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Si se prendiamo in esame anche fatti di secondo piano il personaggio diventa ancora più interessante,molte sono anche le affermazione che lo dipingono come grande amatore, si racconta che in Spagna tra le tante sia stato anche l'amante dell'amante di Emingway( non so se si scrive cosi ma prendila per buona).
Quello che più ci interessa naturalmente è la parte politica della sua vita. In questo momento stò leggendo il libro "Una bomba per il Duce"di Paolo Palma ed.Rubbettino. Riguarda la sua attività quando aveva costituito la sua centrale operativa in Svizzera.
A volte penso veramente il sacrificio di quanti hanno dato il loro impegno e spesso purtroppo la vita per costruire la nostra libertà ed oggi una serie di omuncoli cercano di svilirla(volendo essere buoni). Credo che Pacciardi va ricordato come l'ultimo repubblicano puro interprete dell'ideale mazziniano.
Per quanto riguarda il periodo repubblicano neanche io condivido la sua proposta di presidenzialismo, lui a suo tempo fu sconfitto e non per gli avvenimenti poco edificabili, ma alla luce dei fatti oggi possiamo definire Pacciardi un perdente o un vincente?
Questo credo sia il quesito su cui potremmo discutere.
Ti saluto
Trifoglio
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Non sarebbe un uomo politico di questo tempo. Non provo nemmeno ad inquadrarlo negli schemi attuali. Non fu un vincente, nel senso che si da a questo termine, ma non fu mai un vinto.Fu sempre un combattente per i propri ideali, e per se non ottenne nulla. Acusato di aver partecipato a tentativi "golpistici", so per certo che non ne faceva parte.Fors però la sua più grande sconfitta fu quella di avere perso il controllo sul PRI negli anni '60, finito per fortuna nelle mani di un altro grande come Ugo La Malfa che diede una diversa lettura ed interpretazione più moderna del Partito.
saluti
echiesa:fru
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Comunque se dalle tue parti si mette in piedi qualche dibattito sull'argomento mandami per favore una e-mail sono interessato, io ovviamente farò altrettanto. Ti saluto Trifoglio
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Quale repubblicano?
Sono d'accordo con Trifoglio,Paolo Arsena ed aggiungerei Alberich ai quali, va riconosciuto il tentativo ardito e senza dubbio suggestivo, di innestare la loro cultura no-global nel filone storico del repubblicanesimo politico.
:D ....;)
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Al filone no-global troppi ne dovresti aggiungere, se è per questo. D'altronde in un mondo repubblicano che accoglie filoni anarco-insurrezionalisti (Nuvolarossa), post-trotskisti (Calvin) e neo-stalinisti (te medesimo), non poteva mancare un po' di folklore "disubbidiente"....
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Re: Quale repubblicano?
Citazione:
Citazione da Intervento Principale di by Lincoln
Sono d'accordo con Trifoglio,Paolo Arsena ed aggiungerei Alberich ai quali, va riconosciuto il tentativo ardito e senza dubbio suggestivo, di innestare la loro cultura no-global nel filone storico del repubblicanesimo politico.
:D ....;)
Purtroppo sbagli, e non mi sorprende. Io sono uno dei pochi pro global rimasti. Mi spiace che sia tu l'ardito a tentare di identificare i no-global con i contrari alla guerra dell'Iraq. Devo dire che questo spiega molto, solo la totale incomprensione di ciò che è avvenuto dal 2001 ad oggi può spingere a vedere questi due movimenti tanto diversi in un unico contesto.
Il mio tentativo, dichiarato, è quello di innestare il mazzinianesimo sul filone del pensiero repubblicano.
saluti, amerei moltissimo avere vostre risposte sulla guerra in iraq, possibilmente precise.
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Ingrati...
:(
Il mio voleva essere un simpatico riconoscimento e voi mi rispondete così...
Ok Alberich,prendo atto che sei un pro-global con la cultura no-global ehm...ehm..voli troppo in alto per me,non ci capisco più niente forse è meglio che vada a nanna.Buonanotte...(non in senso ironico,vista l'ora...)
Vi lascio comunque nelle mani del buon Trifoglio che terrà alta la bandiera.
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Caro Lincoln la tua capacità di sviare è ottima, te ne do atto :D
Quindi, come ho fatto con trifoglio ti pongo una domanda dirette, sperando in una risposta:
-in cosa sarei no-global?
Saluti
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Passano i giorni, le frasi a cazzo restano, ma nessuno mi ha spiegato perchè sarei un no-global. E direi che è un argomento che mi interessa parecchio.