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Rif: ABBIAMO VINTO!
Citazione:
Originariamente Scritto da
Lupo
Quelle che tu chiami "vestigia sacrali" altro non sono che mere rappresentazioni, specchietti per le allodole oops per i babbani, feticci che servono alle grandi religioni monoteiste per giustificare i propri supposti intermediari con la supposta divinità, rappresentano in ultima sintesi la giustificazione di un sistema di potere dell'uomo sull'uomo in modalità furbescamente false che non ha mai avuto nè avrà mai alcuna validità morale.
Qualunque Pagano vede la sacralità nella Natura che lo circonda e per quanto si faccia statue o tomem o quello che vuoi tu, mai e poi mai ha pensato che la divinità risiedesse effettivamente colà.
i.
Credo proprio di non essermi spiegata, caro Lupo.
Non ignorerai che la croce prima di essere prerogativa cristiana è un simbolo universale antichissimo e come tale presente presso altri popoli e altri culti: ricordo tra tutti l'Ankh egizia e la svastica (croce a rebbi) rinvenuta sin dal Neolitico oltre che patrimonio della cultura religiosa hindu. Le due linee verticale ed orizzontale rappresentano l'incontro tra l'umano e il divino, dell'alto con il basso....nella scienza alchemica la croce è simbolo del crogiuolo, laddove la materia è posta a cuocere per dare origine a superiori trasformazioni.
La croce è prima di tutto un simbolo universale legato al richiamo cristiano come ad uno tra i tanti. Il fatto poi che il cristianesimo abbia posto su questa croce la raffigurazione della sua divinità è addirittura interpretato dall'antica Alchimia come l'emblema dell'umano "crocifisso" nel crogiuolo, laddove la prima mater viene "uccisa" e riportata al chaos originario per poter poi dare esito all''"homo novus" quintessenziato oltrepassante la sua originaria natura...questo per precisare la pregnanza di contenuto che un simbolo ritenuto troppo palese può avere....
Soffermiamoci dunque sulla qualità più astratta di tale simbolo: un richiamo verso la spiritualità in generale, verso l'idea che l'uomo è fatto per l'incontro con il divino e non solo per essere un numero, una particella da globalizzare e omologare al resto dei numeri anodini e indifferenziati per compiacere i disegni di potere voluti dai manovratori in alto loco.
E' questa qualità intrinseca che si è voluta colpire in realtà dietro il crocifisso, e che si vuole obliterare nel futuro.
Il messaggio è chiaro e a mio parere molto inquietante.
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Rif: ABBIAMO VINTO!
Citazione:
Originariamente Scritto da
primahyadum
Credo proprio di non essermi spiegata, caro Lupo.
Non ignorerai che la croce prima di essere prerogativa cristiana è un simbolo universale antichissimo e come tale presente presso altri popoli e altri culti: ricordo tra tutti l'Ankh egizia e la svastica (croce a rebbi) rinvenuta sin dal Neolitico oltre che patrimonio della cultura religiosa hindu. Le due linee verticale ed orizzontale rappresentano l'incontro tra l'umano e il divino, dell'alto con il basso....nella scienza alchemica la croce è simbolo del crogiuolo, laddove la materia è posta a cuocere per dare origine a superiori trasformazioni.
La croce è prima di tutto un simbolo universale legato al richiamo cristiano come ad uno tra i tanti. Il fatto poi che il cristianesimo abbia posto su questa croce la raffigurazione della sua divinità è addirittura interpretato dall'antica Alchimia come l'emblema dell'umano "crocifisso" nel crogiuolo, laddove la prima mater viene "uccisa" e riportata al chaos originario per poter poi dare esito all''"homo novus" quintessenziato oltrepassante la sua originaria natura...questo per precisare la pregnanza di contenuto che un simbolo ritenuto troppo palese può avere....
Soffermiamoci dunque sulla qualità più astratta di tale simbolo: un richiamo verso la spiritualità in generale, verso l'idea che l'uomo è fatto per l'incontro con il divino e non solo per essere un numero, una particella da globalizzare e omologare al resto dei numeri anodini e indifferenziati per compiacere i disegni di potere voluti dai manovratori in alto loco.
E' questa qualità intrinseca che si è voluta colpire in realtà dietro il crocifisso, e che si vuole obliterare nel futuro.
Il messaggio è chiaro e a mio parere molto inquietante.
Ognuno vede in un simbolo quello che vuole alla fine ...
