La guerra del terrorismo islamico deve essere letta innanzitutto come una guerra civile all’interno dello stesso Islam. Islam radicale contro Islam moderato per realizzare il sogno finale di un Califfato unico su tutto il mondo musulmano. Non a caso si moltiplicano le azioni terroristiche contro obiettivi interni al mondo arabo mentre la strategia espansionista di al Qaeda sembra abbandonare gli Stati Uniti per rivolgersi verso i ventri molli dell’Europa, dell’Asia e dell’Africa. Russia, Turchia, Sud-Est asiatico, Sudan sono le nuove frontiere del terrore. Il cui epicentro resta comunque il Medio Oriente.