User Tag List

Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 32

Discussione: Assurdo!

  1. #1
    Moderatore
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    La Lupa romana è una cagna bastarda che muore allattando 2 figli di puttana
    Messaggi
    8,867
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Thumbs down Assurdo!

    Stanotte ho avuto la spiacevolezza di essere fermato dall'esercito occupante sotto forma di caraBBinieri.
    Tutto apposto, patente ok, libretto ok, bollo ok, cinture ok, velocità ok, ma mi hanno contestato l'adesivo dell'irlanda (IRL in campo verde bianco arancione) attaccato tra la targa e il fanale posteriore destro, inquanto non conforme al codice della strada di questo paese fascista!

    A voi risulta una cosa simile? Chiedo lumi all' ill.mo avv. Beli

    P.S.

    Son troppo incazzato!!!
    Tu che odi dio e la vita cristiana
    Senti la sua presenza come un doloroso cancro
    Vengano profanate e profanate aspramente
    Le praterie del cielo bagnate di sangue

    Odiatore di dio
    E della peste della luce

    Guarda negli occhi paralizzati di dio
    E sputa al suo cospetto
    Colpisci a morte il suo miserevole agnello
    Con la clava

    Dio, con ciò che ti appartiene ed i tuoi seguaci
    Hai mandato il mio regno di Norvegia in rovine
    I tempi antichi, le solide usanze e tradizioni
    Hai distrutto con la tua orrida parola
    Ora vai via dalla nostra terra!

    •   Alt 

      TP Advertising

      advertising

       

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    04 Mar 2002
    Località
    Per non lottare ci saranno sempre moltissimi pretesti in ogni circostanza, ma mai in ogni circostanza e in ogni epoca si potrà avere la libertà senza la lotta!
    Messaggi
    12,320
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    non ci posso credere...l'adesivo per di più non l'hai attaccato sulla targa ma sulla carrozzeria....ma ti han fatto la multa??? dio cristo

  3. #3
    Moderatore
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    La Lupa romana è una cagna bastarda che muore allattando 2 figli di puttana
    Messaggi
    8,867
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da Nanths
    non ci posso credere...l'adesivo per di più non l'hai attaccato sulla targa ma sulla carrozzeria....ma ti han fatto la multa??? dio cristo
    No, però ho rischiato anche di peggio visto che ho contestato sta fesseria
    Tu che odi dio e la vita cristiana
    Senti la sua presenza come un doloroso cancro
    Vengano profanate e profanate aspramente
    Le praterie del cielo bagnate di sangue

    Odiatore di dio
    E della peste della luce

    Guarda negli occhi paralizzati di dio
    E sputa al suo cospetto
    Colpisci a morte il suo miserevole agnello
    Con la clava

    Dio, con ciò che ti appartiene ed i tuoi seguaci
    Hai mandato il mio regno di Norvegia in rovine
    I tempi antichi, le solide usanze e tradizioni
    Hai distrutto con la tua orrida parola
    Ora vai via dalla nostra terra!

  4. #4
    Moderatore
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    La Lupa romana è una cagna bastarda che muore allattando 2 figli di puttana
    Messaggi
    8,867
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    La disoccupazione
    vi ha dato un bel mestiere
    mestiere di merda
    caraBBiniere!
    Tu che odi dio e la vita cristiana
    Senti la sua presenza come un doloroso cancro
    Vengano profanate e profanate aspramente
    Le praterie del cielo bagnate di sangue

    Odiatore di dio
    E della peste della luce

    Guarda negli occhi paralizzati di dio
    E sputa al suo cospetto
    Colpisci a morte il suo miserevole agnello
    Con la clava

    Dio, con ciò che ti appartiene ed i tuoi seguaci
    Hai mandato il mio regno di Norvegia in rovine
    I tempi antichi, le solide usanze e tradizioni
    Hai distrutto con la tua orrida parola
    Ora vai via dalla nostra terra!

