Derivati, Campania maglia nera

Banca d'Italia: Rosso di 216 mln, oltre un quinto del totale nazionale
Lombardia e Campania guidano la classifica del numero di enti locali con contratti derivati in perdita, ma è la Campania a detenere il record assoluto sul fronte del "rosso", pari a 216 milioni di euro, oltre un quinto del totale nazionale (990 milioni). Lo si legge nel supplemento al Bollettino statistico della Banca d'Italia dedicato al debito delle amministrazioni locali. Le due regioni, che registrano il maggior incremento di comuni a rischio (nove in più per entrambe) in soli sei mesi, contano rispettivamente 53 e 52 enti in perdita. Seguono a ruota la Puglia (48), il Veneto (45) e la Toscana (42).



Amministrazioni pubbliche in difficoltà finanziarie: con 216 milioni di perdite sui contratti derivati, è la Campania a detenere il record negativo. Il valore regionale è superiore a un quinto del totale nazionale, pari a 990 milioni, per un nozionale complessivo (debito sottostante ai derivati) alla stessa data di 24,114 miliardi. Lo comunica la Banca d'Italia nel supplemento al Bollettino statistico dedicato al debito delle amministrazioni locali, spiegando che la Lombardia e la Campania sono le due regioni che guidano la classifica del ricorso agli strumenti da parte degli enti pubblici.
Palazzo Koch fornisce una serie storica sull'esposizione ai derivati che arriva fino a dicembre 2005, ma i dati non sono comparabili tra loro per via di un differente criterio di calcolo. "A dicembre del 2008 nella Centrale dei rischi si censivano le esposizioni superiori a 75mila euro. Da gennaio 2009 si considerano anche quelle comprese tra 30mila e 75mila", precisa Via Nazionale. L'abbassamento della soglia di rilevazione ha determinato la leadership di Lombardia e Campania anche in termini di crescita di enti in perdita. Entrambe, infatti, annoverano nove comuni a rischio in più nei primi sei mesi dell'anno:rispettivamente 53 amministrazioni (da 44) e 52 (da 43).
Il bollettino analizza anche i dati relativi al debito degli enti locali che, a fine 2008, è pari a 106,6 miliardi e rappresenta il 6,4 per cento del debito complessivo delle amministrazioni pubbliche. Quello della Campania, in crescita costante negli ultimi quattro anni, supera i 12,3 miliardi.

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