Segue un articolo un pò raffazonato, ma cmq con alcuni spunti sul significato della moneta.
Segreti e fantasmi del ventesimo secolo
- Marco Saba, 8 settembre 2004
http://jove.prohosting.com/marcosab/
Mirror: http://users.quickfox.org/~saba/
Nell'articolo precedente della serie dei grandi misteri
("Secondo le banche centrali, i politici e lo Stato sono
troppo corrotti" - 25 agosto 2004), ho accennato alla
storia del Titanic e del Kursk, alla "fine" dei Romanov,
all'attacco di Pearl Harbour e ad altri fatti che trovano
origine nel corrotto sistema monetario adottato in
occidente. Questo articolo rappresenta idealmente la
seconda puntata di quella che potrebbe diventare una
telenovela.
Le carte di Mussolini
Proprio in questi ultimi giorni, vi sono stati vari
programmi televisivi che hanno trattato del mistero delle
carte scomparse di Mussolini. Tra queste carte vi erano
lettere tra Mussolini e Churchill e tra Mussolini e
Chamberlain. Mussolini cercò di tenerle con sé sino
all'ultimo, quasi fossero una polizza sulla vita, ma alla
fine scomparvero per venire poi parzialmente pubblicate
negli anni seguenti su alcuni giornali. Dopo la morte di
Mussolini, vi fu una missione segreta inglese per
recuperare queste carte nella zona del lago di Como. Si
pensa che circa 450 persone siano state eliminate perché,
al pari della Petacci, sapevano "troppo" in merito a
queste carte. Questa eliminazione di testimoni non può
non ricordare l'episodio dell'assassinio di Kennedy, dove
praticamente tutte le persone che erano presenti nella
zona del delitto, o sono morte o sono state eliminate. Il
problema è: che cosa dicevano le carte di Mussolini di
talmente imbarazzante? Facciamo una ipotesi: trattavano
della questione monetaria e del sistema bancario.
Mussolini aveva incontrato Ezra Pound nel 1933 ed il
poeta lo aveva ampiamente informato su come funzionava il
sistema usurocratico. Lo stesso Mussolini aveva sospeso
il pagamento dei buoni del Tesoro che costituiscono una
parte importante del sistema truffaldino che indebita gli
italiani per sempre. Proprio nel codice civile fascista
troviamo l'articolo che disciplina il "Fondo
Patrimoniale", un sistema per salvaguardare i beni
immobili dagli appetiti delle banche creditrici. In una
recente sentenza, il Tribunale di Busto Arsizio, in una
causa che vedeva contrapposte a dei privati delle banche
creditrici, ha fatto finta che tale articolo non avesse
valore (tanto per capire fin da subito da che parte sta
certa magistratura). Quanto sopra detto, è sufficiente
per ritenere che non solo Mussolini era perfettamente a
conoscenza di cosa non andava nel sistema bancario, ma
anche che avesse in qualche modo cercato di mettere dei
paletti. Con la diffusione di interent, si è oggi in
grado di scoprire che tre mesi prima di essere
assassinato, Kennedy, andando oltre alle iniziative di
Mussolini, aveva promulgato l'ordine esecutivo 11110 tre
mesi prima della sua morte. Questo ordine fatale
prevedeva che gli stati uniti potessero stamparsi dollari
propri senza passare dalla Federal Reserve. Tenendo conto
del fatto che le carte mussoliniane non vennero mostrate
nemmeno al bravo Peter Tompkis, l'ex agente dell'OSS, vi
è ragione di pensare che una approfondita indagine in
tale direzione potrebbe rivelare cose inedite.
Ezra Pound in manicomio
Ezra Pound nel 1944 teneva delle trasmissioni
radiofoniche e collaborava con un quotidiano (Ezra Pound,
"Per il popolo di Alessandria", 1944,
http://www.antoniomaconi.it/libri/pound/index.htm). Venne
accusato di tradimento dagli americani e venne arrestato
da James Jesus Angleton, che peraltro lo conosceva già da
alcuni anni. La parte più interessante del lavoro di
Pound, che era principalmente un poeta, riguarda le sue
ricerche in campo monetario (Ezra Pound, "ABC
dell'economia e altri scritti", 1994). Nei libri
tradizionali dedicati a Pound, molto poco si dice di
queste sue scoperte in campo monetario. Diciamola tutta:
sono pesantemente censurati in merito. Al meglio parlano
di questa ricerca come di una "bizzarria", quasi
giustificata dal suo successivo ricovero in manicomio, al
St. Elizabeth. Un manicomio affollato di altri personaggi
misteriosi, ad esempio John Forbes Nash e Ron Lafayette
Hubbard. Mentre Pound era ricoverato in manicomio, aveva
incaricato una persona, Eustace Mullins, di fare una
ricerca sulla Federal Reserve e di pubblicarne i
risultati (Eustace Mullins, "The London Connection",
Kasper and Horton, New York, 1952,
http://www.illuminati-news.com/e-boo...al_Reserve.pdf).
Questo libro venne pubblicato in Germania nel 1955 e,
sotto pesanti pressioni della ADL, La Lega Ebraica
Antidiffamazione, nonostante il libro non contenga
assolutamente la parola "ebreo", venne sequestrato e
bruciato nelle piazze. Ricordo che siamo nel 1955, non
durante il ventennio fascista o sotto il nazismo. Ma
veniamo agli altri due ospiti illustri del manicomio.
