E' novamente tornata il primo piano la discussione sui crocifissi nelle aule delle scuole italiane.. stavolta ad accendere il dibattito è una sentenza della corte di strasburgo che giudica inappropriata la presenza di qualsiasi simbolo religioso nelle scuole pubbliche europee.. lil governo italiano ha già annunciato che farà ricorso e che non intende accettare tale decisione, sostenendo che il cristianesimo è parte della nostra cultura, da sempre, su questa linea naturalmente sostenuto dal vaticano..
questo problema era già stato sollevato tempo fa, quando la richiesta di un cittadino extracomunitario all'insegnante del figlio per togliere il crocifisso dall'aula aveva suscitato lo sdegno popolare e la generale difesa delle nostre cristiane radici contro l'invasore! ora.. in quel caso io per prima mi schierai dalla parte di chi diceva "un ospite non può permettersi di dettare le regole in casa d'altri", su questo credo siamo tutti d'accordo, dopodichè dobbiamo provare a vedere il problema da un altro punto di vista, magari dal quello di un cittadino italiano ateo che, frequentando una scuola pubblica, laica, in uno stato non confessionale dove c'è assoluta libertà di culto, non dev'essere costretto a "subire" una determinata religione, imposta anche attraverso l'insegnamento della sola religione cattolica nell'ora di religione, obbligatoria almeno per elementari e medie inferiori, in cui invece ai ragazzi dovrebbero essere illustrate, obiettivamente-oggettivamente, le varie culture del mondo, dall'antichità ad oggi, cosa secondo me, tra l'altro, molto interessante, mentre per lo studio approfondito del cattolicesimo c'è un luogo preposto più adatto: il catechismo.
d'altra parte, anche pensando nostalgicamente ai bei ricordi dei tempi passati, non trovo nemmeno giusto proibire ai bambini di fare albero di natale e presepe, cosa che, religiosità a parte, per i piccoli è un momento magico, gioioso, di svago, con lavori di gruppo, creatività.. come accennavo poco fa, ricordo tutte le attività meravigliose che ci facevano fare alle elementari, come i lavoretti da regalare a mamma e papà, o il presepe di cartapesta, le decorazioni su muri e finestre, e mille altre cose, e se qualcuno ce le avesse tolte.. beh.. di sicuro avrei molti bei ricordi in meno! e poi provate a spiegare a bambini d 6-7 anni per quale motivo non possono giocare a fare l'albero e tutto il resto, perchè per loro fondamentalmente è u gioco, oserei aggiungere innocuo!
ammetto che forse nelle mie parole c'è qualche contraddizzione ma.. la razionalità è una cosa, il cuore tutt'altra..
voi che ne pensate??




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