  5. #5
    Globalization Is Freedom
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Messaggi
    2,486
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Credo ci sia una norma per cui non si possono mettere adesivi "fuorvianti". Se tu hai una targa italiana e metti l'adesivo IRL potresti fuorviare l'unico neurone concesso alla coppia di carabinieri , e questi potrebbero essere spinti a pensare... non lo so, dovrei essere nella loro testa. Comunque con questa scusa, alcuni anni fa, molte pattuglie contestavano gli adesivi PDN (che oggi non fanno più paura a nessuno )
    "Non spargerai false dicerie; non presterai mano al colpevole per essere testimone in favore di un'ingiustizia. Non seguirai la maggioranza per agire male e non deporrai in processo per deviate la maggioranza, per falsare la giustizia. Non favorirai nemmeno il debole nel suo processo" (Esodo 23: 1-3)

  6. #6
    Registered User
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    LA VALLE DEL VENTO
    Messaggi
    470
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    che storia.... bhè da oggi hai un motivo in più per continuare la lotta contro roma ladrona,padrona,puttanona ecc.......

    fino all'indipendenza...


    io ai carabinieri parlo in dialetto stretto e se mi dicono di parlare in italiano dico che non lo so parlare.

    a casa mia parlo come voglio io,e sulla mia macchina metto quello che voglio io.

    mi racconterai i detagli di questa storia....


  7. #7
    Moderatore
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    La Lupa romana è una cagna bastarda che muore allattando 2 figli di puttana
    Messaggi
    8,867
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In origine postato da Beli Mawyr
    Io lo scorso anno sono stato "trattenuto" una buona mezz'ora in dogana a Brogeda per lo stesso motivo.

    Molto interessanti le ultime battute del "dialogo":

    "Non è politica è che non si possono mettere gli adesivi sulla targa" e io:

    "Ma infatti non è una questione politica, è il simbolo della mia nazionalità, e avrò pur il diritto di metterlo" ....

    'FANCULO ITALIA
    Capisco, ma volevo un parere "tecnico" visto che non me la sento di spulciare il codice stradale alla ricerca di questa fantomatica legge.

    L'adesivo non era sulla targa, ma accanto, mi sa che l'itagliano è un opinione anche per i caraBBinieri.
    Tu che odi dio e la vita cristiana
    Senti la sua presenza come un doloroso cancro
    Vengano profanate e profanate aspramente
    Le praterie del cielo bagnate di sangue

    Odiatore di dio
    E della peste della luce

    Guarda negli occhi paralizzati di dio
    E sputa al suo cospetto
    Colpisci a morte il suo miserevole agnello
    Con la clava

    Dio, con ciò che ti appartiene ed i tuoi seguaci
    Hai mandato il mio regno di Norvegia in rovine
    I tempi antichi, le solide usanze e tradizioni
    Hai distrutto con la tua orrida parola
    Ora vai via dalla nostra terra!

  8. #8
    The Kount
    Ospite

    Predefinito

    Pur essendo anche il mio "campo d'azione" non so con certezza cosa preveda il cdl in quanto sinceramente non ne ho mai avuto uno tra le mani, però ho trovato questa pagina web, forse c'è qualcosa di utile:



    Prontuario LEGAle per l'auto padana


    Come apporre gli adesivi padani sull’auto senza incorrere in sanzioni amministrative o penali.


