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  1. #11
    FIAT VOLUNTAS TUA
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    Originally posted by Lepanto
    Approvare quanto dice cm814 in questo contesto non ha alcun senso. Il thread voleva dare comunicazione di un importante avvenimento papale, invece stava per tramutarsi in un attacco diretto all'Azione Cattolica, con relativi applausi.
    Ti racconto una storia.
    Erano anni che mio padre non parlava più con una sua sorella: problemi loro, tanto vecchi che nessuno li ricordava più. Fu l'intervento mio e di mia madre a far vedere a mio padre, quanto egli da solo non riusciva nemmeno a sgorgere: i suoi limiti, le sue carenze, i suoi stessi errori.

    Ora qui non si tratta di attacco a nessuno, caro Lepanto: si tratta solo, ed esclusivamente, di una realtà che ormai abbiamo tutti sotto gli occhi. Due son le cose: o salviamo gli operai, o salviamo il padrone. O gli strumenti, o il Fine supremo. L'AC non fa più bene il suo lavoro, e te lo dice uno che frequenta questo forum - come quello di TC - a stento due orette al giorno, sommando tutto....... per il resto, lo passo o sui libri, o in parrocchia. E solo un cieco non vede ........


    Da anni non si è potuto più ricreare l'AC nella mia parrocchia, per il semplice fatto che nessuno se ne occupa più, e non solo a livello paesano - quello sarebbe colpa nostra: anche a pagarlo, un referente con le idee chiare e che dica - soprattutto - cose chiare non lo trovi più. E quando lo trovi, dice cose che non sono dissimili da quelle dette da moderatori giovanotti di sinistra del mio paese. E solo lì ci fermiamo: il terzo mondo, l'economia globale, e bla bla bla......... non capisco perchè dobbiamo vantare i meriti di un'associazione che non fa più quello per cui è nata.

    Tu affermi che qui ci sono toni simili a quelli di TC: infatti, caro lepanto, con tutto rispetto devo dirti che sono i tuoi, non i miei. Tu stai facendo da alter-ego di TC: se velevi dire che loro vedono tutto male, tu vedi tutto molto bene. E non è né in un modo né in un altro. I demeriti ci sono e vanno detti. Io, personalmente, non trovo più in giro un volumetto dell'Ac dai primi anni '60, l'enciclica di Giovanni XXIII, eppure l'AC in paese c'è stata fino alla fine degli anni '80.

    Lasciamo perdere: deficienza mia. Per carità! Ma loro, mica io, si son messi a fare i salamalecchi a Prodi appena eletto, non io: e quello lì ha tassato col 24% la mobilità prolungata degli operai.... sai che vuol dire, caro lepanto? beh, togli a 1.200.000 (di vecchie lire, sia inteso!) il 24%, e dimmi come deve campare la famiglia che sta a cuore a Giovanni Paolo II. sai che ha detto l'AC al suo ex (e manco da tanto) presidente? NULLA!!!!!

    Solo un esempio: quella è stata la prima volta in cui ho sentito parlare dell'AC non nei ricordi del mio parroco, ma come associazione "cattolica".
    Ne ho sentite altre: la gioventù ardente mariana (GAM), ad esempio, dicono sia un movimento di forte spiritualità. Ti ho detto cosa contro di loro? No, non mi pare, e se mi parli di Opus Dei, che ti rispondo? che li ammiro in molte cose. E se mi parli dei domenicani? Ti dirò che ancora puoi cavarne qualche ragno dal buco. E così avanti...... ma a me Ac non piace. Punto. E non mi piace perché non serve più a nulla.

    Anzi, ti dirò, rincaro la dose: abolirei sia AC, che le ACLI. Una sola cosa: al mio paese abbiamo le ACLI, i cuoi esponenti nell'ultima consultazione sono stati vicini alla vincente coalizione comunista. ma lasciamo perdere: in quanto individui (ce la caviamo così, ormai) possono fare quel che vogliono. Ma mi spieghi perché nessun organo delle ACLI ha avuto a che dire, quando è arrivato a Roma o non so dove, la richiesta di una nuova sede, dedicata a "Marco Biagi", bravo cristiano (da quel che si è letto sui giornali), ma la cui politica economica non rispetta i canoni della Dottrina Sociale della S.R. Chiesa?


