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Re: Il dialetto
Citazione:
In origine postato da DiegoVerona
Comprendete il dialetto della vostra zona?
Lo parlate spesso o no, e in quali occasioni?
Preferite esprimervi in dialetto o in italiano?
A pelle, percepite come volgari le persone che parlano abitualmente in dialetto?
Quante domande... insomma, mi piacerebbe leggere alcune vostre considerazioni personali sul dialetto.
Solo quando sono incazzato
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Re: Il dialetto
Citazione:
In origine postato da DiegoVerona
Comprendete il dialetto della vostra zona?
Lo parlate spesso o no, e in quali occasioni?
Preferite esprimervi in dialetto o in italiano?
A pelle, percepite come volgari le persone che parlano abitualmente in dialetto?
Quante domande... insomma, mi piacerebbe leggere alcune vostre considerazioni personali sul dialetto.
io parlo quasi esclusivamente in lingua Veneta...Diego, il Veneto nello Statuto della Regione è riconosciuto come lingua:p
A me piace sentir parlare le persone nella loro lingua locale, anzi chi non la conosce dovrebbe impararla perchè fa parte della storia di ognuno di noi sento dire spesso che chi non conosce il proprio passato non ha futuro....quindi:rolleyes: :rolleyes:
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Immaginavo di dover discutere sui termini "dialetti" e "lingua", ma pensavo che i primi a sollevare qualche dubbio fossero i sardi che viaggiano sul Foum.
Ti dico che io, statuto o no, non credo nell'esistenza di una lingua unitaria veneta (certo non posso negare la somiglianza dei vari dialetti da Verona a Venezia, da Rovigo a Belluno, ma anche il dialetto trentino non è poi così dissimile, così come il triestino) e non credo nemmeno nell'esistenza di un'ortografia veronese, quindi non posso nemmeno credere in un'eventuale ortografia veneta.
Un esempio emblematico è la "s" di rosa per la quale molti veneti userebbero la "x" (lettera che ignoro completamente), mentre io, da buon barbariano, mi attengo alla "s" (senocio [ginocchio], per esempio).
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Capisco benissimo il veronese, a parte le espressioni più ricercate. Lo parlo abbastanza spesso, ma più che altro funge come veicolo di intercalari ed espressioni colorite. Non per forza volgari, ma comunque vibranti.
Non lo so quasi scrivere. il poco di grafia che conosco l'ho imparata qui su Pol.
Generalmente quando sneto dei maschi parlare in veneto li trovo molto gioviali e alla buona. Quando sento delle donne parlare in veneto, anche se mi rendo conto che è un pregiudizio ingiustificatissimo, penso sempre che siano delle zoticone campagnole.
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LO CAPISCO, LO PARLO, LO SCRIVO
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Citazione:
In origine postato da DiegoVerona
Immaginavo di dover discutere sui termini "dialetti" e "lingua", ma pensavo che i primi a sollevare qualche dubbio fossero i sardi che viaggiano sul Foum.
*** I sardi che abitano in Sardegna non parlano il dialetto, parlano la lingua sarda. Che il sardo sia una lingua me ne sono reso conto solo da adulto, da bambino quasi mi vergognavo di parlarlo ritenendolo, a torto, un dialetto. ***
Ti dico che io, statuto o no, non credo nell'esistenza di una lingua unitaria veneta (certo non posso negare la somiglianza dei vari dialetti da Verona a Venezia, da Rovigo a Belluno, ma anche il dialetto trentino non è poi così dissimile, così come il triestino) e non credo nemmeno nell'esistenza di un'ortografia veronese, quindi non posso nemmeno credere in un'eventuale ortografia veneta.
Un esempio emblematico è la "s" di rosa per la quale molti veneti userebbero la "x" (lettera che ignoro completamente), mentre io, da buon barbariano, mi attengo alla "s" (senocio [ginocchio], per esempio).
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In casa mia non si è mai parlato dialetto,quindi non sono abituato a parlarlo.
Ma ovviamente lo capisco
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Citazione:
In origine postato da Vincent
Che palle.:ronf
:confused: :confused: Saludu Vincent.
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Citazione:
In origine postato da Sardu
:confused: :confused: Saludu Vincent.
Chi su Sardu est una limba ita bisongiu ddui fiat de missai in cust'arrexonada?:rolleyes:
Saludi a tui su matessi.:)