    INTRODUZIONE


    Fra i "gadget" padani meno cari e sicuramente più amati, vi sono gli adesivi; due di essi sembrano essere stati appositamente "progettati" per l’auto: lo stemmino con l’effigie del Sole delle Alpi e la "pseudosigla
    internazionale PDN".
    Il Sole delle Alpi è un piccolo adesivo verde su sfondo bianco rifrangente, di circa 3,3 cm di diametro, che sembra fatto apposta per essere applicato sulle targhe italiane, pro-prio al di sopra del marchio della Repubblica. L’adesivo con la sigla PDN, "Padania", è una copia in miniatura della sigla internazionale che individua lo Stato di provenienza. Molti padani amano apporre questi due adesivi sulla propria auto; purtroppo, queste persone sono spesso prese di mira da due categorie idealmente opposte: i teppisti e le Forze dell’Ordine. La cosa che lascia perplessi (ed è grave, in uno Stato sedicente "democratico") è che gli ufficiali Tutori del quieto vivere sembrano preoccuparsi molto più di un Sole delle Alpi sulle targhe delle auto padane, che dei danni da queste subite, ad opera di "civili cittadini dissenzienti"!
    Dai vandali ci si potrebbe difendere con un dispositivo che faccia esplodere l’auto nel momento in cui questa avverte un danneggiamento in corso; certo è che, a parte l’insignificante perdita motoristica, qualcuno potrebbe
    accusare i Padani di adottare contro la microcriminalità metodi sicuramente convincenti, ma ben poco "gandhiani". Così, a volte, subiamo righe, calci nelle portiere e quant’altro di "democratico" s’inventi per scoraggiare la
    nostra marcia verso la libertà. Contro i metodi spicci di alcuni (pochi, in verità) signori in divisa, invece, si può usare la loro stessa arma: il codice della strada. Esso è spesso confuso e "ricco" di lacune e ciò permette ampie interpretazioni. In tal modo, succede spesso che il Legislatore si trovi contraddetto da sentenze della Corte di Cassazione, soltanto per non avere specificato meglio gli articoli o i regolamenti di esecuzione. Si scopre così, da un’analisi anche superficiale, che gli adesivi padani non sono per nulla banditi.
    Negli ultimi tempi, è capitato che taluni siano stati "multati" per gli adesivi padani sulla targa o sull’auto, perché "quegli adesivi lì non si possono mettere"; a qualcuno è stato anche intimato di levare gli adesivi, perché "altrimenti le sequestriamo l’auto"; a un Padano, l’auto è stata persino sequestrata, per poi essere restituita con le scuse e il risarcimento. Metodi democratici che ricordano tempi andati! E se contro gli adesivi non si può nulla, se non altro "lei, secondo me, non teneva sufficientemente la destra; inoltre ha le gomme un po’ lisce!" E così via.
    Queste pagine forniscono uno strumento di difesa utile per frenare l’arroganza di certi individui che sembrano più irritati dal proliferare dei Soli delle Alpi che dal rinvigorimento della criminalità di tutti i giorni.
    Oggi, si sa, dà più fastidio un Padano che uno scippo! Si raccomanda comunque di rispettare tutte le altre regole della strada (in particolare, allacciate sempre e tutti le cinture!), in modo da non concedere gli appigli così accanitamente cercati per punire i Padani.
    Con la libertà della Padania, spariranno anche queste distorsioni del Diritto.



    L'ADESIVO PADANO COL SOLE DELLE ALPI


    In base al nuovo codice della strada, ogni padano avrebbe il diritto di apporre lo stemmino adesivo rifrangente con l’effigie del Sole delle Alpi sul rilievo circolare di 32 mm di diametro, posto qualche centimetro sopra il marchio della Repubblica Italiana, nella targa posteriore dell’auto.
    Infatti, in nessun caso è espressamente vietata, in modo inequivocabile, l’apposizione sulla targa di adesivi con stemmi, simboli ecc. L’art. 100 del Codice della Strada, riferendosi alle targhe d’immatricolazione di
    autoveicoli, motoveicoli e rimor-chi, stabilisce che:

    1. Gli autoveicoli devono essere muniti, anteriormente e posteriormente, di una targa contenente i dati di immatricolazione.

    Nel primo comma, si stabilisce quindi che l’unica essenziale funzione della targa è quella di contenere i dati d’immatricolazione del veicolo, permettendone così l’identificazione.


