Dalla regione della Saar, dove si sono appena svolte le elezioni regionali arrivano notizie straordinarie.
In un clima di forti tensioni sociali si è assistito a un crollo verticale dei consensi a favore del partito di governo ( SPD -14%), solo in parte compensato dalla falsa opposizione cristiana democratica ( + 2,2%).
Di contro il partito nazionale tedesco ha raccolto un incredibile 4,5 % che per poco non gli ha consentito di entrare nel parlamento di Saarbrucken.
Alla luce di questo vanno fatte alcune considerazioni:
1) sempre maggiore distacco di ampie fasce popolari dalla politica; il che si traduce in crollo di affluenza alle urne e delegittimazione dei partiti di governo
2) perdita di "posizionamento della SPD" e crisi di consenso per via delle politiche turbocapitalistiche messe in atto soprattutto nel mercato del lavoro (liberalizzazione selvaggia) e in termini di smantellamento dello stato sociale (eliminazione dei sussidi di povertà).
3) Fine dell'isolamento politico dei partiti nazionali, dopo che nella seconda metà degli anni 90' il sistema era riuscita a depotenziare la loro spinta rivoluzionaria.
In merito al successo dell'estrema destra tedesca vanno fatte poi altre considerazioni.
1) sfondamento a OVEST, zona tradizionalmente ostile al nazionalismo tedesco (i successi in passato nella ex germania federale si erano concentrati nei due lander del sud e ad Amburgo e a Brema città).
2) Rafforzamento della NPD al di sopra di tutti gli altri partiti della galassia di estrema destra (DVU e REP) che proprio nella Germania dell'Ovest avevano creato le loro roccaforti proprio ai danni della NPD, tradizionalmente forte nei Lander della Germania Orientale.
Ciò significa che si aprono nuove immense prospettive per la riunificazione dell'area, proprio in virtù della irresistibile ascesa del partito di Horst Mahler.
Il 19 settembre si vota in Brandeburgo e in Sassonia, due regioni dell'est dove l'estrema destra potrebbe sfondare il muro del 5%.
Le prospettive sono buone; si percepisce un clima favorevole e lo si era capito già ad agosto quando al tradizionale raduno per ricordare la figura di Hess era accorsa una folla mai vista, ben oltre le settemila persone.




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