    Lepanto, io non sono cresciuto in un paradiso terrestre: io sono cresciuto in un contesto cristiano simile a quello oggi presente in tutto l'orbe cattolico. E in una parrocchia come ce ne sono, ormai, migliaia. Conosco decine di preti, diaconi, seminaristi.
    Ecco perché non sono pessimista come un sedevacantista, ma non per questo mi illudo, come fanno altri.
    "

  2. #12
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    I problemi vanno affrontati, senza mettersi a fare i sedevacantisti. Potrei darti ragione su i problemi di Ac, ma ci sono ancora tante persone tra vescovi, clero e fedeli laici che credono in questa associazione. La tua posizione, consentimi, è incomprensibile. Una posizione da scomunica. Ma ti domando: saresti contento se qualcuno bollasse la tua associazione tradizionalista "una vox" come un "covo di lefebvriani"? Non penso, e personalmente non mi passerebbe mai per la testa perchè sono consapevole dell'apporto positivo che danno tutti quegli organismi che in un modo o nell'altro fanno riferimento al motu proprio "Ecclesia Dei". Le scomuniche, lasciamole al Santo Padre e i toni da scomunica ad altri con cui non abbiamo niente a che vedere. Poi possiamo parlare dei problemi, confrontarci magari anche scontrarci ma senza mai far venire meno quel rispetto che ci caratterizza, e quella disponibilità al dialogo che ci distingue.

  3. #13
    FIAT VOLUNTAS TUA
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    Evidentemente non hai colto la critica che ti ho fatto. Ma non mi sembra un buon motivo per gridare (questo significa il maiuscolo in rete) e insultare. Puoi esprimere la tua opinione serenamente come fanno gli altri forumisti. Grazie

    "

  4. #14
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    Io ho frequentato per un anno l'AC,. ma poi non ho preso la tessera perchè il clima era irrespirabile.

    Troppo conformismo a sinistra, troppe parole d'ordine di tipo socialista, terzomondista, e non una parola sulle necessità della liturgia, sulla Messa, sulla moralità dei costumi.

    Certo l'AC non è più quella di Piergiorgio Frassati...nè di Armida Barelli e di Luigi Gedda...e questo, purtroppo, grazie ai monss. Costa e Guano, come denunciato dal card. Siri, che hanno abolito anche i rami divisi maschile e femminile per favorire la promiscuità.

    Non è solo questione di rimpianto per i bei tempi andati, è anche questione che l'AC ormai non fa più il suo dovere, pè sale che ha perso il suo sapore. E se il sale perde sapore, a cosa potrà servire? a null'altro che ad essere preso e calpestato sotto i piedi...

  5. #15
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    E' meglio tornare all'argomento del thread..

    L’idea di fondo
    In my HeartH sarà un evento per giovani e avrà per protagonisti i giovani stessi, che insieme faranno festa, si interrogheranno, rifletteranno e testimonieranno la loro fede in Gesù Cristo. Un grande appuntamento seguito in diretta da Rai Uno a partire dalle 18, e dalle 20,45 da Sat2000, in cui è previsto anche un saluto del Papa, secondo modalità da definire. Il Papa e i giovani si sono già incontrati nella Piana di Montorso nel 1995 in occasione di EurHope; In my HeartH vorrebbe idealmente collegarsi a quell’evento che era incentrato sull’Europa della Speranza. Infatti, proprio a partire dal mandato che il Papa diede ai giovani in quell’occasione, i rappresentanti di alcuni paesi d’Europa presenteranno il “messaggio europeo dei giovani”, una vera e propria carta europea della speranza stilata da giovani di tutto il continente, discussa ed elaborata durante il recente Pellegrinaggio europeo dei giovani a Santiago de Compostela.

    Il mondo intero da abitare
    «In my HeartH – spiegano i responsabili nazionali del Settore giovani di Ac Ilaria Vellani e Marco Franchin – è la sintesi delle parole cuore e terra, ed è proprio questa l’operazione che vorremmo fare insieme nell’arco di un’intera giornata, da un’alba all’altra. Vogliamo legare insieme il cuore, la nostra umanità più profonda da desiderare, e la terra, le città d’Italia da cui veniamo, ma anche l’Europa e il mondo intero da abitare con amicizia e responsabilità, con la nostra passione per la pace e la giustizia. Si tratta, come diceva Alberto Marvelli, di allargare il nostro cuore per abbracciare tutta la terra, che anche nelle sue ferite è abitata dalla presenza di Cristo e salvata dalla Sua speranza». L’unità di cuore e terra sarà raccontata e vissuta attraverso testimonianze di giovani, tanta musica, danza e animazioni, l’impegno nostro e di altre realtà, infine con la preghiera e il cammino notturno e silenzioso alla “casa del sì”.

    Grandi voci per un evento in diretta tv
    Il programma della giornata. Terra e cuore, le due parole fuse nello slogan dell’evento, riassumono il filo rosso che accompagnerà gli oltre 15 mila giovani attraverso momenti di dibattito, festa, musica e preghiera. Al mattino a tutti i presenti verrà proposto un viaggio ideale, scandito dall’annuncio del Verbo fatto carne che ha posto la sua tenda in mezzo a noi, sulla terra. Così come dice la Genesi, la Terra in tutti i suoi aspetti è il luogo che Dio ha affidato all’uomo. Nel pomeriggio, a partire dalle 18, l’incontro sarà trasmesso in diretta televisiva su RaiUno: le voci di alcuni grandi interpreti della canzone italiana come Alex Britti, Antonella Ruggero, Bungaro, Linda, Mario Venuti, si alterneranno con le testimonianze di giovani provenienti da Sudan, Iraq, Spagna, Sarajevo; sarà presente anche una rappresentanza dei giovani di tutti i paesi del Mediterraneo.

