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Distinguo sceiccale
“Lo sceicco Youssef al Qaradawi, un religioso sunnita musulmano residente in Qatar, è stato tra i primi a condannare il massacro di Beslan. Allo stesso tempo, tuttavia, insiste che un simile attacco a scuole israeliane sarebbe giustificato, perché gli scolari israeliani, se non uccisi, potrebbero crescere e diventare soldati”.
Amir Taheri
The Wall Street Journal, 30 settembre
Pulpito zapaterista
Il ministro degli Esteri spagnolo, Miguel Angel Moratinos, nell’esprimere “la grande soddisfazione” del governo di Madrid per la liberazione di Simona Pari e di Simona Torretta, ha auspicato che “il ricatto dei terroristi non possa mai trionfare” e che con loro non si debba mai negoziare “in alcun modo”.
Agi, 29/9/2004 - 14.26.00
Vecchi rancori
“Maometto ha dichiarato una guerra senza distinzioni e di sterminio, come parte della sua religione, contro il resto del genere umano. Il precetto del Corano è una guerra continua contro tutti quelli che negano che Maometto è il profeta di Dio. L’essenza della sua dottrina è la violenza e la lascivia: esaltare la brutalità sopra la parte spirituale della natura umana”.
John Quincy Adams sesto presidente Usa (1825)
saluti
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Il kamikaze....
....donna
“La partecipazione delle donne nelle operazioni di martirio in considerazione dello status del territorio occupato della Palestina….è uno dei più lodevoli atti di devozione”.
Youswf al Qaradawi, sceicco, docente all’Università del Qatar, opinionista di al Jazeera, incontrato dai ministri Frattini e Barnier per negoziare la liberazione degli ostaggi italiani e francesi.
saluti
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Inutili....
....idioti
“A me pare che lo stare neutrale infra duo che combattono, non sia altro che cercare di essere odiato e disprezzato; perché sempre uno di quelli vi fia che li parrà che tu sia per li benefici ricevuti da lui, o per antica amicizia tenuta seco, obbligato a seguire la fortuna sua; e quando tu non te li aderisci, concepe odio contro di te. Quell’altro ti disprezza, perché ti scopre timido e poco risoluto: e subito pigli nome di essere inutile amico e non formidabile inimico; di modo che qualunque vince ti offende senza rispetto”.
Niccolò Machiavelli, lettera a Francesco Vettori
(20 dicembre 1514)
saluti