Ciampi su Europa e Islam
"Lo scontro non è inevitabile"
ROMA - Dal Quirinale un ponte al dialogo con l'Islam. E' il Presidente Carlo Azeglio Ciampi ad invitare a percorrerlo definendo "possibile" un rapporto di rispetto tra Europa e Islam e "non inevitabile" la prospettica di uno scontro di civiltà.
"Un rapporto fra Europa e Islam basato sul rispetto reciproco e sulla capacità e volontà di vivere insieme, è alla nostra portata", dice il Capo dello Stato nel messaggio inviato ad Alfredo Ambrosetti in occasione della trentesima edizione del Forum di Villa d'Este.
E "lo scontro di civiltà", aggiunge Ciampi, "non è affatto una prospettiva inevitabile: l'emergere di segnali incoraggianti, da ultimo le indicazioni così significative delle musulmane e dei musulmani d'Italia di voler vivere nel nostro Paese nel rispetto dei nostri valori e delle nostre leggi, deve spronarci a proseguire con decisione su questa strada".
Poi, un invito ad agire, positivamente, nella direzione di quei problemi irrisolti che minano la pace e la stabilità: "L'intollerabile divario Nord-Sud, il terrorismo,la contrapposizione fra culture creano minacce nel mondo; e migrazioni massicce, proliferazione delle armi di distruzione di massa, emergenze ambientali, competizione per le fonti di energia sono altrettante sfide impellenti, che richiedono risposte decise e lungimiranti".
Le parole di Ciampi arrivano dopo che negli ultimi giorni si è rianimato nel Paese il dibattito sui rapporti tra Occidente e mondo musulmano. Prima con il presidente del Senato Marcello Pera che aveva invitato all'unità contro il terorrismo e a non sottovalutare "l'attacco alla nostra civiltà". Poi con il presidente della Commissione Europea Romano Prodi, dal quale era arrivato un appello "al dialogo con l'Islam moderato".
(2 settembre 2004)
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Un Presidente ***, che si mette a esternare teorie buoniste e del peggior catto-comunismo, che parla di dialogo con chi non vuole dialogare ma soltanto ammazzare tutte le persone che vivono in Europa.
Poveri noi.***


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