    [Omissis]
    7. Nel regolamento (articoli da 256 a 263) sono stabiliti i criteri di definizione delle targhe di imma-tricolazione, ripetitrici, di prova e di riconoscimento.

    Come si vedrà, gli articoli da 256 a 263 del regolamento di esecuzione non contengono riferimenti ai sud-detti stemmi o simboli.

    8. Nel regolamento è stabilito il marchio ufficiale che le targhe di ogni tipo, con esclusione di quelle ripetitrici, devono portare.

    Questo comma è importante; infatti, esso stabilisce che sulla targa deve esserci il marchio ufficiale della Repubblica Italiana, descritto più avanti nell’art. 262 del regolamento d’esecuzione. Purtroppo, questa è una legge
    alla quale non si può sfuggire; è pertanto sconsigliato nascondere con un adesivo, o con altro, il mar-chio ufficiale: potrebbe ravvisarsi l’ipotesi di alterazione o manomissione.

    9. Il regolamento stabilisce per le targhe di cui al presente articolo:
    - i criteri per la formazione dei dati di immatricolazione;
    - la collocazione e le modalità d’installazione;
    - le caratteristiche costruttive, dimensionali, fotometriche, cromatiche e
    di leggibilità, nonché i requisiti di idoneità per l’accettazione.

    10. Sugli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi è vietato apporre iscrizioni,
    distintivi o sigle che possano creare equivoco nella identificazione del
    veicolo.

    È il punto chiave: il Sole delle Alpi, data la dimensione, il colore e la caratteristica di rifrangenza, non può certamente creare equivoco nell’identificazione del veicolo; altrimenti, lo stesso si potrebbe dire del
    marchio della Regione Valle d’Aosta: tale marchio era impresso per imbutitura sulle precedenti targhe; era di colore rosso e ben visibile nella parte alta a sinistra della targa, molto vicino alla sigla della provincia;
    nelle nuove targhe, si applica un adesivo fra le tre cifre e le ultime due lettere. Tuttavia, esso non può in alcun modo generare equivoci! Inoltre, anche per ciò che riguarda lo stemma adesivo della Valle d’Aosta, non
    esiste nel nuovo codice alcun articolo che vieti o preveda l’apposizione di tale simbolo.

    Per quanto riguarda la sigla PDN, è difficile dimostrare che essa può creare equivoci in Italia, perché né le nuove targhe di autoveicoli ad uso privato, né le vecchie possono avere sigle di tre lettere. La sigla PDN, inoltre, non
    esiste e non indica, al momento, nessuno Stato riconosciuto.

    Diverso sarebbe il discorso per sigle di due lettere o cifre apposte vicino alla targa; un esempio abbastanza
    diffuso di violazione di questa prescrizione, è costituito dalle finte targhe statunitensi che si trovano spesso sui fuoristrada: queste possono realmente creare equivoci nell’identificazione del veicolo.

    [Omissis]
    12. Chiunque circola con un veicolo munito di targa non propria o contraffatta è punito con l’arresto da tre a nove mesi e con l’ammenda da lire cinquecentomila (500.000) a lire duemilioni (2.000.000).

    Una targa non è propria se non può svolgere la funzione essenziale per cui è stata creata (per esempio, se non permette l’identificazione del veicolo); la contraffazione è sinonimo di falsificazione (costruire una targa…
    artigianalmente è contraffazione). Ovviamente il Sole delle Alpi, qui, non c’entra.

    13. Chiunque viola le disposizioni dei commi 5, 6 e 10 è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire trentacinquemiladuecentocinquanta (35.250) a lire centoquarantu-nomila (141.000).

    14. Chiunque falsifica, manomette o altera targhe automobilistiche ovvero usa targhe manomesse, fal-sificate o alterate è punito ai sensi del codice penale.

