L'Arte concettuale si può definire: Poesia Visiva capibile da tutte le persone sensibili e l'astratta, oggi come oggi è piu volte casualità che fa quattrini con "i guanti bianchi" e di "merli" che beccano non mancano mai...ai "furbi" pseud. mercanti...
IL POETA
-Chi comprende l'arte dovrebbe saperla poi anche fare,
e questo è molto difficile visto che l'arte si può comprendere appieno solo con prospettiva storica, cioè debbono passare degli anni prima che si possa parlare di vera arte o meno.
Rispondo
È vero per capire l’Arte bisogna essere dei veri Artisti! L’Artista impegnandosi con la sua sensibilità e intuizione riesce individuare e riconoscere ciò che è valido anche al di fuori della propria Arte…
-Molti odiano l'arte priva di figurazione, ma ricordo che l'arte non si è occupata più e non si occupa al momento della visione retinica come la si intendeva nei tempi passati, a partire dalla nascita dei mezzi di riproduzione meccanica. Il pittore figurativo oggi, con le dovute riserve, è solo un bravo artigiano che sa creare forme chiaroscurali con il pennello.
Rispondo
L’Artista cogliendo l’intuizione gode nel realizzare la sua opera creata con AMORE di DONAZIONE…il computer è un servizio per farla conoscere…
-Però non si esclude affatto la possibilità di servirsi di queste tecniche per creare un'opera d'arte che sia contemporanea, cioè che racchiuda al suo interno il pensiero e la cultura dell'uomo del 2004 che fa le guerre con armi batteriologiche, ha il computer per fare quasi tutto(tutti possono dipingere senza saper dipingere, il lavoro si può stampare come un Van Gogh con rilievi su tele di qualsiasi grana, una qualsiasi foto può trasformarsi in un dipinto alla maniera di Caravaggio stampando su tela preparata con gelatina fotosensibile, ed i costi ed i tempi sono nettamente inferiori alla classica pittura ad olio), e che oltre a far uso di penicillina in certi casi si rivolge anche alle medicine alternative o ad una nuova religione o filosofia. Michelangelo metteva la cultura dell'uomo del suo tempo nelle sue rappresentazioni pittoriche, ma questo lo riconosciamo noi adesso, alla sua epoca però, solo pochi illuminati riuscivano a comprendere un pittore che affrescava la cappella della più importante chiesa cattolica con uomini e donne(muscolose) nude che si aggrovigliano vorticosamente in un apparente caos. Quindi chi rifiuta l'arte concettuale o astratta dovrebbe sapere di cosa sta parlando, non la si deve accettare per forza, se la escludi devi escludere tutta la cultura del tuo tempo, e se ti viene un'emicrania dovresti ricorrere alla trapanazione del cranio come si faceva ai tempi di michelangelo. E poi, Giotto non è astratto? dove si è mai vista una natura di quel tipo? ed il realismo storico di Courbet e l'Iperrealismo non hanno una matrice concettuale(riscontrabile in ogni ideazione artistica di ogni tempo e luogo) e viceversa chi pensa all'impossibilità di una nuova figurazione dovrebbe stare attento, i graffiti nelle grotte paleolitiche si possono oggi considerare figurative, astratte o concettuali?(sono la rappresentazione di scene di caccia, il ringraziamento alle entità soprannaturali che hanno consentito una buona caccia o dei veri e propri progetti di come doveva svolgersi un'azione di caccia?) la metafisica e il Surrealismo non si avvalgono della figurazione? Di vero in alcuni interventi fatti c'è che oggi l'arte spesso, se non sempre, è intimamente legata al mercato dell'arte ed al critico dell'arte. La soluzione? andare a tutte le mostre che capitano, magari di quegli artisti o movimenti entrati di diritto nella storia dell'umanità, poi leggere gli scritti di autori che hanno concepito trattazioni serie sull'argomento arte e arte contemporanea: Argan, Dorfles, Panofsky, Barilli, De Micheli, etc. E magari cominciare a disegnare, dipingere, scolpire, suonare, etc. Dopo aver fatto questo la comprensione di certi atteggiamenti è più facile, una regola che può servire e che uno scritto critico o la spiegazione che fa la guida del museo, se non è parte integrante del lavoro, non fa l'opera e può anche fare a meno di accompagnarla. Attenzione quindi alle fregature si tratta di cultura, già il nostro cervello sonnecchia al riparo dei tanti nuovi e vecchi media figuriamoci se viene avvelenato. –
Maurizio
Rispondo
Il critico dell’arte è uno pseud. artista si mette al servizio del mercato; il quale, non cerca il vero Artista ma coloro che si prestano guadagnandoci nell’essere sfruttati…Perché in quadri autentici antichi s’investe… per il motivo sopra riportato…
Il Poeta




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