della manifestazione è dovuto al fatto che gli uccellini cantano il mattino presto :-)
Per raggiungere Capannoli in auto:
DALLA A12: uscire a Collesalvetti, prendere lo svincolo per la FI-PI-LI in direzione Firenze, uscire a Pontedera-Ponsacco seguire per Volterra. A quel punto si trovano le indicazioni per Capannoli.
DALLA A1: uscire a SVINCOLO FIRENZE SIGNA, prendere la FI-PI-LI in direzione Pisa, uscire Pontedera EST, seguire indicazioni Peccioli e quindi Capannoli.
A Capannoli non c'è la stazione ferroviaria!
Per maggiori informazioni scrivete a:
Paola macchia@veganlink.it
Gabriele gab.martin@email.it
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Approfondimenti:
Uccellagione e richiami vivi: http://www.abolizionecaccia.it/Site/...gione.htm#Art2
Il volantino della giornata: http://utenti.lycos.it/veganlink/Dow...ntinofiere.jpg




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