    Manomettere significa modificare a proprio beneficio, senza averne diritto (per esempio, modificare una cifra per potere circolare tutti i giorni, quando vige la cosiddetta circolazione "a targhe alterne"); non si capisce,
    in questo caso, quale sia il proprio beneficio, nell’apporre il Sole delle Alpi (tutt’al più, si tratta di una civile manifestazione di dissenso verso le istituzioni italiane, o di amore verso una terra che è sentita propria) e
    da che legge venga negato il diritto di attaccare un adesivo sulla propria targa! Alterare significa modificare l’essenza, l’aspetto o la funzionalità; l’unico punto discutibile è la questione dell’aspetto, in quanto l’aspetto è
    "il modo in cui si presenta alla vista". Un semplice esempio di alterazione consiste nel montare una targa capovolta: la targa è intatta, ma viene meno lo scopo: l’identificazione del veicolo.

    Tuttavia, il comma 14 considera casi di alterazione evidentemente gravi, affiancando infatti tale reato alla falsificazione e alla manomissione. Ad esempio, dipingere di giallo le lettere nere di una targa, o capovolgerla,
    costituirebbe un’alterazione evidente. Inoltre, ai sensi dell’art. 100, comma 4 e 11 del D.L. del 30 aprile 1992, n. 285, la fabbricazione o l’uso di una targa di cartone con scritte a pennarello o autoadesive
    (contraffazione) è divenuta penalmente irrilevante, trattandosi soltanto di illecito amministrativo. Bisognerebbe quindi dimostrare che circolare con un piccolo e "innocuo" adesivo su una targa regolare, costituisce azione più
    grave che circolare con una targa di cartone, scritta a mano! Altrimenti, risulterebbe ribaltato il principio del diritto secondo il quale un reato più grave dev’essere punito più duramente.

    15. Dalle violazioni di cui ai commi precedenti, deriva la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della targa non rispondente ai requisiti indicati. Dalla violazione di cui al comma 12 deriva la sanzione
    accessoria della confisca del veicolo, secondo le norme di cui al Capo I, Sezione II, del Titolo VI.

    C’è qualcosa che non funziona in questo comma; infatti, esso prescrive il ritiro della targa non rispondente ai
    requisiti indicati, anche in caso di violazione del comma 10. Ma il comma 10 recita testualmente che "sugli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi è vietato apporre iscrizioni, distintivi o sigle che possano creare equivoco nella
    identificazione del veicolo".

    In sostanza, ciò significa che se il signor Rossi applica sulla carrozzeria un adesivo rappresentante una targa statunitense (se ne vedono molti, in giro), l’agente di polizia deve ritirargli la targa non rispondente ai
    requisiti indicati. Ma qual è la targa in questione? Non quella ufficiale dell’auto del signor Rossi, perché essa risponde ai requisiti; quella finta?
    Ma allora cosa succederebbe, se il signor Rossi applicasse sulla sua auto bianca, a sinistra della targa (magari una di quelle vecchie, con la sigla della provincia), due lettere adesive indicanti una sigla di provincia esistente? Cosa gli verrebbe ritirato? Certamente, in questi casi, potrebbe applicarsi la sanzione amministrativa prevista al comma 13.

    Terminata l’analisi del codice, si passa al regolamento di esecuzione; in esso vi è la conferma della teoria, secondo la quale non sarebbe vietato apporre il Sole delle Alpi sulla targa. L’art. 256 richiama (per il
    regolamento) la definizione le targhe di immatricolazione rifacendosi al codice della strada:

    1. Agli effetti del presente regolamento, si definiscono targhe d’immatricolazione:
    a) quelle posteriori ed anteriori degli autoveicoli, di cui all’art. 100, comma 1, del codice;
    [Omissis]

    Nell’art. 257, comma 1, si stabilisce che

    I criteri per la formazione dei dati riportati nelle targhe di immatricolazione, di cui all’art. 100, comma 9, del codice, sono quelli riportati nell’appendice XII al presente articolo.