    Dall’Europa il messaggio dei giovani
    Proprio durante questo momento verrà presentato il “messaggio europeo dei giovani”, che costituirà anche uno dei punti di riferimento per il cammino di preparazione verso la Giornata mondiale della gioventù di Colonia 2005.

  6. #16
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    Originally posted by cm814
    Evidentemente non hai colto la critica che ti ho fatto. Ma non mi sembra un buon motivo per gridare (questo significa il maiuscolo in rete) e insultare. Puoi esprimere la tua opinione serenamente come fanno gli altri forumisti. Grazie
    Non ho motivo di dire altro. Visto che le tue erano offese, non critiche.
    Buona festa di Santa Rosalia.
    "

  7. #17
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    GIOVANNI PAOLO II A LORETO

    Trecentomila in preghiera
    per le vittime di Beslan



    Loreto, 5 settembre 2004 - Trecentomila giovani e adulti dell'Azione Cattolica hanno pregato questa mattina con Giovanni Paolo II nella grande spianata di Montorso per invocare dalla Madonna Nera di Loreto che «l'umanità - come ha chiesto a voce alta l'anziano Pontefice - possa seguire le vie della pace e della fraternità».
    Le vittime di Beslam ed in particolare i bambini sono stati ricordati nel corso della messa celebrata dal Papa. Alla preghiera dei fedeli si e' pregato ''per il popolo russo colpito'' dalla tragedia ''per tutti i morti, per i bambini, per le tante vittime innocenti''

    Il bagno di folla e l'entusiasmo dei ragazzi di Ac sembrano aver rinfrancato il Papa, che ieri appariva invece molto provato nel video-messaggio trasmesso durante la festa-pellegrinaggio che ha preceduto l'incontro di oggi.
    Come già in altre occasioni, però, Sua Santità non è riuscito a leggere per intero il testo dell'omelia. Forse è stanco, forse è il gran caldo che fa nella piana di Montorso dove si svolge la cerimonia. Come è già successo anche altre volte in passato, per non affaticarlo oltre, la lettura prosegue grazie alla voce 'prestata' da alcuni suoi collaboratori.

    La voce del Pontefice è rauca anche se molto chiara. Ascoltandolo si capisce che per lui leggere è un grande sforzo e i pellegrini dell'Azione Cattolica lo incoraggiano con gli applausi.
    Accolto al suo arrivo a Loreto dal presidente della Camera Pierferdinando Casini e dai ministri Giuseppe Pisanu e Carlo Giovanardi e dal presidente della Cei Camillo Ruini (ma al rito hanno assistito anche il leader della Margherita Francesco Rutelli, il capogruppo Pierluigi Castagnetti e l'ex ministro ed ex vicepresidente di Ac Rosy Bindi), Wojtyla ha potuto leggere quasi interamente l'omelia per la messa di beatificazione di Alberto Martelli, Pina Suriano e padre Pedro Tarres, i tre soci dell'Azione Cattolica elevati oggi all'onore degli altari.

    E al termine dell'intensa celebrazione, cui hanno partecipato 177 tra cardinali e vescovi, ha potuto anche affidare «tre consegne» all'associazione ecclesiale che, dopo la normalizzazione seguita alla crisi degli ultimi anni, si è confermata in questa occasione come la principale organizzazione del mondo cattolico italiano. «La prima - ha detto - è la contemplazione: impegnatevi a camminare sulla strada della santità, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, unico maestro e salvatore di tutti. La seconda consegna è la comunione: cercate di promuovere la spiritualità dell'unità con i Pastori della Chiesa, con tutti i fratelli di fede e con le altre aggregazioni ecclesiali. Siate fermento di dialogo con tutti gli uomini di buona volontà. La terza consegna è la missione: portate da laici il fermento del Vangelo nelle case e nelle scuole, nei luoghi del lavoro e del tempo libero. Il Vangelo è parola di speranza e di salvezza per il mondo«.

    Le imponenti misure di sicurezza hanno reso la celebrazione di oggi la più «protetta» tra quelle mai celebrate dal Papa nei suoi 144 viaggi in Italia: 1500 tra agenti di polizia, carabinieri, guardie di finanza e forestali hanno hanno «filtrato» ieri sera e stamani, dalle prime ore dell'alba, l'ingresso dei fedeli nell'immensa spianata.

    Al suo arrivo sul grande palco (100 metri quadrati), l'arcivescovo di Loreto, mons. Angelo Comastri, aveva ricordato con commozione la strage dell'altro ieri in Ossezia, annunciando che questa mattina presto è partito dalla vicina Falconara un aereo con gli aiuti inviati dalla Chiesa Italiana.

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