John Forbes Nash è un brillante matematico che studiò la
teoria dei gioci ed apportò un grande contributo:
l'equilibrio di Nash. Per questo prese un premio
(dedicato a) Nobel, in economia, da parte della banca
centrale svedese. Questo equilibrio è quello in cui tutti
i giocatori raggiungono una posizione di massimo
profitto, una soluzione ottimale. Una situazione che si
potrebbe determinare se il signoraggio sul credito e
sulla creazione monetaria venisse ridistribuito al
popolo. Su Nash esiste un bel film, A Beautiful Mind, ed
un libro, "Il genio dei numeri - Storia di John Nash,
matematico e folle", di Sylvia Nasar, Rizzoli, 1999), per
chi volesse approfondire. Tuttavia non si fa cenno, nelle
due opere citate, di "questione monetaria". L'altro
ospite del manicomio era Ron Lafayette Hubbard, un ex
agente dell'ONI (Office of Naval Intelligence), che era
ossessionato da due cose: gli effetti del fallout
nucleare e i soci privati che si nascondono dietro alle
banche centrali. Pur di continuare la sua lotta per
diffondere la consapevolezza su questi due gravi
problemi, e cercando una soluzione intelligente per
sfuggire alla persecuzione del maccartismo, fondò
addirittura una religione: Scientology. Oggi su questa
organizzazione circolano varie voci, tuttavia mai si dice
che cosa ne pensi del sistema monetario e del
signoraggio. Certo è che Scientology ha contribuito
notevolmente alla chiusura dei manicomi ed alla
dismissione della pratica criminale dell'elettroshock
(che tuttavia mi dicono si pratichi ancora: ai
monetaristi eretici?). Ho sempre pensato che Scientology
fosse, almeno agli inizi, una lungimirante operazione di
intelligence. Non esistono prove specifiche di scambi di
informazioni tra Nash, Hubbard e Pound, tuttavia la
coincidenza del luogo e del tempo, e di altri indizi,
lasciano ben sperare da una ricerca in tal senso.
I signori del signoraggio e mediobanca
Visto che eravamo negli anni '50, occorre parlare di una
istituzione da sempre vista con venerazione: Mediobanca.
Questa banca d'affari che ha manipolato le regole del
mercato da quando è nata, raggruppa il fior fiore delle
famiglie capitaliste italiane. E' tramite questa
struttura che queste famiglie possono aver garantita
ricchezza eterna, poiché l'istituto di via Filodrammatici
possiede partecipazioni nelle società a loro volta socie
della Banca d'Italia, quella che ci deruba del
signoraggio sull'emissione delle banconote. Forse
quest'ultimo non è più un gran mistero, ma siccome non mi
risulta che gli attenti biografi di Mediobanca ne
facciano mai menzione nelle loro ponderose opere, ho
deciso di rompere qui il muro del silenzio. In pratica,
la cosiddetta libertà del mercato va a farsi friggere
quando un oligopolio si mette d'accordo per tener sotto
tutti gli altri. Su Mediobanca occorre aggiungere che il
magistrato Gherardo Colombo, nelle sue indagini, scoprì
cose che la coinvolgevano assieme all'IRI: alcuni strani
fondi neri del periodo 1977-1980. Considerato quanto
avvenne in quel periodo, compreso il rapimento e
l'uccisione di Moro, passando per la costituzione del
conto segreto "Protezione", varrebbe la pena di andare a
rispolverare quelle indagini (almeno per una
ricostruzione storica). Normalmente si pensa che i fondi
neri servano solo per illeciti arricchimenti: servono
anche per finanziare il terrorismo. Fu Francesco Pazienza
a scoprire che tredici terroristi italiani che si
nascondevano in Nicaragua, andavano a riscuotere la loro
"pensione" in banche offshore a Panama (Francesco
Pazienza, "Il Disubbidiente", Longanesi, 1999). Le
notizie e le fotografie gliele fornì "faccia d'ananas"
Manuel Noriega. Col senno di poi, non è che tutti e due
abbiano fatto una gran bella fine: da allora sono in
carcere. Della serie: se la sono passata meglio i
terroristi che quelli che li indagavano. Da che parte sta
la magistratura?
Argentina e Banca Mondiale
Facciamo un salto dagli anni '80 al 2000. Vi sono due
fatti che riguardano l'Argentina e che meritano di essere
ricordati: la questione dei bond e quella della moneta
locale. I Bond argentini - per quanto ne so - non hanno
portato soldi "all'Argentina", ma ad alcune persone che
ne gestivano il traffico. Questi bond venivano offerti
alle banche al 30% del prezzo nominale, ecco perché
l'Argentina fa una giusta resistenza al loro rimborso
integrale. Chi si è rubato il 70% del loro valore?
L'Argentina, per difendersi da questi squali del sistema
bancario, ha cominciato ad emettere una moneta locale
gestita dalle provincie. Recentemente la Banca Mondiale
ha fatto enormi pressioni sul governo argentino affinché
questa moneta venisse ritirata e soppressa. Difatti
questo buon esempio - a mio avviso encomiabile - avrebbe
potuto "contagiare" gli altri paesi sudamericani (cosa
che avverrà ben presto). Col risultato che i "sempre
ricchi" dovranno trovarsi un lavoro onesto per tirare a
campare. Insomma, per risollevare un paese dalla povertà,
sarebbe sufficiente regalargli delle macchine
tipografiche "Intaglio" di modo che si possano stampare
la loro moneta senza dover cadere nella trappola
dell'usura internazionale. Facile, no?




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