Le due linee verticale ed orizzontale rappresentano l'incontro tra l'umano e il divino ... anche l'incrocio tra le onde eteriche tangenziali alla superficie terrestre e quelle che si dirigono verso l'alto. (Ogni bestia selvaggia in cui vi è l'alito della vita si chinerà verso il suolo per cibarsi ma voi vi nutrirete anche di ciò che si erge)(Genesi:1 29-30) quindi molto di più di un incrocio simbolico, ma la spiegazione di come funzionino le cose, di come l'Uomo sia magicamente connesso tanto col divino tanto con la Terra.
Ed in questo cara Primahyadum vi è la sostanziale differenza che divide il neopaganesimo da altri modi di ragionare.
Non che il tuo modo sia sbagliato per carità, hai scritto cose giuste assai profonde, alchemicamente non attaccabili ... però resta il fatto che un conto è filosofeggiare ed un conto è "toccare con mano".
Un neopagano non ha bisogno di simboli (pur utilizzandoli) per autogiustificarsi, semplicemente è o non è capace di combinare qualcosa.
Fermo restando la consapevolezza che per quanto sia bravo moltissime restano pur tuttavia le cose da imparare.
Nell'abbattimento della croce tu vedi il tentativo di sconnettere l'umanità col divino, io me ne fotto del simbolo in quanto la croce, quella reale, quella eterica resta comunque sussistente ed in ultima analisi o si è o non si è spiritualmente abbastanza elevati dal gestirla dentro al cuore.
Anch'io condivido in pieno la tua inquietudine, mi sembra evidente che si sta tentando, con successo tra l'altro, di indifferenziare le persone verso il basso, ovviamente per dominarle meglio.
Però a differenza di te non mi preoccupo dei simboli, qualunque questi siano, ma della sempre maggiore mancanza di valori, della sempre maggiore stupidità dei giovani di oggi, e non solo dei giovani.
Stiamo correndo verso il nulla inseguendo un fantomatico progresso ed una fantomatica felicità ... fatta di niente.
Posso capire che chi sta utilizzando quel simbolo senta venir meno il suo potere ... ma a me non può importare di meno ... sono questioni di redistribuzione del potere tra chi comunque ha sempre voluto tenere le genti all'oscuro della Verità.
Lascio alla tua attenzione le parole e l'atmosfera di questa canzone:
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Rif: ABBIAMO VINTO!
Citazione:
Originariamente Scritto da
Lupo
O
Un neopagano non ha bisogno di simboli (pur utilizzandoli) per autogiustificarsi, semplicemente è o non è capace di combinare qualcosa.
Fermo restando la consapevolezza che per quanto sia bravo moltissime restano pur tuttavia le cose da imparare.
Nell'abbattimento della croce tu vedi il tentativo di sconnettere l'umanità col divino, io me ne fotto del simbolo in quanto la croce, quella reale, quella eterica resta comunque sussistente ed in ultima analisi o si è o non si è spiritualmente abbastanza elevati dal gestirla dentro al cuore.
]
Ma questo è evidente! Nessun simbolo è sufficiente se i suoi significati non siano interiorizzati in profondità e resi viventi.
Ma un simbolo è un ENTE agente ed interagente, provvisto di caratteristiche occulte capaci di modellare la coscienza per coloro che si pongono in sintonia con esso e vi meditano sopra: questo è un insegnamento tradizionale...un simbolo non è mai qualcosa di pleonastico, ma ha sempre una sua ben precisa funzione, nel rito ed anche fuori di esso.
Il volerne fare strame (oggi è la croce, domani può essere qualsiasi altra cosa richiami alla mente la divinità) è sintomatico di una mentalità distruttiva e artatamente iconoclasta mossa da scopi precisi, che tendo a credere non soltanto prodotti da una mente singola ma da una sorta di forma pensiero che sta coinvolgendo silenziosamente gran parte delle coscienze.
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Rif: ABBIAMO VINTO!
Cara Primahyadum ... è evidente che ci capiamo ma pur comprendendo ciascuno il punto di vista dell'altro restiamo ognuno della propria idea. :ciaociao:
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Rif: ABBIAMO VINTO!
Citazione:
Originariamente Scritto da
Aristocle
La vostra idiozia è tale da lasciarmi senza parole.
Da parte tua è un onore!
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Rif: ABBIAMO VINTO!
Citazione:
Originariamente Scritto da
Zed
Più che nei luoghi pubblici l'imposizione delle icone cristiane mi ha sempre infastidito nei luoghi naturali (che per me sono sacri). Non sapete quante volte passeggiando tra boschi, sentieri e radure...ho visto atti vandalici in piena regola che portavano firma cristiana: proprio l'altro ieri (per citarne uno) mi sono imbattuto in una piccola e graziosa grotta da poco trasformata in un santuario improvvisato, adornata con statue (tra l'altro pacchiane e di pessimo gusto) lumini, fiori finti e crocifissi, un vero scempio, un'imposizione assurda ed ingiusta. Comunque sono contento per quanto deciso a Strasburgo.