    E nell’appendice in questione, al punto 1 si legge, fra l’altro, che

    I criteri per la formazione dei dati sono:
    a) targa anteriore e posteriore degli autoveicoli: riporta, nell’ordine, due caratteri alfabetici, il mar-chio ufficiale della Repubblica Italiana, tre caratteri numerici e due caratteri alfabetici.
    [Omissis]

    Vi è quindi una pura descrizione dei dati che le targhe devono riportare per potere essere considerate i-dentificative del veicolo. Questi dati, quindi non possono e non devono essere modificati, altrimenti, la targa è da
    considerarsi alterata o manomessa.

    L’art. 259 fornisce indicazioni su come installare le targhe; fra l’altro, il comma 2 stabilisce che

    È ammesso l’uso di cornici portatarga a condizione che siano di materiale opaco e che ricoprano il bordo della targa per una profondità non superiore a 3 mm. È vietato applicare sui portatarga e sulle teste delle viti di
    fissaggio materiali aventi proprietà retroriflettenti. È vietato applicare sulla targa qualsiasi rivestimento di materiale anche se trasparente.

    Attenzione, quindi ai portatarga, che non devono pregiudicare la lettura della targa. Curioso è il richiamo alle teste delle viti, che non devono essere "retroriflettenti"; altri richiami, nel codice, vengono fatti ai materiali "retroriflettenti", che sarebbero vietati nella parte posteriore delle auto. Ma allora, quasi tutte le auto non sarebbero in regola, perché l’uso di abbellire marca e modello con cromature tutt’altro che opache è
    diffusissimo!

    Il rivestimento di cui questo comma tratta è da intendersi come copertura avvolgente o comunque presuppone la stesura di un materiale su un’ampia porzione di superficie. Un adesivo di 9 cm2 su una superficie (targa
    posteriore) di 53.000 cm2 copre poco più di 1/10.000 della targa e non può certamente considerarsi un "rivestimento"!




    LA SIGLA "INTERNAZIONALE" PDN


    Molto meno c’è da dire sull’apposizione dell’adesivo con la sigla PDN; anche qui, vige fortunatamente il vuoto legislativo. Già s’è visto che l’art. 100, comma 10, nulla può contro quest’adesivo, perché esso non può in alcun modo generare equivoco nell’identificazione del veicolo in Italia. Tuttavia, all’estero è necessario affiancarlo, se non sostituirlo (dipende dalle leggi locali) con la sigla identificativa I. Per l’Italia, l’articolo del codice
    della strada a cui fare riferimento è il 133:

    1. Gli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi immatricolati in uno Stato Estero, quando circolano in Italia, devono essere muniti posteriormente della sigla distintiva dello Stato di origine.

    Questo comma vale solo per chi ha immatricolato l’auto all’estero (per ora, purtroppo, la Padania non è ufficialmente "estero" rispetto all’Italia). Uno svizzero che volesse apporre la sigla PDN sull’auto è comunque tenuto ad apporre anche la I.

    2. La sigla deve essere conforme alle disposizioni delle convenzioni internazionali.

    La sigla PDN per ora non esiste, pertanto non identifica uno Stato estero.

    3. Sugli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi sia nazionali che stranieri che circolano in Italia è vietato l’uso di sigla diversa da quella dello Stato di immatricolazione del veicolo.

    Questo comma indica un divieto molto generico di usare sigle diverse dalla I, ma non obbliga chi ha immatricolato l’auto in Italia e ivi circola, ad apporre la I. Nel regolamento, viene descritta con precisione come deve
    essere la fatidica I. Qui non è tuttavia spiegato cosa si intende per "sigla". Questo comma sembrerebbe vietare, per esempio, l’uso del marchio FIAT, in quanto sigla! La lettura del regolamento chiarisce alcuni di questi
    lati oscuri.

