nel senso se sapete se è un tesserato ....un Padano..insomma se è uno dei "nostri" o solo un nome di prestigio messo lì
CANDIDATI / Il leghista Bresciani sfiderà l’ulivista Zaccaria. Gli azzurri: indicazione autorevole
Milano, nel collegio di Bossi corre il suo cardiologo
MILANO - Il medico di fiducia di Bossi per quello che fu il collegio di Umberto Bossi. A tre giorni dalla presentazione delle liste per le suppletive a Milano, la Casa delle Libertà scioglie l’ultimo nodo. A sfidare il candidato dell’Ulivo, l’ex presidente della Rai, Roberto Zaccaria, sarà il leghista Luciano Bresciani, 64 anni, di Carbonara Po (Mantova) di professione cardiochirurgo, ma soprattutto «medico di fiducia» della famiglia Bossi. Proprio Bresciani ha seguito la lunga convalescenza del senatur: «Come medico e amico di famiglia ho collaborato con lo staff che si è occupato di Bossi. Ma ogni decisione, come ad esempio quella di rinunciare a Pontida, è sempre stata in capo alla moglie Manuela che ha condotto in modo brillante la convalescenza di Bossi». Non è la prima volta che il timoniere della Lega presenta un suo medico di fiducia in Parlamento. Era già successo nel 1994 con il cardiologo Giovanni Binaghi che lo aveva curato in precedenza. A Binaghi andò bene. Venne eletto nel proporzionale. Fino ad ora a Bresciani non è andata altrettanto bene. Si era già presentato nel 2001 per la Camera. Ma venne trombato. Adesso ci riprova, nel collegio che per la Lega rappresenta simbolicamente un tesoro: il seggio di Umberto Bossi.
«Sono felice e sorpreso - ha detto il medico che attualmente lavora come dirigente sanitario alla Regione Lombardia - e mi metterò subito al lavoro sul programma». Ma a guardare il suo sito Internet del 2001, a Bresciani non deve sicuramente mancare la fantasia. Il messaggio elettorale è in versi. L’incipit è bruciante: «Ho visto i salmoni risalire il fiume dalla foce alla fonte, per fecondare le loro uova in acque incontaminate e limpide; partire in frotte di mille e mille, combattere le correnti...». Un tipo tosto, insomma: «Devo aggiornare il sito - spiega Bresciani - ma quello che voglio dire è semplice: il destino ti spinge necessariamente a nuove esperienze. Prima ero un chirurgo che lavorava nella torre eburnea della sala operatoria, ora mi sono al territorio e ai tavoli strategici». Nella «torre eburnea» Bresciani ha avuto anche la fortuna di lavorare con Christian Barnard a Cape Town. «Esperienza memorabile».
Ora l’esperienza memorabile sarà la sfida con Zaccaria. La Casa delle Libertà si dice soddisfatta della scelta: «L’indicazione della Lega - dice Sandro Bondi - è di grande autorevolezza». La posta in gioco è altissima.
Maurizio Giannattasio




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