Concordo in pieno, specie quelle dannatissime croci sulle Vette......:incav:
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Rif: ABBIAMO VINTO!
Non è una vittoria della Paganità, questa, ma del caos.
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Rif: ABBIAMO VINTO!
Non era il momento giusto per portare avanti una battaglia del genere... per un legnetto di cui nessuno si curava... eravamo già abbastanza sotto pressione visti i tempi neo-guelfi in cui ci troviamo a vivere... col Vaticano sempre più ingerente... il fanatismo laicista speculare a quello guelfo-cristiano non ha fatto altro che dare una bella palla ai suoi avversari... chi fino a ieri avversava la Chiesa e le sue ingerenze ma magari non era un laicista oggi si sente più cristiano di prima ed è pronto alle nuove crociate contro la UE degli eurocrati-tecnocrati-mercanti-banchieri e ne fa ora una battaglia identitaria e nazionale contro la UE nichilista-materialista (che fa pure un regalo ai "nuovi europei"... li chiamano così...) e si è ridato manforte al riproponimento del dibattito vetusto - tema che ormai era stato messo nel cassetto - delle inesistenti radici cristiane dell'Europa, ed ecco le masse fanatizzate risvegliatesi, che si sentono italiane solo ai mondiali ed in queste occasioni... (ma in fondo non hanno tutti i torti con lo stato che ci ritroviamo...) e così tutti a strillare di radici ed identità cristiana, tutti pronti alla crociata...
Allora dovremmo forse ringraziare chi nei fatti col suo fanatismo laicista ha ricompattato il fronte dei guelfi??? ed anzi fanatizzando in senso guelfo anche molti neutrali e molti che stavano spazientendosi contro le ingerenze vaticane... si tratta di laici o di agenti vaticani? c'è da chiederselo... perchè un'operazione del genere in questo periodo storico, in cui la gente è inquieta e si sente non tutelata e sotto assedio da parte di poteri esterni ed estranei ai bisogni della gente, di masse allogene etnicamente e culturalmente non poteva che avere questo effetto contrario... complimenti... che facciamo? applaudiamo?
Fuori dalla logica del tifo di tipo calcistico del "se non festeggi come e quanto festeggio io allora tifi per l'altra squadra" ... non ho gran voglia di festeggiare il ricompattamento, come era prevedibile, del fronte cristiano sotto la bandiera dell'inchiodato in questa comune crociata ideologica che ha anche riaperto il dibattito, ormai chiuso o semidimenticato, delle inesistenti radici cristiane d'Europa... è stata data di fatto una mano ai nostri nemici accanendosi su un legnetto attaccato al muro che stava già cadendo da solo... cosa dovrei festeggiare? il fanatismo laicista che ha fornito un casus belli e una mano insperata al neo-guelfismo nostrano facendogli guadagnare nuove leve nell'euforia della nuova insperata crociata???
Non ho voglia di darmi alla pazza gioia, ma che l'inchiodato eventualmente se ne vada non mi dispiace di certo, semplicemente ormai quello che mi preoccupa di più è la bufera scatenata ed il legnetto è abbondantemente l'ultimo dei nostri problemi ora... ma lo era anche prima se è per questo... ed accanircisi contro invece di pensare a battaglie più significative che non andare ad attaccare un simbolo che anche il meno praticante dei cristiani si sentirà di dover difendere anche solo come retaggio culturale dimostra la miopia del laicismo moderno... una tipica azione uguale a quelle del peggiore UAAR che sa fare solo battaglie di provocazione danneggiando possibili azioni di sostanza che portino la gente dalla nostra parte (nostra in senso ampio, nel senso di chi è contro la chiesa) invece che da quella dei neo-guelfi.
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Rif: ABBIAMO VINTO!
Poi proprio in questo periodo che ci serviva tutto l'appoggio possibile per il caso del film Agorà non distribuito... io non so voi ma sono arrabbiato, gli abbiamo dato la possibilità ancora una volta di fare loro le vittime... :rosso:
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Rif: ABBIAMO VINTO!
Citazione:
Originariamente Scritto da
Aquilifer79
Poi proprio in questo periodo che ci serviva tutto l'appoggio possibile per il caso del film Agorà non distribuito... io non so voi ma sono arrabbiato, gli abbiamo dato la possibilità ancora una volta di fare loro le vittime... :rosso:
Ho letto che il regista di quel film è ricchione dichiarato e zapaterista. Contenti voi...