    4. Chiunque viola le disposizioni del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire centodiciassettemilacinquecento (117.500) a lire quattrocentoset-tantamila (470.000).
    Nell’ art. 339, al comma 2, vi è una regola precisa:

    La sigla distintiva degli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi immatricolati in Italia è costituita dalla lettera I, in carattere latino maiuscolo, dell’altezza minima di 80 mm e dello spessore minimo di 10 mm, di colore nero su
    fondo bianco, di forma ellittica, con l’asse maggiore di 175 mm, disposto orizzontalmente, e l’asse minore di 115 mm.

    Pur non essendo specificato da nessuna parte come devono essere realizzate le targhette con le sigle internazionali, la descrizione di quella italiana fornisce alcune utili indicazioni: ad esempio, la sigla (fra l’altro, il
    termine è improprio, perché qui s’intende la targhetta con la sigla) deve avere colori e dimensioni minime stabiliti e tali dimensioni e colori non sono assolutamente rispettate nella targhetta verde su sfondo bianco "PDN";
    essa non può quindi essere considerata una "sigla", bensí un semplice adesivo.

  9. #9
    Moderatore
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    La Lupa romana è una cagna bastarda che muore allattando 2 figli di puttana
    Messaggi
    8,867
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Grazie a tutti, interessante l'articolo di The Kount lo stamperò per la prossima volta che mi fermano
    Tu che odi dio e la vita cristiana
    Senti la sua presenza come un doloroso cancro
    Vengano profanate e profanate aspramente
    Le praterie del cielo bagnate di sangue

    Odiatore di dio
    E della peste della luce

    Guarda negli occhi paralizzati di dio
    E sputa al suo cospetto
    Colpisci a morte il suo miserevole agnello
    Con la clava

    Dio, con ciò che ti appartiene ed i tuoi seguaci
    Hai mandato il mio regno di Norvegia in rovine
    I tempi antichi, le solide usanze e tradizioni
    Hai distrutto con la tua orrida parola
    Ora vai via dalla nostra terra!

  10. #10
    a mia insaputa
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Casa mia
    Messaggi
    2,342
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Ma ti meriti questo e altro!!
    E’ calata su di te la maledizione di S. Marco. Quella che colpisce chi tira i bidoni e non si presenta alle manifestazioni di orgoglio nazionale veneto… Adesso ti tocca aspettare un anno per riparare.. Non vorrei essere nei tuoi panni!!
    Comunque, nella mia plurisecolare esperienza sul campo, tra “Papa-Charlie e Papa-Bravo”, non mi è mai capitato di assistere a una vaccata simile..
    Di solito, se sei impegnato seriamente in un servizio di controllo, hai ben altro da fare che pensare a ste cazzate; quale che sia l’andazzo politico del momento..
    A meno che tu, invece di una pattuglia locale ti sia imbattuto in una “pantera” e quelli, almeno ai miei tempi, la cosa più utile che li ho visti fare è stata quella di sedersi al bar a scroccare un caffè…
    Strano però.. Doveva esserci in giro qualche Comandante di Compagnia o roba simile perché io, ad una certa ora, mollavo tutto e andavo a imboscarmi con la “Uno” per godermi il meritato riposo del guerriero …
    Che nostalgia!!
    Miìììììììììì..!!! Dogumenti !!!!



    Se vedòm!
    Se vedòm!

 

 
Pagina 1 di 4 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Assurdo!
    Di Nina nel forum Fondoscala
    Risposte: 135
    Ultimo Messaggio: 15-04-11, 16:54
  2. Assurdo
    Di Commissario Basettoni nel forum Destra Radicale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 23-12-08, 13:58
  3. Assurdo
    Di GIM VALERI nel forum Destra Radicale
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 25-03-08, 18:51
  4. E' assurdo, non si può !
    Di Affus nel forum Cattolici
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 06-12-06, 01:05
  5. Assurdo
    Di Janluca nel forum Sardegna - Sardìnnia
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 09-07-04, 10:36

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226